Tour de France 2026, Pogačar domina sul Tourmalet: tappa e Maglia Gialla a Gavarnie-Gèdre

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di Umberto Zollo | Pau (Francia) – Tadej Pogačar attacca sul Tourmalet a 43 km dal traguardo, resiste da solo fino a Gavarnie-Gèdre, vince la sesta tappa e torna in Maglia Gialla. Vingegaard secondo a 2’38”, del Toro terzo.

Il primo autentico confronto in alta montagna del Tour de France 2026 consegna alla corsa un nuovo padrone della classifica generale. Tadej Pogačar ha vinto la sesta tappa, 186,2 chilometri da Pau a Gavarnie-Gèdre, costruendo il successo con un attacco sul Col du Tourmalet a 43 chilometri dal traguardo. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG ha chiuso con 2’38” su Jonas Vingegaard e si è ripreso la Maglia Gialla.

09/07/2026 – Tour de France 2026 – Étape 6 – Pau / Gavarnie-Gèdre (186,2 km) – Tadej POGACAR (UAE TEAM EMIRATES XRG), vainqueur de l’étape @A.S.O.

Una giornata da oltre 4.100 metri di dislivello, disegnata per rompere gli equilibri dopo le prime cinque frazioni. La Côte de Loucrup e la Côte de Mauvezin erano soltanto il preludio: negli ultimi 68 chilometri, il Col d’Aspin, il Tourmalet a 2.115 metri e la lunga ascesa verso Gavarnie-Gèdre hanno trasformato la tappa nel primo vero esame per gli uomini di classifica.

La corsa si è accesa subito. Victor Campenaerts è stato il primo a muoversi dopo il via ufficiale, seguito da Huub Artz e da Mads Pedersen, interessato soprattutto allo sprint intermedio di Pouzac.

Il danese della Lidl-Trek ha centrato il proprio obiettivo conquistando i 25 punti disponibili, per poi lasciarsi riassorbire dal gruppo. Alle sue spalle la battaglia per portare via la fuga ha prodotto una lunga serie di attacchi e contrattacchi, senza però consentire inizialmente a un gruppo di prendere margine.

A trovare spazio è stato Ben O’Connor. L’australiano della Team Jayco AlUla ha attaccato sulla Côte de Mauvezin e si è presentato verso il Col d’Aspin con circa 1’15” di vantaggio. Un tentativo generoso, destinato però a scontrarsi con il progressivo aumento dell’andatura imposto dalla UAE Team Emirates XRG.

O’Connor è stato raggiunto a circa cinque chilometri dalla vetta dell’Aspin. Sul GPM Lenny Martinez ha preceduto Valentin Paret-Peintre, mentre alle loro spalle la corsa dei favoriti stava già cambiando volto.

La UAE Team Emirates XRG ha assunto il controllo della gara. Tim Wellens, Felix Grossschartner, Brandon McNulty e Adam Yates si sono alternati nel lavoro, assottigliando progressivamente il gruppo.

La strada verso il Tourmalet si è trasformata in una selezione per eliminazione. Il ritmo della formazione emiratina ha ridotto il drappello principale a una quindicina di corridori e la Maglia Gialla Torstein Træen ha iniziato a perdere terreno.

Davanti, i volti erano ormai quelli attesi. Pogačar, Vingegaard, Remco Evenepoel e gli altri uomini di classifica entravano nella parte decisiva della montagna simbolo dei Pirenei con una corsa già tirata al limite.

A cinque chilometri dalla vetta del Tourmalet è entrato in scena Isaac del Toro. Il messicano della UAE ha accelerato con Pogačar alla ruota. Una mossa che ha completato il lungo lavoro della squadra e preparato l’attacco del campione del mondo.

A circa quattro chilometri dallo scollinamento e 43 dal traguardo, Pogačar ha lasciato anche del Toro. La maglia iridata si è isolata sulle rampe del Tourmalet e il gruppo dei rivali si è immediatamente spezzato.

Jonas Vingegaard è stato il più resistente. Il danese della Team Visma | Lease a Bike ha scelto il proprio passo, senza inseguire fuori misura l’accelerazione dello sloveno, ma il distacco è cresciuto metro dopo metro. In cima al Tourmalet Pogačar aveva già 30 secondi di vantaggio.

Il passaggio sulla vetta ha avuto anche un valore storico: Pogačar è diventato il primo campione del mondo in carica a transitare al comando sul GPM del Tourmalet.

La vetta non ha rappresentato un punto di gestione. Pogačar ha continuato a spingere anche in discesa, aumentando il margine su Vingegaard e affrontando l’ascesa conclusiva verso Gavarnie-Gèdre senza mai concedere un reale rientro.

Quella iniziata sul Tourmalet si è trasformata in una lunga azione individuale di 43 chilometri, la più estesa condotta in solitaria dallo sloveno al Tour. Il vantaggio sul danese, invece di stabilizzarsi, si è progressivamente dilatato.

Alle spalle di Vingegaard si è formato un gruppo con gli altri uomini di classifica. Isaac del Toro ha trovato ancora le energie per conquistare il terzo posto, precedendo Remco Evenepoel e Paul Seixas.

Sul rettilineo di Gavarnie-Gèdre, Pogačar ha tagliato il traguardo dopo 4h 32’07”. Vingegaard è arrivato 2’38” più tardi. Del Toro, terzo, ha accusato 2’57”.

Per il campione del mondo è la 123ª vittoria in carriera e la 23ª tappa conquistata al Tour de France, una in più di André Darrigade. È inoltre il suo undicesimo successo pirenaico alla Grande Boucle e il secondo nell’edizione 2026 dopo la vittoria di Les Angles.

La giornata più difficile è stata quella di Torstein Træen. Il norvegese della Uno-X Mobility, partito in Maglia Gialla, ha ceduto già sul Tourmalet. In discesa è stato inoltre coinvolto in una caduta quando il suo ritardo era ormai superiore agli otto minuti, riuscendo comunque a completare la tappa.

La leadership è così tornata sulle spalle di Pogačar, ora primo con 2’42” su Vingegaard. Isaac del Toro è terzo a 3’27”, mentre Remco Evenepoel e Juan Ayuso occupano la quarta e la quinta posizione.

I numeri raccontano una tappa che ha modificato profondamente la corsa. Il Tour non è concluso, ma il primo duello pirenaico ha consegnato a Pogačar un vantaggio netto e ha costretto tutti gli avversari a cambiare prospettiva. Dopo il Tourmalet, non sarà più sufficiente controllare lo sloveno: per riaprire la Grande Boucle servirà attaccarlo.

Ordine d’arrivo – 6ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 04h 32′ 07″
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 02′ 38″
  3. Isaac del Toro — UAE Team Emirates XRG — + 02′ 57″
  4. Remco Evenepoel — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 02′ 57″
  5. Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 02′ 57″

Classifica generale dopo la 6ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 21h 11′ 57″
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 02′ 42″
  3. Isaac del Toro — UAE Team Emirates XRG — + 03′ 27″
  4. Remco Evenepoel — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 03′ 30″
  5. Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 03′ 34″

Altre classifiche

Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek — 168 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 28 punti
Classifica giovani: Isaac del Toro — UAE Team Emirates XRG
Classifica a squadre di tappa: UAE Team Emirates XRG — 15h 47′ 39″
Premio combattività di tappa: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG