Vingegaard doma il Blockhaus, Eulalio salva la maglia rosa

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di Umberto Zollo | Blockhaus (Pescara) – Il danese vince in solitaria dopo l’attacco decisivo a 4,4 km dall’arrivo. Gall chiude secondo a 13”, Pellizzari quarto dopo aver provato a seguirlo. Eulalio conserva il primato.

Jonas Vingegaard ha scelto il Blockhaus per mostrare il primo vero segnale di forza al Giro d’Italia 2026. Nella lunghissima Formia-Blockhaus, 244 chilometri e prima grande verifica in salita della corsa rosa, il danese del Team Visma | Lease a Bike ha attaccato nel tratto più duro dell’ascesa finale, imponendosi in solitaria davanti a Felix Gall e lasciando agli avversari distacchi già significativi in chiave classifica generale.

Giro d’Italia 2026 – Formia > Blockhaus – Jonas Vingegaard – @facebook giroditalia

La maglia rosa resta però sulle spalle di Afonso Eulalio. Il portoghese della Bahrain Victorious, pur in difficoltà sulla salita abruzzese, ha limitato i danni grazie anche al lavoro e all’esperienza di Damiano Caruso, conservando il primato con 3’17” di vantaggio proprio su Vingegaard.

La tappa era indicata fin dalla vigilia come uno snodo centrale del Giro. Il Blockhaus, con i suoi 13,6 chilometri all’8,4% di pendenza media e punte oltre il 14%, ha confermato la propria durezza. A complicare ulteriormente la giornata è stato il vento, con raffiche superiori ai 30 km/h in quota, elemento che ha reso ancora più selettiva una frazione già durissima per distanza e dislivello.

La corsa si è aperta presto con una fuga composta da Jardi Christiaan Van Der Lee, Nickolas Zukowsky, Tim Naberman, Diego Pablo Sevilla e Jonathan Milan. Il corridore della Lidl-Trek aveva un obiettivo preciso: conquistare punti al traguardo volante di Venafro. Missione compiuta, prima di rialzarsi quando la strada ha iniziato a salire.

Il gruppo ha concesso spazio, lasciando ai battistrada un vantaggio superiore ai sei minuti. Poi, a circa 60 chilometri dall’arrivo, la Bahrain Victorious ha aumentato l’andatura, seguita dal lavoro della Red Bull-BORA-hansgrohe e soprattutto del Team Visma | Lease a Bike, che ha progressivamente ristretto il margine e preparato il terreno all’azione del proprio capitano.

Sul Blockhaus la corsa è cambiata volto. Il forcing delle squadre dei big ha fatto esplodere il gruppo della maglia rosa, mentre anche Eulalio ha perso contatto dai migliori. Davanti, gli ultimi superstiti della fuga hanno provato a resistere, ma il ritmo imposto dal plotone ha reso impossibile qualsiasi difesa.

Vingegaard ha piazzato la prima accelerazione a 5,4 chilometri dal traguardo. In quel momento soltanto Giulio Pellizzari è riuscito a restare con lui, offrendo uno dei passaggi più intensi della giornata. Il giovane marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe ha provato a seguire il danese, ma il tentativo gli è costato caro: dopo un chilometro di inseguimento diretto, il secondo affondo di Vingegaard a 4,4 chilometri dall’arrivo ha chiuso la partita.

Il danese è salito con continuità e potenza, andando a prendersi la vittoria e, secondo le rilevazioni riportate, anche il record di scalata del Blockhaus in 38’22”. Alle sue spalle il migliore è stato Felix Gall, capace di non farsi trascinare fuori ritmo e di chiudere a soli 13 secondi.

Pellizzari ha pagato lo sforzo, venendo ripreso da Jai Hindley e Ben O’Connor nel finale. Il quarto posto a 1’05” resta comunque un risultato di peso, ma lascia anche il rammarico per una gestione forse troppo generosa nel momento decisivo.

“Ho fatto l’errore di seguire Jonas. Peccato perché mi sentivo bene. Lui ha uno scatto molto forte, ma poi non sono riuscito a tenere il suo passo. Alla fine ho perso un minuto, neanche così male. L’obiettivo resta arrivare sul podio. Quando è partito mi sentivo bene, le sensazioni erano buone. Dispiace di aver buttato tutto via per questo. Comunque è una lezione che ho imparato”, ha spiegato Pellizzari dopo il traguardo.

Diversa la lettura tattica di Gall, che ha scelto di non inseguire subito Vingegaard e Pellizzari, preferendo salire con il proprio passo. Una decisione che gli ha permesso di contenere il distacco e di rilanciarsi come uno dei nomi più credibili per il podio.

“Siamo arrivati ai piedi della salita con un ritmo elevatissimo per il lavoro della Visma. Gregor Muhlberger ha fatto un lavoro straordinario e mi ha tenuto al riparo dal vento, ma tutta la squadra mi ha dato una gran mano per tutto il giorno. Quando Vingegaard è partito, inizialmente mi è dispiaciuto non riuscire a seguire lui e Pellizzari. Ma ho tenuto il mio passo e alla fine è andata bene, penso di aver fatto la cosa giusta”, ha dichiarato l’austriaco.

Il Blockhaus ha dunque dato un verdetto netto: Vingegaard è apparso il corridore più forte sul primo vero arrivo in salita del Giro. La classifica, però, resta aperta perché Eulalio ha ancora un margine importante. La corsa rosa non avrà tempo per respirare: domani è in programma la Chieti-Fermo, 156 chilometri nervosi con quattro GPM negli ultimi 60 chilometri e arrivo in salita. Un terreno adatto agli attaccanti e potenzialmente insidioso anche per gli uomini di classifica.

Ordine d’arrivo – Formia-Blockhaus

  1. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — 06h 09’ 15”
  2. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 00’ 13”
  3. Jai Hindley — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 01’ 02”
  4. Giulio Pellizzari — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 01’ 05”
  5. Ben O’Connor — Team Jayco-AlUla — s.t.
  6. Mathys Rondel — Tudor Pro Cycling Team — + 01’ 29”
  7. Giulio Ciccone — Lidl-Trek — + 01’ 40”
  8. Derek Gee-West — Lidl-Trek — + 01’ 42”
  9. Michael Storer — Tudor Pro Cycling Team — + 01’ 44”
  10. Thymen Arensman — Netcompany INEOS Cycling Team — s.t.

Classifica generale dopo la Formia-Blockhaus

  1. Afonso Eulalio — Bahrain Victorious — 30h 59’ 23”
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 03’ 17”
  3. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 03’ 34”
  4. Jai Hindley — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 04’ 25”
  5. Giulio Pellizzari — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 04’ 28”
  6. Ben O’Connor — Team Jayco-AlUla — + 04’ 32”
  7. Mathys Rondel — Tudor Pro Cycling Team — + 04’ 56”
  8. Giulio Ciccone — Lidl-Trek — + 04’ 57”
  9. Thymen Arensman — Netcompany INEOS Cycling Team — + 05’ 07”
  10. Michael Storer — Tudor Pro Cycling Team — + 05’ 11”

Altre classifiche

Classifica a punti: Paul Magnier — Soudal Quick-Step
Classifica GPM: Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike
Classifica giovani: Afonso Eulalio — Bahrain Victorious