di Umberto Zollo | Varese – Eleonora Camilla Gasparrini conquista la Tre Valli Varesine Women 2026. La piemontese completa il capolavoro tattico della UAE e dedica il primo successo stagionale al massaggiatore David Facciano.
Ci sono giornate in cui una corsa si decide molto prima dello sprint. La Tre Valli Varesine Women 2026 di Eleonora Camilla Gasparrini nasce sulle strade che da Busto Arsizio portano verso Varese, prende forma sulle salite del circuito cittadino e trova il suo epilogo soltanto negli ultimi metri di via Sacco. Qui la ventiquattrenne torinese della UAE Team L’IMAD completa un lavoro di squadra quasi perfetto e conquista la sua prima vittoria stagionale, precedendo Sarah Van Dam e Noemi Rüegg.

È il modo migliore per interpretare una classica che, pur essendo arrivata soltanto alla sua sesta edizione, ha ormai assunto un’identità precisa nel calendario femminile internazionale. Una corsa nervosa, esigente, fatta di salite brevi ma ripetute, discese nelle quali serve attenzione e un finale che lascia aperte più soluzioni. 136 chilometri tra Busto Arsizio e Varese, con il circuito varesino a consumare progressivamente energie e ambizioni.
E la Tre Valli, anche questa volta, non tradisce.
La prima parte della giornata porta in testa Katharina Palm, Fariba Hashimi e Linda Zanetti. È una fuga vera, non una semplice parentesi: il vantaggio arriva oltre i cinque minuti e costringe il gruppo a organizzare l’inseguimento quando la corsa entra nel terreno sul quale si sarebbe poi decisa.
Con il passare dei chilometri cambia anche il volto della gara. Le salite di Varese iniziano a pesare sulle gambe, il gruppo si assottiglia e davanti si forma un nuovo drappello. La corsa diventa terreno ideale per chi vuole anticipare, mentre dietro le squadre più forti cominciano a fare i conti con energie, numeri e tattica.
Tra le più attive c’è proprio la UAE.
Karlijn Swinkels entra nell’azione decisiva insieme, tra le altre, ad Amber Kraak, Loes Adegeest, Aude Biannic, Maud Oudeman, Nikola Noskova e Maud Rijnbeek. Poi, quando mancano una ventina di chilometri, arriva un’altra selezione: Swinkels e Noskova accelerano e si isolano.
È uno di quei momenti in cui una classica sembra improvvisamente trovare la propria storia.
Le due collaborano, guadagnano una quindicina di secondi e poi portano il margine intorno ai 25 secondi a sette chilometri dall’arrivo. Alle loro spalle il gruppo delle migliori non può più permettersi calcoli. Ogni curva porta via qualche metro, ogni tratto in salita consuma secondi e la sensazione è che la fuga possa anche riuscire.

La UAE, però, si trova in una situazione tatticamente privilegiata. Ha Swinkels davanti e Gasparrini, Silvia Persico, Mavi Garcia e Giada Silo nel gruppo inseguitore. Può attendere, controllare e obbligare le altre formazioni a spendere energie.
Il vantaggio delle battistrada comincia a sciogliersi soltanto nel finale. Il ricongiungimento arriva praticamente alle porte dell’ultimo chilometro. Dopo oltre cento chilometri di attacchi, rincorse e selezione, la Tre Valli riparte da zero a poche centinaia di metri dal traguardo.
Ed è proprio lì che la UAE cambia immediatamente registro.
Non c’è esitazione. Silvia Persico prende in consegna Gasparrini, la tiene nelle prime posizioni attraverso le ultime curve e costruisce il lancio. È un lavoro prezioso soprattutto perché arriva dopo una corsa resa dura per ore: non basta avere velocità, serve conservarla dopo le salite di Varese.
Gasparrini esce dalla ruota della compagna nel momento giusto.
Sul rettilineo di via Sacco trova il centro della strada, apre la volata e guadagna subito quei metri che nessuna delle rivali riesce più a recuperare. Sarah Van Dam, canadese della Visma | Lease a Bike, conquista il secondo posto; la svizzera Noemi Rüegg, una delle più attese della vigilia, completa il podio per EF Education-Oatly.

