Tour de France 2026, Kooij domina la prima volata a Pau: caduta per Vingegaard nel finale

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di Umberto Zollo | Pau – Olav Kooij conquista la quinta tappa e il primo successo al Tour. Kanter e Merlier completano il podio, mentre una caduta spezza il gruppo nel finale. Træen resta in maglia gialla.

Olav Kooij non spreca la prima occasione concessa ai velocisti al Tour de France 2026. Sul traguardo di Pau, al termine dei 158,3 chilometri della quinta tappa partita da Lannemezan, il neerlandese della Decathlon CMA CGM Team ha dominato lo sprint, centrando la prima vittoria della carriera alla Grande Boucle. Alle sue spalle Max Kanter e Tim Merlier, mentre una caduta a poco più di cinque chilometri dall’arrivo ha spezzato il gruppo e coinvolto anche alcuni uomini di classifica, tra cui Jonas Vingegaard.

08/07/2026 – Tour de France 2026 – Étape 5 – Lannemezan / Pau (158,3 km) – OLAV KOOIJ © A.S.O.

Un finale agitato che non ha però modificato gli equilibri della graduatoria generale. Torstein Træen resta in maglia gialla, con 28 secondi su Sean Quinn, mentre Tadej Pogačar e Vingegaard mantengono lo stesso ritardo di 7’53” dal leader. I principali uomini di classifica hanno tagliato il traguardo 14 secondi dopo il drappello che si è giocato la vittoria, ma non sono stati registrati distacchi tra i big della generale.

Era il giorno atteso dalle ruote veloci. Dopo la cronometro a squadre, i primi movimenti tra gli uomini di classifica e la fuga vincente di Mads Pedersen a Foix, il percorso verso Pau offriva finalmente ai velocisti un’occasione concreta.

Kooij l’ha trasformata immediatamente in vittoria. Alla sua prima partecipazione al Tour e alla prima volata disputata sulle strade francesi, il neerlandese ha saputo leggere un finale diventato improvvisamente caotico. Senza un vero treno organizzato davanti a sé, ha trovato spazio, atteso il momento giusto e aperto lo sprint a circa 200 metri dalla linea.

La XDS Astana Team aveva costruito la volata per Max Kanter con il lavoro di Aaron Gate e Mike Teunissen. Il tedesco si è presentato nelle condizioni migliori, ma Kooij ha prodotto un’accelerazione superiore, prendendo rapidamente margine.

Tim Merlier, rimasto con pochi uomini dopo la caduta, ha provato a risalire dalla retrovie. La sua rimonta gli ha consegnato il terzo posto, senza però permettergli di entrare realmente in lotta con Kooij. Quinto Jasper Philipsen, vincitore dell’ultima tappa conclusa a Pau nel 2024.

Per la Decathlon CMA CGM si tratta della 23ª vittoria nella storia del Tour de France e della prima dal successo di Felix Gall a Courchevel nel 2023. Per ritrovare una vittoria allo sprint della formazione francese nella corsa bisogna invece risalire al 2004.

Prima dell’esplosivo epilogo di Pau, la tappa aveva seguito un copione decisamente più lineare. Il protagonista della lunga fase iniziale è stato Baptiste Veistroffer, partito da solo praticamente dai primi chilometri.

La Lotto Intermarché, rimasta senza Arnaud De Lie dopo il ritiro nella terza giornata, ha cercato nuove soluzioni offensive. Veistroffer ha interpretato ancora una volta il ruolo dell’attaccante da lontano: per il francese si trattava della tredicesima fuga stagionale.

Il gruppo non ha reagito immediatamente. Uno-X Mobility, chiamata per la prima volta nella propria storia a difendere la maglia di leader in un Grande Giro, ha inizialmente controllato il ritmo. Il vantaggio del battistrada ha raggiunto i 3’40” al chilometro 21, prima che Soudal Quick-Step e Alpecin-Premier Tech iniziassero a lavorare per gli interessi di Merlier e Philipsen.

Veistroffer ha proseguito senza esitazioni. Al traguardo volante di Vic-en-Bigorre, al chilometro 113,5, ha conquistato il massimo dei punti, mentre alle sue spalle Max Kanter ha preceduto Mads Pedersen. Il danese della Lidl-Trek conserva comunque la leadership della classifica a punti.

