di Umberto Zollo | Subiaco (Roma) – Il campione del mondo della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies firma l’assolo sul primo arrivo in salita del Giro Next Gen 2026 e ribalta la classifica generale.
Lorenzo Mark Finn ha scelto il primo vero arrivo in salita del Giro Next Gen 2026 per cambiare volto alla corsa. Sul traguardo di Subiaco-Monte Livata, al termine dei 155 chilometri partiti da Velletri, il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies ha vinto la sesta tappa con un assolo netto, conquistando anche la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

La frazione, indicata fin dalla vigilia come uno snodo decisivo per gli uomini di classifica, proponeva il primo severo esame in salita della corsa. L’arrivo ai 1352 metri di Monte Livata, Cima Coppi di questa edizione, metteva sul tavolo una salita finale di 16 chilometri, con tratti capaci di superare il 15%. Un terreno adatto agli scalatori, ma anche un banco di prova per la tenuta mentale dei favoriti.
La corsa si è accesa fin dalle prime battute. Il gruppo, partito con 118 corridori, ha affrontato una prima ora ad altissima velocità, superiore ai 50 km/h di media, prima che si formasse una fuga molto numerosa. Davanti sono entrati 33 uomini, tra i quali anche elementi potenzialmente pericolosi per la classifica generale, come Matteo Vanhuffel, Adam Rafferty, Kamiel Eeman, Ibai Villate, Elliot Rowe e Daan Dijkman.
Il vantaggio dei battistrada ha raggiunto un margine massimo di circa 3’25”, ma il gruppo non ha mai concesso spazio eccessivo. La situazione è rimasta sotto controllo soprattutto grazie al lavoro delle squadre interessate alla classifica, consapevoli che la salita conclusiva avrebbe potuto riscrivere le gerarchie della corsa.
Dopo la salita di San Vito Romano, la fuga ha iniziato a selezionarsi. In testa si sono mossi Gustave Blanc, Cristian Remelli, Álvaro García e Pierre-Henry Basset, arrivati ai piedi del Monte Livata con una trentina di secondi sugli altri fuggitivi e poco meno di due minuti sul gruppo dei migliori. Blanc ha poi forzato il ritmo sulle prime rampe della salita finale, restando solo al comando.
Alle sue spalle, però, la corsa dei favoriti è esplosa quasi subito. Mateo Ramírez ha acceso la miccia con un attacco deciso, costringendo gli avversari a reagire. Finn ha lasciato sfogare l’azione per qualche centinaio di metri, poi ha avviato una progressione regolare e potente. Prima ha ripreso l’ecuadoriano, poi ha cambiato passo e ha staccato tutti.
Il passaggio decisivo è arrivato quando Finn ha raggiunto il compagno di squadra Gustave Blanc, che lo ha accompagnato per circa un chilometro e mezzo prima di lasciargli strada. Da quel momento il campione del mondo ha proseguito da solo, con una pedalata efficace e continua, trasformando gli ultimi chilometri in una prova di forza.
Dietro, Ramírez e Henrique Bravo Ribeiro sono rimasti i principali inseguitori, ma il distacco si è stabilizzato attorno al minuto. Finn ha gestito il finale senza cedimenti evidenti, mostrando la prima vera smorfia di fatica soltanto negli ultimi due chilometri. Sul traguardo ha chiuso i 155 chilometri in 4h00’48”, alla media di 38,621 km/h.
Il successo consegna a Finn la prima vittoria in questa edizione del Giro Next Gen e, soprattutto, la Maglia Rosa. L’ex leader Matisse Van Kerckhove ha pagato invece una giornata difficile, lasciando spazio a una nuova classifica generale che vede Finn davanti a Ramírez e Bravo.

A due giornate dalla conclusione, la corsa cambia prospettiva. Il Monte Livata ha confermato il peso specifico di Finn nelle salite lunghe e ha ridisegnato la lotta per la vittoria finale. La Maglia Rosa è ora sulle spalle del campione del mondo, chiamato a difendere il primato nelle ultime tappe di un Giro Next Gen ancora aperto, ma segnato da una prova di forza difficilmente ignorabile.
Ordine d’arrivo – 6ª tappa
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies — 4h00’48”
- Pablo Mateo Ramirez — UAE Team Emirates Gen Z — + 00’52”
- Henrique Bravo Ribeiro — Soudal Quick-Step Devo Team — s.t.
- Gustave Blanc — Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies — + 01’42”
- Rémi Arsac — Decathlon CMA CGM Development Team — + 01’43”
Classifica generale dopo la 6ª tappa
- Lorenzo Mark Finn — Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies — 21h46’07”
- Pablo Mateo Ramirez — UAE Team Emirates Gen Z — + 00’56”
- Henrique Bravo Ribeiro — Soudal Quick-Step Devo Team — + 00’58”
- Rémi Arsac — Decathlon CMA CGM Development Team — + 01’53”
- Matteo Vanhuffel — Development Team Picnic PostNL — + 02’13”
Altre classifiche
Classifica a punti: Davide Donati — Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies
Classifica GPM: Mattie Dodd — Ineos Grenadiers Racing Academy
Classifica giovani: Javier Salvador Cubillas — Movistar Team Academy
Classifica italiani: Lorenzo Mark Finn — Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies

