di Umberto Zollo | Rivalta Scrivia (AL) – ADM e Guardia di Finanza hanno bloccato oltre 40mila apparecchiature elettriche ed elettroniche non conformi, provenienti dalla Cina e destinate al mercato europeo.
Oltre 40mila apparecchiature elettriche ed elettroniche non conformi, provenienti dalla Cina e per un valore complessivo di circa 200mila euro, sono state fermate nei primi cinque mesi del 2026 durante i controlli condotti a Rivalta Scrivia, nell’Alessandrino. L’attività ha coinvolto i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Guardia di Finanza di Tortona.

I controlli hanno portato alla sospensione dell’immissione sul mercato di una vasta gamma di prodotti destinati sia ai consumatori sia agli operatori professionali. Tra la merce intercettata figurano orologi da polso, cuffie wireless, pile, lampade da tavolo e sistemi integrati per il karaoke.
Particolare attenzione è stata riservata anche a pannelli LED ad alta tecnologia, destinati all’installazione sulle facciate di edifici nelle principali città italiane ed europee. Una tipologia di apparecchiatura che amplia la portata dei controlli, passati dai piccoli dispositivi di uso quotidiano a sistemi elettronici di maggiori dimensioni.

Le verifiche tecniche effettuate sulla merce hanno evidenziato carenze nella documentazione prevista dalla normativa europea e problemi nella tracciabilità dei prodotti e dei soggetti responsabili della loro immissione nell’Unione europea.
Tra le irregolarità riscontrate anche la contraffazione della marcatura CE, utilizzata in modo ingannevole sui prodotti. Le criticità rilevate hanno quindi determinato il blocco delle apparecchiature prima della loro distribuzione sul mercato.
Dopo la conferma delle irregolarità da parte dell’Autorità di vigilanza sul mercato, gran parte dei prodotti è stata riesportata, impedendone la commercializzazione.

L’attività rientra nel piano coordinato di controlli previsto dal Protocollo d’intesa nazionale tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza. Le verifiche puntano a intercettare prodotti elettrici ed elettronici non conformi prima del loro ingresso nei circuiti commerciali e, allo stesso tempo, a contrastare forme di concorrenza fondate sul mancato rispetto delle regole previste per gli operatori del settore.
Il caso di Rivalta Scrivia mette in evidenza la varietà delle merci sottoposte ai controlli: dai dispositivi elettronici di consumo fino ai megaschermi LED destinati agli edifici urbani, accomunati dalle irregolarità rilevate durante le verifiche tecniche e documentali.

