ROMA (ITALPRESS) – Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno completato una nuova serie di attacchi offensivi contro l’Iran, colpendo oltre 80 obiettivi con munizioni di precisione come risposta immediata agli ultimi attacchi iraniani contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze, al fine “di indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso il corridoio commerciale internazionale”, si legge in una nota del Centcom. “L’ingiustificata aggressione da parte delle forze iraniane costituisce una chiara e pericolosa violazione del cessate il fuoco e mina la libertà di navigazione. Le forze del Centcom restano pronte e schierate per chiedere conto all’Iran qualora l’accordo non venga rispettato o non venga obbedito”, prosegue la nota.
Pronta la replica da parte delle Guardie Rivoluzionarie che, come reso noto attraverso un comunicato, accusona gli Stati Uniti di “avere ripetuto la sua abitudine di violare l’accordo. L’esercito americano ha apertamente violato il cessate il fuoco e l’intesa di Islamabad lanciando un attacco aereo contro diverse basi costiere e stazioni civili sulle coste delle province di Hormozgan e Mahshahr nelle prime ore di questa mattina. Le forze navali e aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari statunitensi a Port Salman, nella Quinta Regione Navale del Bahrein e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, e hanno abbattuto un drone nemico MQ9 che aveva tentato di interferire nell’operazione”. Anche il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, sui social parla di “grave violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti”.
“Violazione degli accordi nello Stretto, minacce persistenti di ulteriori attacchi, reintroduzione delle sanzioni sul petrolio, attacchi nel sud dell’Iran, aggressione sionista continua sul Libano. L’era del bullismo è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo”. Per il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, “l’Iran, pur avvertendo seriamente delle conseguenze della violazione dell’accordo da parte degli Stati Uniti, adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale. Nelle ultime tre settimane, gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato le clausole 1 e 2 del memorandum d’intesa di Islamabad, attraverso dichiarazioni minacciose contro l’Iran e le azioni del regime sionista in Libano. Il nuovo attacco statunitense contro l’Iran rappresenta un’ulteriore grave violazione delle clausole del Memorandum d’intesa”.
RUTTE “ATTACCO USA NECESSARIO”
I bombardamenti Usa in Iran erano “assolutamente necessari. Se c’è un cessate il fuoco e l’Iran lo viola, abbiamo visto cosa è successo ieri con le navi attaccate, penso che sia assolutamente fondamentale che gli Stati Uniti reagiscano con forza”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al suo arrivo al vertice Nato in corso ad Ankara. “Mi aspetto che oggi gli alleati riconfermino che l’Iran non dovrebbe mai, in nessun caso, dotarsi di capacità nucleari e, in secondo luogo, che il principio della libertà di navigazione, quindi la completa riapertura dello Stretto di Hormuz, è un aspetto di grande importanza strategica per tutti i 32 alleati”, ha aggiunto.
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