di Umberto Zollo | Piancavallo (PN) – Il danese attacca a 11 chilometri dal traguardo, conquista la quinta vittoria di tappa e consolida il primato. Gall e Hindley completano il podio nell’ultima giornata di montagna.
Jonas Vingegaard ha imposto ancora una volta la propria legge sulle salite del Giro d’Italia 2026. Il danese della Team Visma | Lease a Bike ha vinto la ventesima tappa, la Gemona del Friuli 1976-2026 – Piancavallo di 200 chilometri, staccando tutti sull’ultima ascesa e tagliando il traguardo in solitaria. Alle sue spalle hanno chiuso Felix Gall e Jai Hindley, entrambi a 1’15”. Alla vigilia della passerella conclusiva di Roma, la Maglia Rosa conserva un margine di 5’22” sul corridore austriaco.

La giornata si è aperta con un momento dal forte valore simbolico. A Gemona del Friuli sono stati commemorati i cinquant’anni dal terremoto del 6 maggio 1976, che colpì duramente il Friuli Venezia Giulia. Per l’occasione è stata realizzata una Maglia Rosa celebrativa, caratterizzata dalla storica scritta: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”.
Dalla memoria alla strada, il gruppo ha affrontato l’ultima vera occasione per gli scalatori. Il percorso prevedeva una prima parte ondulata nella piana del Tagliamento, il passaggio da Forgaria nel Friuli e il Gran Premio della Montagna di Clauzetto, prima dell’ingresso nel circuito conclusivo con la doppia scalata del Piancavallo.
La salita decisiva misurava 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8%. Le prime rampe, costantemente attorno al 9% e con punte del 14%, hanno trasformato il finale in una selezione naturale, lasciando spazio soltanto agli uomini più solidi della classifica generale.
Nella prima parte della corsa hanno provato ad anticipare il gruppo Manuele Tarozzi, Larry Warbasse, Jonas Geens, Axel Huens, Jack Haig, Thomas Guillermo Silva e Andreas Leknessund. La Team Visma | Lease a Bike, tuttavia, non ha concesso un vantaggio sufficiente per mettere in discussione l’esito della tappa.
Sulla prima ascesa verso Piancavallo sono rimasti davanti Leknessund, Haig e Warbasse. Dopo la discesa, caratterizzata anche dal passaggio nei pressi del lago di Barcis, sono rientrati Ludovico Crescioli e Igor Arrieta. Proprio Crescioli è stato l’ultimo attaccante a essere raggiunto durante la scalata finale.
Nel frattempo, Giulio Ciccone ha conquistato matematicamente la Maglia Azzurra della classifica dei Gran Premi della Montagna, riportando un corridore italiano sul podio conclusivo di una delle graduatorie principali della Corsa Rosa.
Quando la strada ha iniziato a presentare le pendenze più severe, Vingegaard ha scelto il momento per affondare il colpo. L’attacco è arrivato a circa 11 chilometri dalla vetta, anticipando il piano inizialmente previsto dalla squadra. Nessuno è riuscito a rispondere direttamente.
Gall ha provato a contenere il distacco, mentre Hindley e Derek Gee-West hanno completato il gruppo degli inseguitori più immediati. Thymen Arensman, inizialmente in difficoltà, ha limitato le perdite grazie anche al lavoro di Egan Bernal, conservando il quarto posto nella classifica generale.
Alle loro spalle, Davide Piganzoli e Damiano Caruso hanno chiuso insieme a Michael Storer. Piganzoli ha terminato la giornata al decimo posto e si è confermato il miglior italiano nella graduatoria complessiva, ottavo a 10’52” dalla Maglia Rosa. Afonso Eulálio, settimo al traguardo, ha difeso la Maglia Bianca riservata ai giovani.
Per Vingegaard si tratta della quinta vittoria di tappa in questa edizione del Giro. Il danese ha concluso i 200 chilometri in 5 ore, 3 minuti e 55 secondi, alla media di 39,484 km/h.
Dopo l’arrivo, Vingegaard ha spiegato la scelta di anticipare l’attacco previsto dalla squadra:
“Come corridore voglio vincere il maggior numero possibile di corse. Abbiamo deciso di provarci ancora oggi, perché era l’ultima vera tappa di montagna. Siamo andati all-in sulla vittoria di tappa, i ragazzi hanno fatto ancora una volta un lavoro straordinario e io ho vissuto una giornata fantastica in sella. Arrivare all’ultima tappa con cinque successi di tappa e un solido vantaggio in classifica generale è qualcosa di speciale. Abbiamo dovuto improvvisare il mio attacco a 11 chilometri dalla vetta, perché Sepp Kuss ci ha detto di non avere sensazioni eccezionali. A quel punto Bart Lemmen ha svolto un lavoro incredibile. Inizialmente il piano era attaccare più tardi, ma abbiamo dovuto adattarci alle circostanze. Ora speriamo in una volata di gruppo domani a Roma e poi ci godremo gli ultimi momenti di questo Giro d’Italia”.
L’ultima tappa nella Capitale dovrebbe lasciare spazio ai velocisti e alla passerella conclusiva della Maglia Rosa. Vingegaard si presenta all’appuntamento con un vantaggio ampio e con cinque successi parziali, costruiti attraverso una superiorità costante nelle giornate più selettive.
A Piancavallo le posizioni della top ten non sono cambiate, ma i distacchi hanno restituito ancora una volta una fotografia chiara dei rapporti di forza: Gall e Hindley sono rimasti i principali inseguitori, mentre Vingegaard ha consolidato ulteriormente un primato ormai vicino alla conferma definitiva.
Ordine d’arrivo – 20ª tappa
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 05h 03’ 55”
- Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 01’ 15”
- Jai Hindley — Red Bull-Bora-hansgrohe — s.t.
- Derek Gee-West — Lidl-Trek — s.t.
- Thymen Arensman — Netcompany INEOS — + 01’ 19”
- Egan Bernal — Netcompany INEOS — + 01’ 25”
- Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — + 02’ 03”
- Damiano Caruso — Bahrain Victorious — + 02’ 13”
- Michael Storer — Tudor Pro Cycling Team — s.t.
- Davide Piganzoli — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
Classifica generale dopo la 20ª tappa
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 80h 17’ 01”
- Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 05’ 22”
- Jai Hindley — Red Bull-Bora-hansgrohe — + 06’ 25”
- Thymen Arensman — Netcompany INEOS — + 07’ 02”
- Derek Gee-West — Lidl-Trek — + 07’ 56”
- Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — + 09’ 39”
- Michael Storer — Tudor Pro Cycling Team — + 10’ 13”
- Davide Piganzoli — Team Visma | Lease a Bike — + 10’ 52”
- Damiano Caruso — Bahrain Victorious — + 11’ 24”
- Egan Bernal — Netcompany INEOS — + 12’ 54”
Altre classifiche
Classifica a punti: Paul Magnier — Soudal Quick-Step
Classifica GPM: Giulio Ciccone — Lidl-Trek
Classifica giovani: Afonso Eulálio — Bahrain Victorious

