di Umberto Zollo | Artegna (UD) – Erica Magnaldi conquista il titolo italiano davanti a Carlotta Borello, firmando una doppietta piemontese. Nel maschile il valdostano Filippo Agostinacchio piega Pietro Mattio in volata.
Il Campionato Italiano Gravel 2026 ha assegnato ad Artegna, in provincia di Udine, le maglie tricolori assolute. A conquistarle sono stati Erica Magnaldi, vincitrice della prova femminile davanti alla campionessa uscente Carlotta Borello, e Filippo Agostinacchio, primo al termine di una combattuta gara maschile risolta negli ultimi metri.

Il GP Enzo Cainero, disputato sui tratti asfaltati e sterrati del circuito friulano, ha messo a confronto specialisti del gravel, ciclocrossisti e corridori provenienti dalla strada. Due gare differenti nello sviluppo: un lungo confronto diretto tra le prime due donne e una prova maschile rimasta aperta fino all’ultimo settore sterrato.
Il risultato di maggiore rilievo arriva dalla gara femminile, conclusa con due atlete piemontesi ai primi due posti. La cuneese Erica Magnaldi, portacolori della UAE Team ADQ e campionessa europea in carica, ha conquistato il titolo italiano precedendo la torinese Carlotta Borello, atleta del Team Cingolani-Specialized e detentrice della maglia tricolore.
Il confronto annunciato alla vigilia si è sviluppato per quasi tutta la prova. Magnaldi e Borello hanno percorso insieme circa 75 degli 80,5 chilometri previsti, mantenendo un ritmo che ha progressivamente ampliato le distanze nei confronti delle inseguitrici.
La presenza costante di Borello alle spalle non ha consentito a Magnaldi di gestire la corsa. La piemontese della UAE Team ADQ ha dovuto attendere l’ultima salita per trovare il momento adatto all’attacco, riuscendo a guadagnare pochi metri sulla rivale.
La corsa si è decisa proprio in quel tratto. Dopo essere stata distanziata, Borello è incappata in una scivolata che le ha scentrato il manubrio. La campionessa italiana uscente ha comunque proseguito, difendendo il secondo posto e raggiungendo il traguardo con un ritardo di 51 secondi.
Magnaldi ha completato la prova in 2 ore, 26 minuti e 20 secondi, arrivando da sola sul rettilineo conclusivo e aggiungendo la maglia italiana al titolo europeo già detenuto.
La doppietta Magnaldi-Borello offre una fotografia significativa del movimento piemontese, capace di portare due proprie rappresentanti davanti a tutte in una disciplina che richiede resistenza, capacità di guida e attitudine a continui cambiamenti di terreno e ritmo.
Alle spalle delle due piemontesi, Debora Piana ha conquistato la medaglia di bronzo. La portacolori della FOL Racing Team ha condotto una gara regolare, riuscendo nel finale a completare la rimonta su Romina Costantini e chiudendo a 3 minuti e 52 secondi dalla vincitrice.
Costantini, quarta assoluta con un ritardo di 6 minuti e 29 secondi, è risultata la migliore atleta Under 23 al via. Quinta posizione per Giada Borghesi, già due volte campionessa italiana gravel.
Il distacco contenuto tra Magnaldi e Borello non racconta completamente la durezza del loro confronto. Per quasi tutta la gara le due hanno corso una contro l’altra, senza poter rallentare o attendere le mosse delle avversarie. Soltanto l’ultima salita e la successiva caduta della torinese hanno separato definitivamente le protagoniste.
La prova maschile si è sviluppata con un copione differente. Otto corridori sono rimasti in corsa per il titolo fino alle fasi conclusive dei 110,1 chilometri, trasformando gli ultimi settori in una lunga battaglia di posizione.
Il momento decisivo è arrivato nell’ultimo tratto sterrato, quando Filippo Agostinacchio e Pietro Mattio sono riusciti ad avvantaggiarsi sul resto del gruppo. I due hanno raggiunto insieme il rettilineo finale, con il valdostano della Biesse-Carrera-Premac capace di conservare più energie per l’ultimo allungo.
Agostinacchio ha tagliato il traguardo in 3 ore, 21 minuti e 50 secondi, precedendo Mattio di appena due secondi. Per il ventitreenne valdostano si tratta di un successo particolarmente significativo dopo aver sfiorato il titolo nella precedente edizione.
Il risultato porta così la maglia tricolore in Valle d’Aosta, territorio dalla lunga tradizione ciclistica e fuoristradistica, confermando la crescita di Agostinacchio anche nelle competizioni gravel.
Mattio, portacolori del Team Visma | Lease a Bike, ha conquistato l’argento dopo essere stato l’unico capace di seguire il vincitore nel momento decisivo.
A nove secondi dal primo è arrivato il gruppo degli immediati inseguitori. Kevin Pezzo Rosola ha regolato lo sprint per il terzo posto davanti a Giacomo Garavaglia, Giovanni Bortoluzzi, Stefano Viezzi, Andrea Candeago e Tommaso Tabotta.
I Campionati Italiani di Artegna consegnano quindi due nuovi campioni assoluti. Il Piemonte celebra il primo e il secondo posto della gara femminile con Magnaldi e Borello, mentre la Valle d’Aosta festeggia il titolo maschile conquistato da Agostinacchio.
Lo sterrato friulano ha premiato due interpretazioni differenti della specialità: la capacità di Magnaldi di trovare il momento decisivo dopo un confronto durato quasi l’intera gara e l’esplosività di Agostinacchio, capace di imporsi al termine di una prova rimasta incerta fino al rettilineo finale.
Ordine d’arrivo Open femminile – 80,5 km
- Erica Magnaldi – UAE Team ADQ – 2h 26’ 20”
- Carlotta Borello – Team Cingolani-Specialized – a 51”
- Debora Piana – FOL Racing Team – a 3’ 52”
Ordine d’arrivo Open maschile – 110,1 km
- Filippo Agostinacchio – Biesse-Carrera-Premac – 3h 21’ 50”
- Pietro Mattio – Team Visma | Lease a Bike – a 2”
- Kevin Pezzo Rosola – General Store-Essegibi-F.lli Curia – a 9”

