Campionati Italiani 2026, il Piemonte assegna le maglie tricolori tra Barolo e Cuneo

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di Umberto Zollo | Torino (TO) – Presentati in Regione Piemonte i Campionati Italiani Elite 2026: cronometro Vicoforte-Barolo il 25 giugno e prova in linea Asti-Cuneo il 27, con Ganna e Milan tra i nomi più attesi.

Il Piemonte torna al centro del ciclismo professionistico italiano. Sono stati presentati a Torino, in Regione Piemonte, i Campionati Italiani Elite 2026 di ciclismo su strada, con due appuntamenti destinati ad assegnare le maglie tricolori: la cronometro individuale del 25 giugno e la prova in linea del 27 giugno. Le gare attraverseranno le province di Cuneo e Asti, tra le colline delle Langhe e un territorio che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel calendario nazionale e internazionale.

Stretta di mano simbolica per il lancio dei Campionati Italiani di Ciclismo 2026 in Piemonte. @foto di Umberto Zollo

Il primo titolo sarà assegnato giovedì 25 giugno nella cronometro da Vicoforte a Barolo. Il percorso misura 40 chilometri, con circa 500 metri di dislivello, e propone un tracciato adatto agli specialisti ma non privo di insidie, soprattutto per l’andamento mosso delle strade langarole. Il nome più atteso è quello di Filippo Ganna, due volte campione del mondo della specialità, detentore del record dell’ora e già protagonista al Giro d’Italia con il successo nella cronometro di Massa.

Interventi istituzionali e sportivi durante la presentazione torinese dei Campionati Italiani di Ciclismo 2026. @foto di Umberto Zollo

Accanto a Ganna, tra i possibili protagonisti figurano Matteo Sobrero, piemontese e profondo conoscitore delle Langhe, Mattia Cattaneo, Edoardo Affini e Lorenzo Milesi. La cronometro vivrà anche del contrasto tra la potenza pura degli specialisti e la capacità di interpretare un percorso che, più che premiare soltanto la velocità, potrà valorizzare ritmo, gestione dello sforzo e lettura del terreno.

Sabato 27 giugno sarà invece la volta della prova in linea, con partenza da Asti e arrivo a Cuneo dopo 232 chilometri e circa 2.500 metri di dislivello. La corsa assegnerà il 125° titolo italiano su strada, in una manifestazione nata nel 1885 con la vittoria di Giuseppe Loretz e segnata nella sua storia dal primato di Costante Girardengo, capace di conquistare nove maglie tricolori.

Il tracciato si annuncia selettivo, ma non estremo. I Gran Premi della Montagna di Monforte d’Alba e Murazzano potranno incidere sull’andamento della gara, soprattutto se affrontati con ritmo elevato. Il finale verso Cuneo lascia aperti diversi scenari: una corsa controllata potrebbe favorire i passisti veloci, mentre una selezione anticipata potrebbe premiare chi saprà muoversi da lontano.

Il campione uscente Filippo Conca, vincitore nel 2025 a Gorizia, sarà chiamato a difendere il titolo su un percorso diverso, meno duro nel finale ma comunque impegnativo per distanza e caldo. Tra i nomi più attesi ci sono Jonathan Milan, Alessandro Covi, Simone Velasco e Filippo Baroncini, corridori con caratteristiche differenti che rendono la prova in linea particolarmente aperta.

Alla presentazione sono intervenuti, in video collegamento, Francesco Moser, nel giorno del suo 75° compleanno, e Fabio Aru, ultimo vincitore del Campionato Italiano disputato in Piemonte, nel 2017 a Ivrea. Presente in sala anche Claudio Chiappucci, che ha sottolineato il valore tecnico e simbolico della maglia tricolore.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport e Turismo Paolo Bongioanni hanno richiamato il percorso costruito negli ultimi anni dalla regione attraverso i grandi eventi ciclistici. “Il Piemonte si consolida come uno degli scenari di riferimento del grande ciclismo internazionale. Dopo aver accolto la Grande Partenza del Giro d’Italia 2024, l’arrivo in Piemonte della Grande Partenza del Tour de France 2024, per la prima volta in Italia, e lo storico debutto della Vuelta a España nel 2025 con la sua Salida Oficial, la nostra regione ha confermato una straordinaria capacità attrattiva e organizzativa, diventando l’unica regione italiana ad aver ospitato tutte e tre le partenze dei Grandi Giri.”

Il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella ha evidenziato il significato sportivo e istituzionale dell’appuntamento. “È con grande orgoglio che salutiamo i Campionati Italiani Elite 2026 in Piemonte, un appuntamento che assume un significato speciale in un anno in cui celebriamo gli 80 anni della Repubblica e l’assegnazione della 125ª maglia tricolore.”

Moser ha indicato i nomi più attesi per le due prove. “Credo che Milan e Ganna possano essere i favoriti nelle rispettive prove (Ganna a crono e Milan su strada). Sarò a Barolo, terra di vini, per le cronometro e mi aspetto un grande spettacolo in una prova che mi ha visto spesso protagonista”.

Aru ha ricordato il valore della maglia tricolore conquistata nove anni fa in Piemonte. “Ho vinto la maglia tricolore a Ivrea 9 anni fa. Per me è stata un’emozione unica perché per un anno ho rappresentato il mio Paese in giro per il mondo con la maglia tricolore. Si corre in una regione per me speciale perchè per 10 anni mi sono venuto ad allenare a Sestriere.”

Chiappucci ha invece richiamato la difficoltà di una corsa nazionale spesso imprevedibile. “Per un italiano il campionato è uno dei momenti più belli. Una volta questa maglia vedeva una sfida pari ad un Mondiale. Il caldo ed il chilometraggio faranno la selezione in una corsa molto aperta per passisti veloci. Lo scorso anno ci fu una sorpresa, quindi prestare attenzione. Voglio sottolineare il grande lavoro portato avanti dalle Istituzioni e da Lega Ciclismo del Presidente Pella”.

I Campionati Italiani Elite 2026 si inseriscono così in una stagione che unirà agonismo, memoria sportiva e promozione del territorio. Dalle vigne di Barolo alle strade verso Cuneo, il Piemonte si prepara a ospitare due giornate che assegneranno titoli pesanti e offriranno una nuova vetrina nazionale al ciclismo italiano.