di Umberto Zollo
È nella terra dei meli e delle scogliere che Ben Healy ha costruito il suo capolavoro. Nella sesta tappa del Tour de France 2025, da Bayeux a Vire Normandie, l’irlandese della EF Education-EasyPost ha firmato una delle azioni più spettacolari della corsa, andando in fuga da lontano e trionfando in solitaria dopo 40 chilometri tutti all’attacco.
A soli 23 anni, Healy si prende la sua prima vittoria alla Grande Boucle e regala all’Irlanda il 15º successo nella storia del Tour, il primo dopo Sam Bennett nel 2020. A completare il podio di giornata due tra i più combattivi: Quinn Simmons (Lidl-Trek), staccato di 2’44”, e Michael Storer (Tudor), terzo a 2’51”.

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La giornata, però, è stata anche quella della rivincita di Mathieu van der Poel. L’olandese, già maglia gialla nella prima fase del Tour, è riuscito a riconquistarla per un solo secondo su Tadej Pogacar, che l’aveva strappata con la sua brillante cronometro a Caen. Il campione della Alpecin-Deceuninck ha sofferto nel finale, ma il vantaggio acquisito nei giorni precedenti gli ha permesso di indossare nuovamente la maglia simbolo della corsa.
La fuga decisiva nasce nella seconda parte di tappa, dopo un avvio velocissimo (quasi 50 km percorsi nella prima ora). Healy è tra i più attivi, assieme a Simmons, Van der Poel, Storer, Dunbar, Yates, Tejada e Barta. La UAE Team Emirates-XRG, maglia gialla sulle spalle di Pogacar, lascia spazio, anche per via del dislivello complessivo di 3.550 metri, che rendeva questa “la più dura tappa piatta degli ultimi anni”, come dichiarato da Christian Prudhomme.
Ai -40 km, l’affondo decisivo di Healy. Nessuno riesce a seguirlo. Dietro si forma un terzetto con Simmons e Storer, ma l’intesa non decolla e l’irlandese guadagna metro su metro, trasformando il finale in un vero assolo da classica del Nord.
Dietro, Van der Poel resta nel secondo gruppetto fino alla Côte de Vaudry, dove comincia a pagare gli sforzi. Pogacar resta tranquillo per larghi tratti, ma negli ultimi chilometri è costretto a sprintare per contenere l’offensiva Visma e il ritorno di Jonas Vingegaard. Il duo chiude a 5’27” da Healy, ma tanto basta per rimescolare ancora le carte della classifica generale.
La classifica generale cambia nuovamente padrone: Van der Poel è il nuovo leader, ma Pogacar è lì, a 1 solo secondo, pronto a rilanciare già domani sul traguardo di Mûr-de-Bretagne, dove nel 2021 l’olandese conquistò la sua prima tappa al Tour.
Ordine d’arrivo della 6° tappa (Bayeux – Vire Normandie, 201,5 km)
- Ben Healy (EF Education-EasyPost) – 4h24’10”
- Quinn Simmons (Lidl-Trek) – +2’44”
- Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) – +2’51”
- Edward Dunbar (Team Jayco AlUla) – +3’21”
- Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) – +3’24”
Classifica generale dopo la 6° tappa
- Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) – 21h52’34’’
- Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) – +0’01”
- Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) – +0’43”
- Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels) – +1’00”
- Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) – +1’14”

