di Umberto Zollo | Le Markstein Fellering (Alto Reno) – Lo sloveno attacca sul Col du Haag, conquista la quarta tappa e rafforza la maglia gialla. La UAE firma la doppietta con Del Toro, mentre Seixas sale sul podio e veste di bianco.
Tadej Pogačar ha conquistato la quattordicesima tappa del Tour de France 2026, da Mulhouse a Le Markstein Fellering, attaccando sulle pendenze più dure del Col du Haag e arrivando da solo al traguardo. Alle sue spalle Isaac Del Toro ha completato la doppietta della UAE Team Emirates-XRG, precedendo Paul Seixas, nuova maglia bianca. Quarto Jonas Vingegaard, che nella classifica generale scivola a 4’30” dalla maglia gialla.

La frazione di 155,3 chilometri presentava un percorso breve ma concentrato, con quattro ascese classificate e circa 3.800 metri di dislivello. Dal Grand Ballon al Col du Page, passando nuovamente sul Ballon d’Alsace, la corsa ha attraversato il cuore verde e severo dei Vosgi prima dell’ultimo confronto sul Col du Haag.
La giornata si è aperta con la battaglia per i punti della maglia verde. L’Alpecin-Premier Tech ha controllato il gruppo fino al traguardo volante di Wattwiller, dove Jasper Philipsen ha raccolto il massimo risultato possibile. Subito dopo, all’imbocco del Grand Ballon, la corsa ha cambiato volto.
Sulla prima salita si è acceso un lungo confronto per entrare nella fuga. Davanti si è formato un gruppo di circa trenta corridori, con una presenza consistente delle squadre interessate sia alla vittoria di tappa sia alle classifiche secondarie. Tra gli attaccanti figuravano Richard Carapaz, Ben Healy, Georg Steinhauser, Matteo Jorgenson, Victor Campenaerts, Bruno Armirail, Tom Pidcock, Egan Bernal, Antonio Tiberi, Mattia Cattaneo e i gemelli Johannessen.
Il più efficace nella prima parte della giornata è stato Valentin Paret-Peintre. Il francese della Soudal Quick-Step ha transitato davanti a tutti sul Grand Ballon e sul Col du Page, ripetendosi anche sul Ballon d’Alsace.
Alle sue spalle, Carapaz e Healy hanno cercato di selezionare la fuga, mentre il gruppo della maglia gialla ha mantenuto un distacco controllabile. Il vantaggio degli attaccanti ha raggiunto un massimo di circa 3’10”, senza però mettere realmente in discussione il piano della UAE Team Emirates-XRG.
La squadra di Pogačar ha evitato accelerazioni premature, mantenendo la corsa entro margini compatibili con un inseguimento sull’ultima salita. Davanti, intanto, Healy ha speso le ultime energie per preparare l’azione di Carapaz, mentre Anders Johannessen ha lavorato per il fratello Tobias.
Ai piedi del Col du Haag, salita di prima categoria lunga 11,2 chilometri con una pendenza media del 7,3%, la fuga conservava circa un minuto e mezzo. Carapaz e Tobias Halland Johannessen hanno rapidamente staccato gli altri attaccanti, con l’ecuadoriano capace di proseguire da solo quando mancavano meno di nove chilometri allo scollinamento.
Nel gruppo dei favoriti è stata la Decathlon CMA CGM Team ad aumentare il ritmo, preparando il terreno per Paul Seixas. Poco più avanti, Jonas Vingegaard ha rotto l’attesa con un’accelerazione che gli ha permesso di raggiungere Carapaz e Johannessen a circa 2,5 chilometri dalla vetta.
Il danese ha provato a trasformare la salita in un confronto diretto, ma sulle rampe che arrivavano fino al 16% è arrivata la risposta della maglia gialla.
A circa 7,4 chilometri dal traguardo, quando mancavano 1,5 chilometri allo scollinamento, Pogačar si è alzato sui pedali e ha accelerato. Vingegaard ha inizialmente provato a reagire, senza riuscire a mantenere il contatto.
Lo sloveno non ha prodotto uno dei suoi distacchi più larghi, ma ha costruito il successo con una progressione regolare e difficile da contrastare. Dopo avere fatto la differenza sulla salita, ha continuato a spingere anche nel tratto di falsopiano che conduceva verso Le Markstein.
Alle sue spalle, Vingegaard è stato raggiunto da un sorprendente Paul Seixas, mentre Isaac Del Toro è rientrato sui due durante il tratto conclusivo. Il messicano ha poi conquistato la seconda posizione, completando la doppietta UAE a 38 secondi dal vincitore.
Seixas ha chiuso terzo con lo stesso distacco, ottenendo uno dei risultati più rilevanti della sua giovane carriera. Vingegaard si è classificato quarto a 44”, perdendo alcuni secondi anche nella volata conclusiva. Remco Evenepoel ha terminato quinto a 48”, davanti al gruppo comprendente Juan Ayuso e Florian Lipowitz.
Per Pogačar si tratta della quarta vittoria di tappa nell’edizione 2026 e del venticinquesimo successo complessivo al Tour de France. Lo sloveno raggiunge così André Leducq nella graduatoria storica delle vittorie di tappa alla Grande Boucle: davanti restano Mark Cavendish, Eddy Merckx e Bernard Hinault.
Ordine d’arrivo – 14ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 04h 00’ 07”
- Isaac Del Toro — UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 38”
- Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 00’ 38”
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 00’ 44”
- Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 48”
Classifica generale dopo la 14ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 51h 18’ 28”
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 04’ 30”
- Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 05’ 04”
- Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 05’ 19”
- Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 05’ 22”
Altre classifiche
Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek — 397 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 52 punti
Classifica giovani: Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team
Classifica a squadre: Lidl-Trek — 153h 59’ 59”