Per Gasparrini è l’ottavo successo in carriera e soprattutto la vittoria che mancava nel suo 2026.
Ma sul traguardo di Varese la soddisfazione sportiva lascia rapidamente spazio anche a un ricordo molto più personale. La UAE ha corso con il lutto al braccio per David Facciano, massaggiatore della squadra scomparso nei giorni precedenti e legato proprio a Busto Arsizio, città dalla quale la Tre Valli era partita poche ore prima.
Gasparrini non nasconde l’emozione.
“Dopo la scomparsa di David è stato difficile correre, in particolare oggi perché questa per lui era la corsa di casa. Era una persona speciale, portava sempre il sorriso ed era proprio il mio massaggiatore, con lui mi confidavo spesso e mi fidavo, in qualche modo oggi ci ha spinto tutte quante, abbiamo corso per lui, lo abbiamo avuto nel cuore e nella testa per tutta la gara”.
La dedica dà un significato diverso a una giornata già perfetta dal punto di vista agonistico.
Gasparrini racconta anche quanto il risultato fosse stato preparato attraverso più scenari tattici.
“Questa mattina avevamo più piani, se fossimo arrivati in volata la squadra avrebbe lavorato per me, ma fin da subito volevamo fare la corsa dura e attaccare. È stato un finale incerto fino all’ultimo perché le ragazze davanti hanno fatto l’ultima salita fortissima e poi ad un certo punto si sono fermate. Dietro cercavamo di rompere i cambi, ma anche di prepararci alla volata, ci siam ricompattate a meno di un chilometro dal traguardo e a quel punto Silvia Persico è stata pazzesca, mi ha tenuto davanti per tutte le curve in un modo strepitoso”.
Parole che spiegano meglio di qualsiasi schema la Tre Valli della UAE: attaccare davanti, controllare dietro e avere ancora una soluzione per lo sprint.
Anche l’ottavo posto di Giada Silo completa una giornata nella quale la formazione emiratina ha saputo utilizzare la propria superiorità numerica senza trasformarla in un esercizio prevedibile.
Per Gasparrini, invece, la vittoria chiude un cerchio. Durante la stagione aveva spesso lavorato per le compagne, mostrando una crescita soprattutto nelle corse più selettive.
“È stata una stagione intensa, ma sono molto contenta delle mie prestazioni, mancava soltanto la vittoria. Fisicamente sento di essere cresciuta molto, tengo di più in salita, riesco ad essere maggiormente presente nel finale anche quando la corsa si fa più dura. Forse ho avuto meno opportunità personali, ma ho avuto la possibilità di mettermi alla prova aiutando le mie compagne di squadra. Questa vittoria è come un premio per il tanto lavoro fatto e anche se ho dovuto aspettare fino alla fine a raggiungerla sono molto felice”.
La Tre Valli Varesine Women aggiunge così un’altra italiana al proprio albo d’oro dopo i successi di Elisa Longo Borghini nel 2022 e nel 2025. Ma soprattutto consegna una fotografia significativa del ciclismo femminile contemporaneo: una corsa combattuta per oltre cento chilometri, una fuga ripresa soltanto nel finale, tattica di squadra e qualità individuale concentrate in pochi secondi.

Quando Gasparrini alza le braccia in via Sacco, tutto ciò che è accaduto prima trova improvvisamente un senso. La fuga di Swinkels, l’inseguimento, il lavoro di Persico, lo sprint e infine quella dedica a David Facciano.
A Varese la vittoria arriva all’ultimo chilometro. Ma era stata costruita per tutta la giornata.
Ordine d’arrivo – Tre Valli Varesine Women 2026
- Eleonora Camilla Gasparrini — UAE Team L’IMAD — 3h 36’ 37”
- Sarah Van Dam — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
- Noemi Rüegg — EF Education-Oatly — s.t.
- Kate Courtney — FDJ United-SUEZ — s.t.
- Malou Eisen — VolkerWessels Cycling Team — s.t.
- Fleur Moors — Lidl-Trek — +1”
- Julie Bego — Cofidis Women Team — +1”
- Giada Silo — UAE Team L’IMAD — +1”
- Silke Smulders — Liv AlUla Jayco — +1”
- Ema Comte — Cofidis Women Team — +1”

