Arrieta vince a Potenza dopo un finale folle: Eulálio nuova Maglia Rosa

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di Umberto Zollo | Potenza (PZ) – Nella quinta tappa del Giro d’Italia 2026, da Praia a Mare a Potenza, lo spagnolo della UAE batte Eulálio dopo cadute e colpi di scena. Il portoghese sale al comando della generale.

Igor Arrieta ha vinto la quinta tappa del Giro d’Italia 2026, la Praia a Mare-Potenza di 203 chilometri, al termine di una giornata segnata da pioggia, cadute e continui cambi di scenario. Lo spagnolo della UAE Team Emirates XRG ha battuto nel finale Afonso Eulálio della Bahrain Victorious, protagonista con lui di una lunga azione nata dalla fuga. Il portoghese, secondo sul traguardo, si consola con la Maglia Rosa, strappata a Giulio Ciccone dopo una tappa che ha cambiato in profondità la classifica generale.

Giro d’Italia 2026 – Tappa 5 – Praia a Mare > Potenza – Igor Arrieta – @Comunicato RCS

È stata la giornata della prima grande fuga riuscita in questa edizione del Giro. Una tappa nervosa fin dai primi chilometri, resa più dura dalla pioggia e da un percorso insidioso, con le salite verso Prestieri e Montagna Grande di Viggiano a fare selezione. Il gruppo non è mai riuscito a controllare davvero la corsa e, nel finale, la sfida si è trasformata in un duello diretto tra Arrieta ed Eulálio.

La corsa si è accesa quasi subito. Dopo una serie di scatti e contrattacchi, il plotone si è spezzato sulle prime pendenze, mentre davanti si sono mossi corridori di peso come Guillermo Thomas Silva, Einer Rubio e lo stesso Eulálio. Poco dopo, il gruppo di testa si è allargato fino a comprendere tredici uomini, tra cui Manuele Tarozzi, Lorenzo Milesi, Gianmarco Garofoli, Victor Campenaerts, Igor Arrieta, Jhonatan Narváez, Christian Scaroni e Darren Rafferty, bravo a rientrare dopo un lungo inseguimento.

La Lidl-Trek ha provato a tenere sotto controllo la situazione, poi la Red Bull-Bora-hansgrohe ha aumentato il ritmo in avvicinamento alla salita più dura di giornata. Sulla Montagna Grande di Viggiano, però, la fuga ha trovato nuova forza. Arrieta ha cambiato passo, Eulálio lo ha raggiunto, e i due hanno scollinato davanti, prendendo margine sugli inseguitori. Alle loro spalle si sono mossi Garofoli, Scaroni, Silva e Milesi, ma senza riuscire a riaprire davvero la corsa.

Negli ultimi venti chilometri è successo praticamente di tutto. Arrieta è scivolato in curva a circa tredici chilometri dall’arrivo ed è stato costretto a cambiare bicicletta. Sembrava il momento decisivo per Eulálio, ma poco dopo anche il portoghese è finito a terra sull’asfalto ancora viscido. I due sono riusciti comunque a ripartire, conservando un vantaggio sufficiente sugli inseguitori.

Il finale verso Potenza, sempre più duro e nervoso, ha aggiunto un ulteriore colpo di scena. Arrieta ha perso ancora terreno dopo un errore nell’impostazione di una curva a circa due chilometri dal traguardo, ma non si è arreso. Eulálio, ormai al limite, ha iniziato l’ultimo chilometro con un piccolo margine, ma sulle rampe conclusive lo spagnolo è rientrato, lo ha superato e ha conquistato una vittoria pesantissima: la seconda da professionista e la prima in un Grande Giro.

Alle spalle dei due protagonisti, Guillermo Thomas Silva ha chiuso terzo a 51 secondi. Buona la presenza italiana nelle posizioni di vertice: Lorenzo Milesi quarto, Christian Scaroni quinto, Gianmarco Garofoli sesto, Andrea Raccagni Noviero nono e Ludovico Crescioli decimo. Il gruppo dei favoriti, con Giulio Ciccone, è arrivato a 7’13”, sancendo il cambio di padrone della Maglia Rosa.

Dopo l’arrivo, Arrieta ha raccontato così il suo successo: “Sono davvero felice di ottenere questa vittoria. E’ stato un inizio di Giro difficile, con tante cadute. Quando è accaduto a me oggi non ho pensato che fosse tutto perduto, volevo provarci fino alla fine. Ero completamente vuoto negli ultimi chilometri, ma sapevo che anche Eulalio era nella stessa situazione. Meritavamo entrambi la vittoria, ma alla fine l’ho conquistata io. Voglio ringraziare la mia ragazza, la mia famiglia e il mio allenatore. Ci sono sempre stati per me”.

Per la Bahrain Victorious resta comunque una giornata storica: Eulálio diventa leader del Giro e porta la squadra in Maglia Rosa. Per Ciccone, invece, il primato dura un solo giorno. La quinta tappa lascia una corsa più aperta, una classifica ridisegnata e la sensazione che, tra maltempo, fughe e nervosismo, questo Giro abbia già cambiato passo.

Ordine d’arrivo – 5ª tappa

  1. Igor Arrieta — UAE Team Emirates XRG — 05h 07’ 51”
  2. Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — + 00’ 02”
  3. Guillermo Thomas Silva — XDS Astana Team — + 00’ 51”
  4. Lorenzo Milesi — Movistar Team — + 01’ 29”
  5. Christian Scaroni — XDS Astana Team — + 01’ 30”
  6. Gianmarco Garofoli — Soudal Quick-Step — s.t.
  7. Koen Bouwman — Team Jayco AlUla — + 03’ 11”
  8. Johannes Kulset — Uno-X Mobility — + 03’ 13”
  9. Andrea Raccagni Noviero — Soudal Quick-Step — + 03’ 29”
  10. Ludovico Crescioli — Team Polti VisitMalta — + 04’ 42”

Classifica generale dopo la 5ª tappa

  1. Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — 21h 27’ 43”
  2. Igor Arrieta — UAE Team Emirates XRG — + 02’ 51”
  3. Christian Scaroni — XDS Astana Team — + 03’ 34”
  4. Andrea Raccagni Noviero — Soudal Quick-Step — + 03’ 39”
  5. Johannes Kulset — Uno-X Mobility — + 05’ 17”
  6. Giulio Ciccone — Lidl-Trek — + 06’ 12”
  7. Jan Christen — UAE Team Emirates XRG — + 06’ 16”
  8. Florian Stork — Tudor Pro Cycling Team — s.t.
  9. Egan Bernal — Netcompany INEOS — s.t.
  10. Thymen Arensman — Netcompany INEOS — + 06’ 18”

Altre classifiche

Classifica a punti: Paul Magnier — Soudal Quick-Step
Classifica GPM: Diego Pablo Sevilla — Team Polti VisitMalta
Classifica giovani: Afonso Eulálio — Bahrain Victorious; maglia indossata da Igor Arrieta — UAE Team Emirates XRG