di Umberto Zollo | Novi Ligure (AL) – Il belga della Bahrain Victorious attacca a tre chilometri dall’arrivo e resiste al ritorno del gruppo. La Maglia Rosa Afonso Eulálio guadagna sei secondi di abbuono al Red Bull KM.
Una tappa annunciata come occasione per i velocisti si è trasformata in un colpo da finisseur. Alec Segaert ha vinto giovedì 21 maggio 2026 la dodicesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Imperia-Novi Ligure di 175 chilometri, anticipando il gruppo con un attacco secco a circa tre chilometri dall’arrivo e regalando alla Bahrain Victorious una giornata di peso, completata dalla conferma in Maglia Rosa di Afonso Eulálio.

La frazione, partita da Imperia e diretta verso il Piemonte, sembrava disegnata per un arrivo a ranghi compatti. Il finale largo e rettilineo nei pressi del Museo dei Campionissimi, luogo simbolico per la memoria di Fausto Coppi e Costante Girardengo, lasciava immaginare una volata. La corsa, però, ha preso una piega diversa nella seconda metà, quando i due GPM di giornata, Colle Giovo e Bric Berton, hanno spezzato il ritmo dei velocisti puri.


La prima parte è stata animata da diversi tentativi di fuga. Dopo una ventina di chilometri si sono avvantaggiati Jonas Geens, Jardi Christiaan Van der Lee, Juan Pedro Lopez, Mattia Bais e Manuele Tarozzi. Il gruppo non ha mai lasciato troppo spazio e, una volta ridotto il margine, la corsa si è rimescolata con un nuovo sestetto al comando, composto tra gli altri da Johan Jacobs, Jonas Rutsch, Fredrik Dvernes Lavik, Tarozzi, Van der Lee e Geens.
Il momento chiave è arrivato sulle salite della seconda parte. La Movistar ha aumentato l’andatura per rendere più dura la corsa e mettere in difficoltà gli sprinter. Jonathan Milan e Paul Magnier hanno perso contatto, riuscendo prima a rientrare e poi cedendo nuovamente sul Bric Berton. Da quel momento la tappa ha cambiato volto: non più controllo delle squadre dei velocisti, ma una lunga rincorsa verso un finale aperto.
Nel tratto conclusivo, con il gruppo lanciato verso Novi Ligure, Giulio Ciccone e Igor Arrieta hanno provato ad anticipare su uno strappo a circa sette chilometri dal traguardo. Il tentativo è stato assorbito, ma l’equilibrio è rimasto fragile. Segaert ha scelto il momento giusto: una accelerazione potente in pianura, ai meno tre chilometri, ha sorpreso gli avversari e impedito al gruppo di organizzare un inseguimento efficace.
Il belga della Bahrain Victorious ha conservato tre secondi di vantaggio sul traguardo. Alle sue spalle Toon Aerts ha regolato il gruppo davanti a Guillermo Thomas Silva. Edoardo Zambanini, nono, è stato il migliore degli italiani in una giornata in cui la Bahrain Victorious ha raccolto anche il segnale più importante in ottica generale: Eulálio ha conquistato sei secondi di abbuono al Red Bull KM, rafforzando la leadership.
Pochi secondi dopo l’arrivo, Segaert ha raccontato così il successo: “E’ fantastico! Avevo già vinto al Giro Next Gen e nelle categorie giovanili, ma questo successo mi porta davvero ad un livello più alto. Per la squadra il Giro, con Afonso in Maglia Rosa, era già eccellente, così raggiungiamo la perfezione. Ieri sera pensavo già all’attacco, dovevo partire ai -3. Questa idea mi è rimasta in testa tutto il giorno, e quando ho visto che gli sprinter si stavano affaticando ho cominciato a crederci di poterla fare. Ero scontento dopo la cronometro, oggi invece sono al settimo cielo”.
La classifica generale cambia nei dettagli ma non nella sostanza. Eulálio resta al comando con 33 secondi su Jonas Vingegaard e 2’03” su Thymen Arensman. La corsa ripartirà ora verso una nuova giornata potenzialmente insidiosa: i 189 chilometri da Alessandria a Verbania propongono un finale con asperità ravvicinate, terreno ideale per fughe o attacchi da lontano.
Ordine d’arrivo – 12ª tappa
- Alec Segaert — Bahrain Victorious — 03h 53’ 00”
- Toon Aerts — Lotto-Intermarché — + 00’ 03”
- Guillermo Thomas Silva — XDS Astana Team — + 00’ 03”
- Ethan Vernon — NSN Cycling Team — + 00’ 03”
- Jasper Stuyven — Soudal Quick-Step — + 00’ 03”
- Orluis Aular — Movistar Team — + 00’ 03”
- Madis Mihkels — EF Education-EasyPost — + 00’ 03”
- Jhonatan Narváez — UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 03”
- Edoardo Zambanini — Bahrain Victorious — + 00’ 03”
- Sakarias Koller Løland — Uno-X Mobility — + 00’ 03”
Classifica generale dopo la 12ª tappa
- Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — 48h 10’ 38”
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 00’ 33”
- Thymen Arensman — Netcompany INEOS Cycling Team — + 02’ 03”
- Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 02’ 30”
- Ben O’Connor — Team Jayco-AlUla — + 02’ 50”
- Jai Hindley — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 03’ 12”
- Michael Storer — Tudor Pro Cycling Team — + 03’ 34”
- Derek Gee-West — Lidl-Trek — + 03’ 40”
- Giulio Pellizzari — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 03’ 42”
- Chris Harper — Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team — + 04’ 15”
Altre classifiche
Classifica a punti: Paul Magnier — Soudal Quick-Step
Classifica GPM: Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike
Classifica giovani: Afonso Eulálio — Bahrain Victorious
