In un clima di crescente tensione politica, il ministero degli Esteri boliviano ha dichiarato che sostenitori dell’ex presidente Evo Morales hanno preso in ostaggio oltre 200 soldati. Questo episodio si inserisce in un contesto di manifestazioni e proteste contro il governo attuale, avvenute dopo che i seguaci di Morales hanno cercato di ostacolare il suo arresto per accuse di stupro, da lui considerate infondate.
Le aggressioni sono avvenute nella provincia di Chapare, dove tre unità militari sono state attaccate da gruppi irregolari. Inizialmente, le fonti militari avevano riferito di circa 20 soldati sequestrati, ma il numero è rapidamente aumentato, sollevando preoccupazioni per la sicurezza e l’ordine pubblico nella regione.
Questo incidente segna un ulteriore passo verso l’escalation delle tensioni in Bolivia, dove le divisioni politiche rimangono profonde. Le proteste dei sostenitori di Morales, che chiedono giustizia e denunciano le accuse come strumentalizzazioni politiche, stanno generando un clima di instabilità che preoccupa sia le autorità nazionali che la comunità internazionale.
