Recuperati i corpi di tre vittime a Messina, tre indagati per omicidio colposo plurimo. Schifani “Regione vicina alle famiglie”

Condividi

MESSINA (ITALPRESS) – Sale a tre il bilancio delle vittime del crollo della palazzina nel rione Pistunina, a Messina. I vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita di una donna. Si tratta di Alessandra Frazzica, messinese. La donna lavorava come commessa in un bazar cinese situato al primo piano dell’edificio. Sul luogo della tragedia sono presenti i familiari della vittima, mentre proseguono le attività di soccorso e di ricerca di eventuali dispersi.

Stamane, intorno alle 4 del mattino, era stato recuperato il corpo di Rosa Leone, sorella di Carmelo Leone, la prima vittima estratta dalle macerie nella giornata di ieri. La donna è stata identificata dalla figlia Clelia.

LA PROCURA INDAGA PER DISASTRO E OMICIDIO COLPOSO 

Intanto, tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati. A renderlo noto è la Procura della Repubblica, che ha precisato come, allo stato delle indagini, vengano ipotizzati i reati di omicidio colposo plurimo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo.
Contestualmente è stato notificato agli indagati l’invito a comparire per essere interrogati dal pubblico ministero all’inizio della prossima settimana.
Le indagini, delegate ai Carabinieri del Comando provinciale di Messina, con il supporto dello SPreSAL dell’Asp e dei Vigili del Fuoco, sono finalizzate a ricostruire la dinamica del crollo e ad accertare eventuali responsabilità.

Si amplia così l’inchiesta della Procura di Messina sul crollo della palazzina di Pistunina. Al fascicolo per disastro colposo si aggiunge il reato di omicidio colposo dopo il ritrovamento della prima vittima, Carmelo Leone. Trovate anche altre due vittime, mentre procedono le ricerche per altri tre dispersi. Gli accertamenti si concentrano sulle cause del cedimento strutturale e sugli eventuali lavori in corso al piano terra. Attivato anche il protocollo Spresal per le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre uno dei pilastri dell’edificio è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi tecniche.

SCHIFANI IN VISITA SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si è recato questa mattina sul luogo del crollo della palazzina nel quartiere Pistunina di Messina dove sono ancora in corso le operazioni di ricerca dei dispersi. Ad accompagnarlo il capo del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina e il sub commissario per il risanamento della città Santi Trovato.

Nel corso della visita, il presidente ha incontrato il vice prefetto vicario Cettina Pennisi, il questore Salvatore La Rosa, il sindaco Federico Basile, il comandante del vigili del fuoco di Messina Michele Burgio e i responsabili delle strutture operative impegnate nei soccorsi per fare il punto sull’andamento delle ricerche e sulle attività in corso.

Schifani ha voluto essere presente per testimoniare personalmente la vicinanza della Regione alla comunità messinese e alle famiglie che stanno vivendo ore di immenso dolore e di grande apprensione. Il presidente ha ringraziato le autorità e tutti gli uomini e le donne dei vigili del fuoco, della Protezione civile, delle forze dell’ordine e del sistema sanitario che stanno operando senza sosta con professionalità e straordinario senso del dovere.

Il presidente ha confermato che la Regione continuerà a garantire ogni supporto necessario. Fin dalle prime ore dell’emergenza, Schifani, nella qualità di commissario di governo per il risanamento di Messina, ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina a supporto delle operazioni di soccorso per agevolare la rimozione delle macerie.

COCINA “PRIORITÀ SALVARE I DISPERSI, OPERAZIONI MOLTO COMPLESSE”

“Siamo tutti concentrati sui soccorsi per salvare le persone ancora sotto le macerie. I Vigili del fuoco, che hanno personale altamente specializzato, stanno operando in condizioni estremamente difficili“. Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina, arrivato a Messina per un sopralluogo nell’area del crollo della palazzina nel rione Pistunina, dove ha partecipato a un briefing con Vigili del fuoco e forze dell’ordine sulle operazioni di ricerca dei dispersi. Cocina ha spiegato che i soccorritori devono fare i conti con il collasso dei solai, sovrapposti l’uno sull’altro, e con la presenza di fumi generati dalla combustione del polistirolo e di altri materiali plastici, che rendono ancora più complesse le attività di scavo. “Si tratta di un’operazione molto difficile, ma non bisogna lasciare nulla di intentato per salvare vite umane”, ha sottolineato. Il responsabile della Protezione civile ha ricordato che il Comune ha allestito un centro polifunzionale per ospitare i soccorritori impegnati senza sosta nelle ricerche. Sulle possibili cause del crollo, Cocina ha invitato alla prudenza: “Sembrerebbe trattarsi di un’implosione dovuta a un collasso strutturale, ma sono in corso gli accertamenti e ogni valutazione spetta ai periti”.

Ha aggiunto che un edificio di circa quarant’anni, costruito in un’area ad alta sismicità, “non dovrebbe crollare da solo” e che saranno le indagini a chiarire se vi siano stati altri fattori, come eventuali lavori, sovraccarichi o altre cause. Quanto alle speranze di trovare ancora superstiti, Cocina ha ribadito che non possono essere escluse. “Come dimostrano altri eventi, anche dopo tre o quattro giorni è possibile trovare persone in vita. È nostro dovere fare tutto il possibile per salvare chi è ancora sotto le macerie”, ha concluso.

– foto copertina ufficio stampa Regione Siciliana –

– foto interna xr6/Italpress –

(ITALPRESS).