di Umberto Zollo | Torino – Inaugurati i nuovi spazi del Pronto soccorso del Cto, centro regionale per i traumi maggiori: lavori da circa 500mila euro per separare i percorsi, rafforzare sicurezza e accoglienza.
È stato inaugurato a Torino il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Cto, presidio della Città della Salute e della Scienza e centro di riferimento regionale per i traumi maggiori. L’intervento, avviato nel gennaio 2026 e atteso da quattro anni, ha riguardato la riorganizzazione degli spazi e la separazione dei percorsi assistenziali, con l’obiettivo di migliorare la risposta alle emergenze e la gestione dei pazienti.
Nel 2025 il Pronto soccorso del Cto ha registrato 45.507 accessi, confermando il ruolo centrale della struttura nella rete dell’emergenza sanitaria piemontese. Il modello organizzativo adottato distingue i pazienti ad alta intensità di cura, pari a 2.126 accessi, da quelli a intensità medio-bassa, che nel 2025 sono stati 43.381.
I lavori, finanziati nell’ambito del DL 34/2020 Fondi Arcuri, hanno avuto un valore prossimo ai 500mila euro. Gli interventi sono stati orientati al rafforzamento della capacità di risposta del presidio in caso di emergenze infettive o pandemiche, attraverso la creazione di aree distinte per pazienti non infetti e per pazienti sospetti o potenzialmente contagiosi in attesa di diagnosi.
La nuova distribuzione prevede un’area dedicata ai pazienti infetti o sospetti, una zona per i pazienti non contagiosi con due locali di triage all’ingresso dell’ospedale, un’ampia area di attesa post-triage collocata nella zona pulita del Pronto soccorso, un locale di lavoro infermieristico con visuale sull’area di attesa e uno spazio di osservazione per i pazienti barellati.
Un elemento rilevante dell’intervento è stato lo svolgimento dei lavori senza ridurre o limitare l’attività assistenziale. Il risultato è un Pronto soccorso con ambienti più funzionali, percorsi interni più leggibili e spazi pensati per migliorare sia l’accoglienza dei pazienti sia le condizioni operative del personale sanitario.
Il direttore generale della Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida, ha sottolineato il peso dell’intervento nel quadro dei cantieri avviati negli ospedali dell’azienda. “La ristrutturazione del Pronto soccorso del Cto è un’altra tappa significativa e fondamentale. Dal mio insediamento sono stati chiusi 59 cantieri e ne abbiamo aperti 47 negli ospedali di Città della Salute. Negli ultimi mesi la nostra attenzione si è particolarmente concentrata sull’ospedale Cto con la riapertura del blocco operatorio del quarto piano, la ristrutturazione e la riapertura del 16° piano e oggi con la ristrutturazione del Pronto soccorso. Nel frattempo proseguono i lavori anche all’ospedale Molinette con il cantiere della Cardiochirurgia partito a maggio con nuove sale operatorie e nuova terapia intensiva, atteso da oltre trent’anni. Poi entro la fine del prossimo autunno entrerà nel vivo il cantiere del Pronto soccorso delle Molinette con l’avvio della Fase 1. Nelle ultime settimane sono stati ben 53 i sopralluoghi delle ditte interessate alla ristrutturazione”.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno evidenziato il valore dell’intervento per il sistema sanitario regionale. “Il nuovo Pronto soccorso del CTO migliora l’organizzazione, la sicurezza e l’accoglienza di uno dei presìdi di emergenza più importanti della nostra regione, dimostrando che è possibile intervenire sulle strutture esistenti senza interrompere l’attività assistenziale. Mentre procedono i grandi progetti, dal Parco della Salute ai nuovi ospedali, continuiamo infatti a investire anche sugli ospedali oggi in funzione, perché ogni miglioramento realizzato oggi significa servizi migliori per i cittadini e condizioni di lavoro più adeguate per i professionisti. È questo il metodo con cui stiamo costruendo la sanità del futuro: programmare le grandi opere senza rinunciare a migliorare da subito ciò che i cittadini utilizzano ogni giorno”.

