Torino Maxi controlli a Barriera di Milano arresti, perquisizioni e due espulsioni

Nella serata di ieri, il quartiere Barriera di Milano è stato teatro di un imponente blitz delle forze dell’ordine. Carabinieri e polizia hanno eseguito controlli a tappeto nel cosiddetto “triangolo caldo” tra corso Giulio Cesare, via Montanaro e via Spontini, da settimane al centro dell’attenzione per spaccio, risse e aggressioni.

Il dispiegamento è stato massiccio: Nucleo Cinofili, Aliquota di Primo Intervento, Nucleo Radiomobile, compagnie territoriali e l’elicottero “Fiamma” del 1° Nucleo di Volpiano hanno presidiato l’area per tutta la sera. La presenza aerea ha attirato l’attenzione dei residenti, che sui social hanno documentato la serata tra commenti ironici e critiche: «È mezz’ora che gira… ma qui spaccio e degrado restano», ha scritto una cittadina su Facebook.

Durante l’operazione, sono state identificate circa 100 persone, in gran parte straniere. Due giovani nordafricani, risultati irregolari sul territorio, sono stati fermati e avviati all’espulsione. Inoltre, è stata perquisita un’intera palazzina in via Lauro Rossi, alla ricerca di droga, controllando appartamenti e aree comuni.

I controlli hanno portato anche a tre provvedimenti restrittivi. Due giovani pusher senegalesi, di 18 e 19 anni, sono stati arrestati in flagranza con 17 dosi di hashish e 650 euro in contanti. In manette anche un 26enne marocchino, fermato per rapina aggravata: martedì sera avrebbe aggredito e minacciato con un coltello un connazionale per rubargli il cellulare.

L’operazione si inserisce nel giro di vite annunciato dopo l’omicidio di Mamoud Diane, avvenuto il 2 maggio, ma i residenti chiedono interventi strutturali e duraturi.