Torino, droga e gas esilarante in un appartamento a Mirafiori Sud: due arresti

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di Umberto Zollo | Torino (TO) – Un controllo in via Pomaretto porta al sequestro di ketamina, ecstasy, catinone, cannabis e 32 bombole di protossido di azoto. Due giovani sono stati arrestati.

Due giovani sono stati arrestati domenica 5 luglio dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile dopo un controllo in via Pomaretto, nel quartiere Mirafiori Sud, sfociato nella perquisizione di un appartamento poco distante. Nell’abitazione sono state sequestrate sostanze stupefacenti di diverso tipo, materiale per il confezionamento, denaro contante e 32 bombole di protossido di azoto, il cosiddetto gas esilarante.

L’intervento è iniziato attorno alle 11, quando i militari hanno fermato un’autovettura con a bordo tre giovani di età compresa tra i venti e i trent’anni. Uno di loro, sprovvisto di documenti e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe mostrato un atteggiamento nervoso durante le verifiche.

I Carabinieri hanno quindi esteso il controllo all’abitazione del giovane, situata nelle vicinanze del luogo in cui era stata fermata l’auto. All’interno dell’appartamento hanno trovato anche un ventenne, già noto alle forze di polizia.

La perquisizione ha portato al rinvenimento di 384 grammi di ketamina, 37 grammi di ecstasy, 33 grammi di catinone, indicato come Khat, oltre a pastiglie di cannabis. Nell’abitazione sono stati trovati anche denaro contante, ritenuto di possibile provenienza illecita, e materiale destinato al confezionamento degli stupefacenti.

Tra gli elementi sequestrati figurano soprattutto 32 bombole contenenti protossido di azoto, accompagnate da buste di palloncini. Il gas, inalato attraverso i palloncini, sarebbe stato utilizzato insieme alle sostanze stupefacenti per ottenere un effetto euforizzante temporaneo.

Al termine dell’intervento, tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Due giovani sono stati arrestati per reati legati alla produzione, al traffico e alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Entrambi sono stati trasferiti nella casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.