Gran Paradiso, recuperati in un crepaccio i corpi di due alpinisti dispersi dal 9 luglio

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di Umberto Zollo | Gran Paradiso (AO) – I soccorritori hanno individuato le vittime a circa 20 metri di profondità. I due erano partiti il 9 luglio dal rifugio Vittorio Emanuele II e non avevano fatto rientro.

Due alpinisti sono stati ritrovati senza vita sul Gran Paradiso, dopo essere precipitati in un crepaccio profondo circa 20 metri. Il recupero è stato effettuato nella mattinata di lunedì 13 luglio dal Soccorso Alpino Valdostano, al termine delle ricerche avviate in seguito al mancato rientro dei due escursionisti.

I due alpinisti erano partiti il 9 luglio dal rifugio Vittorio Emanuele II, uno dei principali punti di appoggio per le ascensioni nel massiccio del Gran Paradiso. Non vedendoli rientrare, era stato lanciato l’allarme ed erano state attivate le operazioni di ricerca.

Nei giorni successivi alla scomparsa erano stati compiuti diversi sorvoli in elicottero, ma le verifiche dall’alto non avevano consentito di localizzare gli alpinisti né di individuare il punto in cui si era verificato l’incidente.

Le ricerche sono quindi proseguite fino alla mattinata di lunedì, quando i soccorritori hanno localizzato il crepaccio nel quale erano precipitati i due alpinisti.

Le squadre del Soccorso Alpino Valdostano hanno raggiunto il punto della caduta ed estratto i corpi da una profondità stimata di circa 20 metri. Per entrambi, tuttavia, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

Una volta concluse le operazioni in quota, le salme sono state trasportate ad Aosta. Le procedure di riconoscimento sono state affidate al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entrèves-Courmayeur.

Al momento non sono state diffuse informazioni sull’identità e sulla nazionalità delle vittime. Non sono stati inoltre comunicati ulteriori dettagli sulle circostanze della caduta.

@foto di repertorio