di Umberto Zollo | Alpe d’Huez (Francia) – Lo sloveno conquista la 19ª tappa con un attacco a 12,5 chilometri dal traguardo, precede Lenny Martinez e Richard Carapaz e rafforza la maglia gialla alla vigilia del secondo arrivo sull’Alpe.
Tadej Pogačar ha conquistato la diciannovesima tappa del Tour de France 2026, disputata sui 127,9 chilometri da Gap all’Alpe d’Huez. Il leader della UAE Team Emirates-XRG ha attaccato a circa 12,5 chilometri dal traguardo, raggiungendo i superstiti della fuga e precedendo Lenny Martinez e Richard Carapaz.

La prima delle due giornate consecutive sull’Alpe d’Huez ha così rafforzato ulteriormente la posizione dello sloveno in classifica generale. Pogačar ha preceduto Martinez di 6 secondi e Carapaz di 9, ottenendo la quinta vittoria di tappa in questa edizione e la ventiseiesima complessiva al Tour.
Il percorso concentrava quattro salite in meno di 130 chilometri. La strada si è impennata immediatamente verso il Col Bayard, 4,7 chilometri al 7,2%, favorendo la formazione di una fuga composta da 42 corridori.
Nel gruppo di testa erano presenti, tra gli altri, Carapaz, Martinez, Sepp Kuss, Adam Yates, Mads Pedersen, Ben Healy, Matteo Jorgenson, Antonio Tiberi, Mattia Cattaneo, Thymen Arensman e Valentin Paret-Peintre. Una composizione numerosa e qualitativamente elevata, capace di mettere sotto pressione le squadre degli uomini di classifica.
La prima parte della corsa è stata caratterizzata anche dal confronto per la maglia a pois. Paret-Peintre ha preceduto Carapaz sia sul Col Bayard sia sul Col du Noyer, una salita di prima categoria lunga 7,2 chilometri con una pendenza media dell’8,5%.
Il gruppo della maglia gialla ha superato il Col du Noyer con circa quattro minuti di ritardo. La UAE Team Emirates-XRG e la Red Bull-BORA-hansgrohe hanno però continuato a lavorare, impedendo agli attaccanti di costruire un vantaggio sufficiente per affrontare senza pressioni la salita finale.
Il margine massimo, pari a 4’25”, è stato registrato in prossimità del traguardo volante di Le Périer, dove Mads Pedersen ha conquistato il punteggio pieno e consolidato la propria leadership nella classifica a punti.
La fuga ha cominciato a perdere consistenza sul Col d’Ornon. Carapaz ha scollinato davanti agli altri, mentre Bruno Armirail ha mantenuto elevato il ritmo nel tratto verso Bourg-d’Oisans. Ai piedi dell’Alpe d’Huez, gli attaccanti conservavano ancora 3’25” sul gruppo principale.
Sui primi tornanti dell’Alpe, dove le pendenze superano subito il 10%, la corsa è cambiata. Pogačar ha accelerato dopo meno di un chilometro di salita, a circa 13 chilometri dalla vetta, senza attendere la parte conclusiva dell’ascesa.
Remco Evenepoel ha scelto di non rispondere direttamente, impostando un passo regolare per difendere il secondo posto nella generale. Davanti, invece, Carapaz, Martinez e Kuss si sono progressivamente isolati, diventando gli ultimi punti di riferimento per la maglia gialla.
Pogačar ha raggiunto inizialmente il compagno Adam Yates, che gli ha offerto un breve contributo prima di lasciarlo proseguire da solo. Da quel momento è iniziato un lungo inseguimento individuale attraverso i 21 tornanti della salita simbolo del Tour.
Carapaz ha provato più volte a spezzare l’equilibrio nel gruppo di testa, accelerando nuovamente a tre chilometri dall’arrivo. Martinez ha risposto, mentre Kuss ha iniziato a perdere terreno. La scarsa collaborazione fra gli attaccanti ha agevolato il rientro dello sloveno.
Pogačar ha completato l’aggancio a poco meno di due chilometri dal traguardo. Carapaz e Martinez hanno tentato di seguirlo, ma la maglia gialla ha prodotto un’ultima accelerazione all’ingresso dell’ultimo chilometro.
Lo sloveno ha così affrontato da solo il tratto conclusivo, tagliando il traguardo in 3h 17’57”. Martinez ha salvato la seconda posizione a 6”, mentre Carapaz ha chiuso terzo a 9”, raccogliendo punti sufficienti per portarsi al comando della classifica degli scalatori.
Kuss si è classificato quarto a 1’14”, davanti a Tobias Halland Johannessen, quinto a 2’07”. Evenepoel ha concluso sesto a 2’29”, limitando i danni e guadagnando alcuni secondi sugli avversari diretti per il podio.
Isaac Del Toro è arrivato settimo a 2’41”, seguito a 2’45” da Mattias Skjelmose e Paul Seixas. Giornata negativa, invece, per Juan Ayuso, staccatosi nelle prime fasi dell’ascesa conclusiva.
La scalata di Pogačar è stata accreditata come il nuovo miglior tempo sull’Alpe d’Huez, inferiore di quasi un minuto e mezzo al riferimento fatto registrare da Marco Pantani nel 1995.
La prestazione assume rilievo anche nella storia personale dello sloveno. Con il successo numero 26 al Tour, Pogačar ha superato André Leducq, fermo a 25, avvicinandosi alle 28 vittorie di Bernard Hinault. Davanti restano Eddy Merckx con 34 e Mark Cavendish con 35.
Ordine d’arrivo – 19ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 03h 17’ 57”
- Lenny Martinez — Bahrain Victorious — + 00’ 06”
- Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 00’ 09”
- Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 01’ 14”
- Tobias Halland Johannessen — Uno-X Mobility — + 02’ 07”
Classifica generale dopo la 19ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 67h 53’ 00”
- Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 07’ 11”
- Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG — + 09’ 42”
- Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 10’ 06”
- Lenny Martinez — Bahrain Victorious — + 13’ 00”
Altre classifiche
Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek — 502 punti
Classifica GPM: Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — 91 punti
Classifica giovani: Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG
Classifica a squadre: Lidl-Trek — 203h 46’ 27”

