Tour 2026, Pogačar si prende Les Angles: 22ª vittoria, Maglia Gialla e Vingegaard a 2 secondi

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di Umberto Zollo | Les Angles (Pirenei Orientali, Francia) – Lo sloveno vince la terza tappa sui Pirenei, precede Vingegaard di 2 secondi e conquista la Maglia Gialla a parità di tempo con il danese.

Tadej Pogačar mette il primo sigillo personale sul Tour de France 2026 e lo fa nel giorno in cui la corsa lascia la Catalogna per entrare in Francia attraverso i Pirenei.Sul traguardo di Les Angles, lo sloveno della UAE Team Emirates XRG ha vinto la terza tappa staccando Jonas Vingegaard di 2 secondi e conquistando anche la Maglia Gialla.

06/07/2026 – Tour de France 2026 – Étape 3 – Granollers / Les Angles (195,9 km) – TADEJ POGAČAR © A.S.O.

Una vittoria arrivata con una progressione negli ultimi 200 metri, dopo il lavoro di Isaac del Toro, il compagno al quale Pogačar aveva lasciato il successo nella seconda frazione. Sul breve tratto conclusivo in salita il campione del mondo ha aperto il gas, Vingegaard non è riuscito a restargli a ruota e il cronometro ha fissato il primo, piccolo distacco diretto tra i due grandi riferimenti della classifica.

Pogačar e Vingegaard sono ora appaiati a 8h 46’ 55”, ma la Maglia Gialla passa sulle spalle dello sloveno grazie alla migliore somma dei piazzamenti ottenuti nelle prime tre tappe. Dietro di loro, Remco Evenepoel è terzo a 23 secondi, Isaac del Toro quarto a 24 e Juan Ayuso quinto a 27.

La prima vera giornata pirenaica del Tour proponeva 3.850 metri di dislivello positivo e un percorso destinato a consumare energie prima ancora della resa dei conti finale. Dopo due giornate interamente catalane, la corsa ha salutato la Spagna per raggiungere Les Angles, a 1.794 metri di quota.

La Côte de Saint-Félix-de-Codines, 7,6 chilometri al 4,5%, ha acceso la corsa già nella prima parte. Poi, negli ultimi cento chilometri, il profilo è diventato progressivamente più severo: prima il Col de Toses, 9,3 chilometri al 6,5%, quindi il Col du Calvaire, 11,4 chilometri attorno al 4,1%, e infine gli ultimi 1,7 chilometri verso Les Angles, con una pendenza media del 6,7%.

A rendere insolita la cornice della tappa è stata anche la situazione legata agli incendi nella zona. Gli ultimi 44 chilometri sono stati interdetti al pubblico, una misura adottata per ridurre il rischio di nuovi focolai. Il Tour ha così attraversato alcuni dei tratti decisivi in un’atmosfera diversa dal consueto muro di spettatori delle grandi giornate di montagna.

I 183 corridori partiti da Granollers hanno affrontato una prima parte di gara ad alta velocità. Gli attacchi sono iniziati subito. Alex Molenaar ha cercato spazio per difendere la Maglia a Pois, mentre tra coloro che hanno provato a inserirsi nelle azioni iniziali sono comparsi anche Egan Bernal e Matteo Jorgenson.

Valentin Paret-Peintre è transitato per primo sulla Côte de Saint-Félix-de-Codines, ma il gruppo non ha concesso stabilità alle prime iniziative. Bernal è stato inoltre rallentato da un problema meccanico proprio quando sembrava vicino a entrare nell’azione buona.

Solo al chilometro 72 si è consolidata una fuga di 18 corridori tra cui Mads Pedersen, Alex Baudin, Nicolas Prodhomme. Un gruppo numeroso e qualitativamente importante, nel quale Alex Baudin, distante appena 1’ 07” dalla testa della generale, rappresentava anche una potenziale minaccia per la Maglia Gialla.

Il margine della fuga ha raggiunto un massimo di 3’ 05” al chilometro 96. Poco prima, il gruppo era stato controllato dalla Visma | Lease a Bike; entrando negli ultimi cento chilometri, però, la UAE Team Emirates XRG ha assunto la responsabilità dell’inseguimento.

Mads Pedersen ha conquistato il traguardo volante di Campdevànol, poi la strada ha iniziato a salire verso il Col de Toses, prima ascesa di prima categoria del Tour 2026.

La selezione ha lasciato davanti García Pierna, Van Mechelen, Vercher, Baudin, Prodhomme e Bennett. Baudin è transitato per primo in vetta, raccogliendo punti preziosi per la classifica degli scalatori mentre la UAE continuava a mantenere la corsa entro una distanza gestibile.

A 45 chilometri dall’arrivo, dopo circa 340 chilometri complessivi percorsi sulle strade catalane nelle prime tre tappe, il Tour ha attraversato il confine ed è entrato in Francia.

Sul Col du Calvaire è stato ancora Baudin a cambiare ritmo. Solo Nicolas Prodhomme è riuscito inizialmente a seguirlo. Il francese della EF Education-EasyPost ha conquistato anche il successivo GPM e, poco dopo la vetta, ha proseguito da solo.

L’azione di Baudin è terminata a 11,5 chilometri da Les Angles: la UAE aveva riportato la corsa sotto il controllo dei favoriti.

Il finale si è trasformato in una prova di forza collettiva della UAE Team Emirates XRG. La squadra emiratina ha mantenuto alta l’andatura e impedito nuovi tentativi di anticipare i leader della generale.

Dentro l’ultimo chilometro è stato Isaac del Toro ad aumentare ulteriormente il ritmo. Il messicano, vincitore della tappa precedente, ha lavorato come ultimo uomo per Pogačar fino a preparare il terreno per l’accelerazione decisiva.

Ai 200 metri dal traguardo, Pogačar ha lanciato la propria progressione. Vingegaard ha perso immediatamente qualche metro. Una distanza minima sul piano visivo, ma sufficiente a produrre 2 secondi di distacco sulla linea d’arrivo.

Il danese della Visma | Lease a Bike ha chiuso secondo, davanti a Richard Carapaz e al ventenne francese Paul Seixas, entrambi accreditati dello stesso distacco. A 4 secondi sono arrivati Tobias Halland Johannessen, Lennert Van Eetvelt, Florian Lipowitz e Remco Evenepoel.

Più che una sentenza sulla corsa, ancora lunga e con i due principali rivali separati da zero secondi in classifica, il risultato di Les Angles fotografa una differenza precisa: sul breve sforzo esplosivo conclusivo, Pogačar è riuscito a creare il primo margine diretto su Vingegaard.

Il successo di Les Angles è il 22° di Tadej Pogačar al Tour de France. Lo sloveno raggiunge così André Darrigade al quinto posto tra i corridori con il maggior numero di vittorie di tappa nella storia della Grande Boucle.

Ordine d’arrivo – 3ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 04h 45’ 11”
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 00’ 02”
  3. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 00’ 02”
  4. Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 00’ 02”
  5. Tobias Halland Johannessen — Uno-X Mobility — + 00’ 04”

Classifica generale dopo la 3ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 08h 46’ 55”
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
  3. Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 23”
  4. Isaac del Toro — UAE Team Emirates XRG — + 00’ 24”
  5. Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 00’ 27”

Altre classificheClassifica a punti:Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG
Classifica GPM:Alex Baudin — EF Education-EasyPost
Classifica giovani:Isaac del Toro — UAE Team Emirates XRG
Classifica a squadre:UAE Team Emirates XRG