Tour de France 2026, Merlier cala il tris a Chalon-sur-Saône: Kooij e Philipsen battuti

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di Umberto Zollo | Chalon-sur-Saône (Saône-et-Loire) – Il belga della Soudal Quick-Step conquista la terza tappa al Tour 2026, precedendo Olav Kooij e Jasper Philipsen. Pogacar conserva la maglia gialla davanti a Vingegaard ed Evenepoel.

Tim Merlier si conferma il principale riferimento delle volate al Tour de France 2026. Il belga della Soudal Quick-Step ha vinto la dodicesima tappa, disputata sui 179,1 chilometri dal Circuit Nevers Magny-Cours a Chalon-sur-Saône, superando sul rettilineo conclusivo Olav Kooij e Jasper Philipsen. Per Merlier è il terzo successo in questa edizione della Grande Boucle.

16/07/2026 – Tour de France 2026 – Étape 12 – Circuit Nevers Magny-Cours / Chalon-sur-Saône (179,1 km) – Tim Merlier (Soudal Quick-Step) conquista la terza vittoria nell’edizione 2026 © A.S.O.

La frazione, disegnata su un percorso prevalentemente pianeggiante ma movimentato da tre ascese di quarta categoria, si è conclusa secondo il pronostico con uno sprint di gruppo. Il risultato finale, tuttavia, non racconta completamente una giornata percorsa a velocità elevata, segnata da attacchi continui, pioggia, tentativi da lontano e una caduta nelle ultime centinaia di metri.

La partenza dal celebre circuito automobilistico di Magny-Cours ha dato subito il tono alla corsa. Mauro Schmid, Marco Haller, Jonas Abrahamsen e altri corridori hanno provato ad avvantaggiarsi, senza però riuscire a costruire un’azione stabile.

Dopo circa 27 chilometri è stato Baptiste Veistroffer a trovare lo spazio per allungare. Il francese della Lotto Intermarché, già protagonista in fuga nelle tappe precedenti, ha raggiunto un vantaggio massimo vicino ai due minuti, mentre le squadre dei velocisti iniziavano a organizzare l’inseguimento.

Al traguardo intermedio di Decize, posto al chilometro 45,8, Mads Pedersen ha preceduto i rivali diretti nella classifica a punti. Poco più avanti, Veistroffer è stato raggiunto da Damiano Caruso, Ewen Costiou e Mattéo Vercher, formando un quartetto capace di mantenere per alcuni chilometri un margine intorno al minuto.

Sulla Côte de Lanty e sulla successiva Côte de Cuzy, affrontata mentre la pioggia cominciava a bagnare la strada, Veistroffer è transitato davanti ai compagni d’avventura. Il gruppo, guidato soprattutto dalle formazioni interessate alla volata, non ha però mai concesso alla fuga un vantaggio realmente rassicurante.

A circa 62 chilometri dall’arrivo, Veistroffer ha nuovamente accelerato. Costiou è riuscito inizialmente a seguirlo, mentre Caruso e Vercher sono stati ripresi. Poco più tardi anche il corridore della Groupama-FDJ United si è rialzato, lasciando il francese da solo al comando.

La corsa è cambiata definitivamente negli ultimi 30 chilometri. Quinn Simmons ha attaccato per la Lidl-Trek, provocando una serie di reazioni nella parte anteriore del gruppo. Tra i corridori che hanno cercato di inserirsi figuravano anche Filippo Ganna e Davide Ballerini.

Dopo il ricongiungimento con Veistroffer si è formato un drappello di circa quindici uomini. La presenza di corridori potenti e adatti alle azioni da finisseur ha costretto le squadre dei velocisti a un inseguimento deciso. L’azione è stata annullata, mentre Ganna ha dovuto fare i conti con una foratura in un momento delicato.

Sulla Côte de Montagny-lès-Buxy, ultima asperità di giornata con la vetta a meno di venti chilometri dal traguardo, la Lidl-Trek ha continuato a movimentare la corsa. Mathias Vacek, Derek Gee-West e soprattutto Mads Pedersen hanno provato a selezionare il gruppo e a impedire una volata lineare.

Pedersen, in maglia verde, ha attaccato più volte anche dopo lo scollinamento. Il danese ha cercato di sfruttare una fase nella quale il plotone era allungato e le squadre dei velocisti faticavano a ricomporre i rispettivi treni. Il controllo congiunto di Soudal Quick-Step, Alpecin-Premier Tech e NSN Cycling Team ha però neutralizzato ogni iniziativa.

L’ingresso a Chalon-sur-Saône ha riportato davanti gli uomini dell’Alpecin-Premier Tech. Mathieu van der Poel ha accompagnato Jasper Philipsen verso lo sprint, permettendo al belga di iniziare la volata da una posizione favorevole.

Merlier non ha potuto contare su un treno dominante, ma ha letto con precisione il finale. Il corridore della Soudal Quick-Step ha atteso il momento opportuno, ha trovato il varco sulla lunga retta conclusiva e ha superato Philipsen negli ultimi metri.

Alle sue spalle, Olav Kooij ha rimontato fino alla seconda posizione, precedendo lo stesso Philipsen. Biniam Girmay ha chiuso quarto, mentre Milan Fretin ha completato le prime cinque posizioni.

Lo sprint è stato accompagnato da una caduta avvenuta alle spalle dei primi corridori. Diversi atleti sono finiti a terra, tra i quali Fernando Gaviria e Søren Wærenskjold. L’incidente non ha prodotto conseguenze sulla classifica generale, essendosi verificato nella zona sottoposta alla neutralizzazione dei tempi.

Con la vittoria di Chalon-sur-Saône, Merlier porta a tre il numero dei successi ottenuti al Tour 2026, dopo quelli conquistati a Bordeaux e Bergerac. Nessun cambiamento rilevante si è verificato nelle prime posizioni della classifica generale.

Ordine d’arrivo – 12ª tappa

  1. Tim Merlier — Soudal Quick-Step — 03h 38’ 53”
  2. Olav Kooij — Decathlon CMA CGM Team — s.t.
  3. Jasper Philipsen — Alpecin-Premier Tech — s.t.
  4. Biniam Girmay — NSN Cycling Team — s.t.
  5. Milan Fretin — Cofidis — s.t.

Classifica generale dopo la 12ª tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 43h 04’ 01”
  2. Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 03’ 36”
  3. Remco Evenepoel — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 04’ 06”
  4. Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 04’ 22”
  5. Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 04’ 35”

Altre classifiche

Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek — 357 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 42 punti
Classifica giovani: Juan Ayuso — Lidl-Trek
Classifica a squadre: Lidl-Trek — 129h 10’ 08”