Tour de France 2026, Del Toro trionfa a Barcellona: doppietta UAE, Vingegaard resta in giallo

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di Umberto Zollo | Barcellona – Il messicano conquista la seconda tappa davanti a Pogačar ed Evenepoel. La UAE domina il finale di Montjuïc, mentre Vingegaard conserva la maglia gialla con 6 secondi sullo sloveno.

Isaac Del Toro ha vinto la seconda tappa del Tour de France 2026, 168,5 chilometri da Tarragona a Barcellona, al termine di un finale modellato dalla UAE Team Emirates-XRG sulle rampe del Montjuïc. Il messicano ha preceduto il compagno Tadej Pogačar e Remco Evenepoel, mentre Jonas Vingegaard, quarto, ha conservato la maglia gialla.

05/07/2026 – Tour de France 2026 – Étape 2 – Tarragone / Barcelone (168,5 km) – ISAAC DEL TORO E TADEJ POGAČAR © A.S.O.

La prima frazione in linea della Grande Boucle, dopo la cronometro a squadre inaugurale, ha subito alzato il livello del confronto tra gli uomini di classifica. I 2.500 metri di dislivello, concentrati soprattutto nella seconda metà del percorso, e il circuito conclusivo di Barcellona hanno offerto un terreno difficile da interpretare, con tre passaggi sulla Côte du Château de Montjuïc, 1,6 chilometri al 9,3%.

La corsa si è accesa praticamente dalla bandiera del via. Baptiste Veistroffer ha aperto la serie degli attacchi, ma l’azione destinata a caratterizzare buona parte della giornata è nata al quarto chilometro con Felix Engelhardt. Al tedesco si sono uniti Frank Van den Broek e, poco più tardi, Alex Molenaar.

I tre hanno trovato spazio, arrivando a costruire un vantaggio vicino ai quattro minuti. Alle loro spalle il gruppo non ha però mai concesso un margine tale da trasformare la fuga in una reale minaccia per la vittoria.

Molenaar, partito a 1’12” da Vingegaard nella generale, ha assaporato virtualmente anche la maglia gialla. L’olandese ha vinto il traguardo volante di Viladecans e ha soprattutto concentrato la propria giornata sui punti della montagna, transitando per primo sulla salita classificata di Begues.

La fuga, intanto, perdeva pezzi. Van den Broek è stato riassorbito, mentre Molenaar ed Engelhardt hanno proseguito con un margine sempre più sottile. Il gruppo li ha definitivamente raggiunti a 32 chilometri dall’arrivo, poco prima dell’ingresso nel circuito finale.

La giornata ha vissuto anche un momento di apprensione già al sesto chilometro. Una caduta ha coinvolto, tra gli altri, Kelland O’Brien, Aaron Gate, Silvan Dillier, Biniam Girmay, Dorian Godon e Maxim Van Gils. I corridori coinvolti sono riusciti a ripartire e, con tempi diversi, a rientrare nel gruppo.

Nel corso della tappa anche Del Toro è stato costretto a inseguire dopo una foratura. Più avanti un problema meccanico ha rallentato Paul Seixas. Episodi che non hanno modificato l’impostazione generale della corsa, ma hanno aggiunto tensione in una giornata affrontata ad alta velocità e con il gruppo sempre più nervoso in avvicinamento a Barcellona.

Poi, nel circuito del Montjuïc, la UAE ha cambiato il volto alla tappa. È stato Brandon McNulty a imprimere una selezione progressiva. L’americano ha tenuto un’andatura elevata per buona parte dei passaggi sul circuito, trasformando il gruppo in una lunga fila e riducendo il drappello di testa a circa trenta corridori.

Chilometro dopo chilometro, il rumore della corsa si è concentrato sulle strade del Montjuïc. Le curve, i cambi di pendenza e le rampe del circuito hanno costruito un finale fatto più di tensione e posizione che di attacchi immediati. Davanti, la maglia gialla di Vingegaard, la maglia iridata di Pogačar e gli altri favoriti si controllavano a pochi metri di distanza.