Il sonnolento controllo del gruppo ha lasciato spazio a una fase più vivace sulla Côte de Baleix, unica salita classificata della giornata. Veistroffer è transitato ancora davanti, mentre Alex Baudin, in maglia a pois, ha conquistato il punto rimasto disponibile alle sue spalle.

Sul successivo tratto di strada sono iniziati i movimenti. Fred Wright ha accelerato, trovando la collaborazione di Kasper Asgreen, con Valentin Paret-Peintre pronto a controllare l’azione per la Soudal Quick-Step.

Il tentativo non ha però trovato spazio. Il gruppo ha chiuso sugli inseguitori a 17 chilometri dall’arrivo e, tre chilometri più tardi, ha raggiunto anche Veistroffer. La sua lunga giornata davanti è terminata alle porte del finale, ma il francese ha ricevuto il riconoscimento di corridore più combattivo della tappa.

Da quel momento la corsa si è trasformata nella prevista battaglia per le posizioni. Pau si avvicinava e la tensione aumentava ad ogni curva, con le squadre dei velocisti impegnate a occupare la testa del gruppo.

A poco più di cinque chilometri dal traguardo, una caduta ha modificato bruscamente lo scenario. Il gruppo si è spezzato e diversi corridori sono rimasti attardati. Tra gli uomini coinvolti nella confusione anche Jonas Vingegaard e la stessa maglia gialla Torstein Træen.

Il norvegese dell’Uno-X Mobility ha dovuto inseguire per rientrare e difendere il primato. Davanti, invece, sono rimasti numerosi velocisti, ma i tradizionali treni sono usciti disordinati dall’incidente. Merlier ha perso parte del proprio supporto, Philipsen non è riuscito a costruire la consueta progressione e la XDS Astana ha preso il comando.

È stato proprio in questo contesto, tra squadre frammentate e uomini rimasti isolati, che Kooij ha mostrato freddezza e capacità di scelta. Il neerlandese non ha cercato un compagno: ha seguito le ruote migliori e, quando si è aperto il varco, ha lanciato la propria accelerazione.

Sul rettilineo di Pau non c’è stato spazio per la rimonta. Kanter ha conservato la seconda posizione, Merlier ha recuperato fino alla terza, ma la vittoria era già nelle mani di Kooij.

Pau, sede d’arrivo per la 77ª volta nella storia del Tour, si conferma uno dei luoghi simbolo della Grande Boucle. Soltanto Parigi e Bordeaux hanno ospitato più volte la corsa. Nel 2024 era stato Jasper Philipsen a imporsi; due anni più tardi è Olav Kooij a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della città ai piedi dei Pirenei.

La quinta tappa consegna così al Tour un nuovo vincitore e una prima indicazione precisa sui rapporti di forza tra i velocisti, ma il tempo dello sprint lascia subito spazio alla montagna.

La sesta frazione porterà la corsa nei Pirenei, attraverso il Col d’Aspin e il Col du Tourmalet, prima dell’arrivo a Gavarnie-Gèdre. Dopo il controllo e la tensione di Pau, la battaglia per la maglia gialla è pronta a entrare in una fase decisamente più selettiva.

Ordine d’arrivo – 5ª tappa

  1. Olav Kooij — Decathlon CMA CGM Team — 03h 29′ 07”
  2. Max Kanter — XDS Astana Team — s.t.
  3. Tim Merlier — Soudal Quick-Step — s.t.
  4. Huub Artz — Lotto Intermarché — s.t.
  5. Jasper Philipsen — Alpecin-Premier Tech — s.t.

Classifica generale dopo la 5ª tappa

  1. Torstein Træen — Uno-X Mobility — 16h 32′ 07”
  2. Sean Quinn — EF Education-EasyPost — + 00′ 28”
  3. Mathias Vacek — Lidl-Trek — + 03′ 50”
  4. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — + 07′ 53”
  5. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 07′ 53”

Altre classifiche

Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek
Classifica GPM: Alex Baudin — EF Education-EasyPost
Classifica giovani: Mathias Vacek — Lidl-Trek
Classifica a squadre: Lidl-Trek
Combattivo di giornata: Baptiste Veistroffer — Lotto Intermarché