di Umberto Zollo | Burgas (Bulgaria) – Il francese della Soudal Quick-Step vince la Nessebar-Burgas e indossa la prima Maglia Rosa del Giro 2026. Milan quarto, Lonardi sesto, mentre una caduta ai 600 metri spezza il gruppo.
Il 109° Giro d’Italia si è aperto sulle strade della Bulgaria con il successo di Paul Magnier, vincitore della prima tappa, la Nessebar-Burgas di 147 chilometri. Il francese della Soudal Quick-Step ha conquistato la prima Maglia Rosa imponendosi in una volata segnata da una maxi caduta nell’ultimo chilometro, davanti a Tobias Lund Andresen ed Ethan Vernon.

La Corsa Rosa è partita per la prima volta dalla Bulgaria, con un tracciato disegnato per i velocisti e senza vere asperità. Una giornata apparentemente lineare, accesa però dal fascino della Grande Partenza sul Mar Nero e chiusa da un finale caotico, dove la corsa ha cambiato volto in pochi secondi.
Dopo il trasferimento iniziale nello scenario di Nessebar, il gruppo ha preso il via ufficiale alle 14.03. Subito dopo il chilometro zero sono usciti Manuele Tarozzi e Diego Pablo Sevilla, protagonisti della fuga di giornata. Il loro vantaggio non ha mai assunto dimensioni preoccupanti per il plotone, controllato soprattutto dalle squadre dei velocisti.
La tappa ha avuto un copione classico da apertura di Grande Giro: davanti due uomini in avanscoperta, dietro il gruppo a gestire energie e distanze. Sevilla ha raccolto punti preziosi sui Gran Premi della Montagna di Cape Agalina, assicurandosi la prima Maglia Azzurra, mentre Tarozzi si è fatto notare al traguardo volante e al Red Bull KM. La fuga è stata poi riassorbita a poco più di venti chilometri dall’arrivo.
Nel finale, la tensione è salita rapidamente. I treni dei velocisti hanno iniziato a prendere posizione, con Lidl-Trek, Soudal Quick-Step, Decathlon CMA CGM Team e le altre formazioni degli sprinter impegnate a portare i propri capitani davanti. A circa 600 metri dal traguardo, però, un contatto ha provocato una maxi caduta che ha spezzato il gruppo e bloccato molti corridori nelle retrovie. Tra i coinvolti o rallentati figurano anche nomi attesi per la volata, come Dylan Groenewegen, Kaden Groves e Matteo Moschetti.
Davanti sono rimasti soltanto pochi uomini. Tobias Lund Andresen ha provato ad anticipare lo sprint, ma Magnier ha scelto il momento giusto per lanciare la rimonta. Il francese, ben posizionato dalla sua squadra, ha trovato lo spazio per superare il danese e prendersi una vittoria pesante: la prima in un Grande Giro e, insieme, la prima Maglia Rosa della corsa.
Per l’Italia resta il piazzamento di Jonathan Milan, quarto dopo una volata complicata e condizionata dal caos finale. Buon sesto posto anche per Giovanni Lonardi, rimasto nel gruppo dei corridori capaci di giocarsi lo sprint dopo la caduta. Il risultato di Burgas consegna a Magnier anche la Maglia Ciclamino e la Maglia Bianca, mentre Sevilla vestirà l’azzurro nella seconda tappa.
Magnier, subito dopo il traguardo, ha raccontato l’emozione di una giornata che può pesare nella sua crescita: “Sono molto emozionato e orgoglioso della mia performance e di quella del team. È un’occasione importante per noi, che celebriamo la partnership con Castelli e con una maglia speciale. Adesso la cambierò con quella Rosa. Nel finale volevamo stare davanti il più possibile per evitare cadute, Jasper Stuyven ha fatto un lavoro eccellente in fase di preparazione allo sprint. È la prima volta che riesco a battere campioni come Milan, sento di aver compiuto uno step importante per la mia carriera. Ho già vestito la Maglia Rosa al Giro Next Gen, adesso tocca al Giro dei grandi. Sarà bellissimo domani!”
In conferenza stampa, il francese ha poi aggiunto: “Sto vivendo un sogno. Ho lavorato duro tutto l’anno per arrivare al Giro d’Italia in grande condizione e vestirmi subito di Rosa, in una delle volate più ambite da tutti i corridori, è la coronazione di mesi di sacrifici. Il mio obiettivo quest’anno era progredire, magari vincendo meno corse, ma di maggiore qualità. Il mio legame con l’Italia è forte, ho vinto al Giro della Lunigiana e al Giro Next Gen. Ora proverò a difendere la Maglia Rosa, ma saranno solo le gambe a decidere se sarò in grado di farlo. La Maglia Ciclamino potrebbe diventare un obiettivo, ma ora penso solo a festeggiare senza caricarmi di troppe pressioni”.
Il Giro ripartirà domani da Burgas verso Veliko Tarnovo, con una seconda tappa di 221 chilometri decisamente più insidiosa. Dopo la giornata dei velocisti, il percorso vallonato e il GPM di Lyaskovets Monastery Pass nel finale potrebbero già cambiare gli equilibri della classifica.
Ordine d’arrivo – 1ª tappa
- Paul Magnier — Soudal Quick-Step — 03h 21’ 08”
- Tobias Lund Andresen — Decathlon CMA CGM Team — s.t.
- Ethan Vernon — NSN Cycling Team — s.t.
- Jonathan Milan — Lidl-Trek — s.t.
- Madis Mihkels — EF Education-EasyPost — s.t.
- Giovanni Lonardi — Team Polti VisitMalta — s.t.
- Pascal Ackermann — Team Jayco-AlUla — s.t.
- Tord Gudmestad — Decathlon CMA CGM Team — s.t.
- Max Walscheid — Lidl-Trek — s.t.
- Dries Van Gestel — Soudal Quick-Step — s.t.
Classifica generale dopo la 1ª tappa
- Paul Magnier — Soudal Quick-Step — 03h 20’ 58”
- Tobias Lund Andresen — Decathlon CMA CGM Team — + 00’ 04”
- Manuele Tarozzi — Bardiani CSF 7 Saber — + 00’ 04”
- Ethan Vernon — NSN Cycling Team — + 00’ 06”
- Diego Pablo Sevilla — Team Polti VisitMalta — + 00’ 06”
- António Morgado — UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 08”
- Jonathan Milan — Lidl-Trek — + 00’ 10”
- Madis Mihkels — EF Education-EasyPost — + 00’ 10”
- Giovanni Lonardi — Team Polti VisitMalta — + 00’ 10”
- Pascal Ackermann — Team Jayco-AlUla — + 00’ 10”