Tiesj Benoot e Adam Yates hanno ulteriormente aumentato il ritmo. Tobias Halland Johannessen e Richard Carapaz hanno cercato di spezzare l’equilibrio, senza riuscire ad aprire un margine significativo.

A rompere l’attesa è stato Mattias Skjelmose. Il danese della Lidl-Trek ha attaccato nel tratto in discesa a meno di due chilometri dal traguardo, tentando di sfruttare un momento di esitazione tra i favoriti.

Del Toro ha immediatamente letto il pericolo. Il messicano ha recuperato terreno su Skjelmose e, quando la strada ha ripreso a salire negli ultimi 700 metri, ha accelerato con decisione. Alle sue spalle c’era Pogačar. Lo sloveno ha controllato il movimento degli avversari, mentre Del Toro ha mantenuto il vantaggio sufficiente per presentarsi sul rettilineo conclusivo. I due corridori UAE hanno tagliato il traguardo affiancati, con il messicano primo e il campione del mondo secondo.

Non è stato soltanto un successo di tappa. Per la UAE Team Emirates-XRG è arrivata la prima doppietta al Tour de France con due propri corridori ai primi due posti di una frazione. Del Toro, inoltre, è diventato il secondo messicano capace di vincere una tappa della Grande Boucle, dopo Raúl Alcalá, vincitore nel 1989 e nel 1990.

Per Del Toro la giornata di Barcellona ha avuto il peso di una prima volta. Sul traguardo sono arrivate le lacrime e l’abbraccio con Pogačar, al termine di un’azione nata all’interno della strategia della squadra.

“Questa vittoria significa tutto per me. Sono veramente un privilegiato, so di correre nella squadra più forte. Devo ringraziare la famiglia, gli amici, tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzare questi sogni mentre crescevo. Non posso che ringraziare Tadej. Essere nella stessa squadra con lui è qualcosa di incredibile, di folle. Devo ringraziare tutti i miei compagni”.

Il messicano ha poi ricostruito il finale e la decisione di seguire Skjelmose.

“Stavamo andando molto forte ed è quello che avevamo immaginato. Nell’ultima salita ho scollinato un pò indietro rispetto alle prime posizioni del gruppo, quindi poi ho dovuto recuperarle in discesa. Ho provato a seguire Skjelmose quando ha allungato in discesa, non potevamo lasciarlo andare via. Avevamo fatto un piano per Tadej, poi quando l’ho lanciato avevo un gap sufficiente e sono riuscito ad andare fino al traguardo”.

Dietro la coppia UAE, Remco Evenepoel ha chiuso in terza posizione, precedendo Vingegaard. Il danese non ha ceduto tempo effettivo sul traguardo rispetto ai primi, ma il gioco degli abbuoni ha permesso a Pogačar di ridurre il distacco nella generale.

La maglia gialla resta sulle spalle del capitano della Visma | Lease a Bike, ma il margine sul campione del mondo è ora di sei secondi. Evenepoel segue a 15″, mentre Del Toro, grazie al successo e all’abbuono, sale al quarto posto a 16″.

Dopo appena due giorni, il Tour ha già prodotto le prime immagini di un confronto ravvicinato tra i principali favoriti. Vingegaard guida, Pogačar è a sei secondi ed Evenepoel resta pienamente in corsa. Accanto a loro, Del Toro.

Ordine d’arrivo – 2ª tappa

  1. Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG — 03h 40′ 01″
  2. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — s.t.
  3. Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — s.t.
  4. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
  5. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 00′ 03″

Classifica generale dopo la 2ª tappa

  1. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 04h 01′ 48″
  2. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — + 00′ 06″
  3. Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00′ 15″
  4. Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG — + 00′ 16″
  5. Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 00′ 19″

Altre classifiche

Classifica a punti: Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG
Classifica GPM: Alex Molenaar — Caja Rural-Seguros RGA
Classifica giovani: Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG
Classifica a squadre: UAE Team Emirates-XRG