Cresce il fenomeno dei “Butsukari Otoko”: uomini che colpiscono volontariamente passanti e turisti. L’Ambasciata cinese lancia l’allarme, mentre gli esperti studiano le radici di questo sfogo violento nato dallo stress.
TOKYO – Immaginate di camminare tranquillamente sul marciapiede o di fermarvi un istante per scattare una foto ricordo. All’improvviso, un uomo sbuca dalla folla e vi colpisce con la spalla o con il corpo, con una forza tale da farvi quasi cadere. Non chiede scusa, non si guarda indietro; continua a camminare come se nulla fosse. Benvenuti nel mondo dei Butsukari Otoko, i “colpitori seriali” che stanno terrorizzando i pedoni nelle grandi metropoli giapponesi.
Chi sono i “Butsukari Otoko”?
Il fenomeno riguarda quasi esclusivamente uomini che scelgono le proprie vittime secondo uno schema preciso: persone percepite come “più deboli” o distratte. Donne, anziani, turisti con lo sguardo rivolto allo smartphone o persone cariche di borse della spesa sono i bersagli preferiti. L’urto non è mai accidentale: i video di sorveglianza mostrano spesso questi individui cambiare traiettoria all’ultimo secondo proprio per centrare il passante.
Le radici del fenomeno: stress e gerarchie
Perché accade? Gli esperti di sociologia giapponese indicano diverse possibili cause legate alla struttura della società nipponica:
- Sfogo della frustrazione: Molti di questi uomini vivono vite professionali e sociali estremamente stressanti, caratterizzate da rigide gerarchie. L’urto diventa un modo per “riprendersi” un pezzo di potere o scaricare la rabbia accumulata su qualcuno che non può reagire.
- Lo “spazio vitale”: In città sovraffollate come Tokyo, lo spazio è un bene di lusso. C’è chi interpreta l’occupazione del marciapiede da parte di un turista o di una persona lenta come un’offesa personale da punire fisicamente.
- Senso di impunità: Poiché l’urto dura una frazione di secondo e spesso non causa lesioni gravi permanenti, è difficile da denunciare e perseguire legalmente.
L’allarme internazionale
Il fenomeno è diventato così rilevante da trasformarsi in un caso diplomatico. Negli ultimi giorni, l’Ambasciata cinese a Tokyo ha emesso un avviso ufficiale invitando i propri cittadini in visita in Giappone a prestare la massima attenzione, specialmente nelle stazioni ferroviarie e nei quartieri dello shopping, dove i “bumper” sono più attivi.

