di Umberto Zollo | Nizza – Demi Vollering domina l’ultima sfida sul Col d’Èze, conquista la nona tappa e il secondo Tour della carriera. Katarzyna Niewiadoma chiude seconda, Elisa Longo Borghini sale per la prima volta sul podio finale.
Demi Vollering completa a Nizza il suo Tour de France Femmes avec Zwift 2026 con un ultimo assolo. Domenica 9 agosto, nella nona e conclusiva tappa di 99,2 chilometri con partenza e arrivo a Nizza, la neerlandese della FDJ United-Suez attacca sull’ultima ascesa del Col d’Èze, stacca Katarzyna Niewiadoma-Phinney e taglia il traguardo da sola in Maglia Gialla. È il sigillo sulla classifica generale: Vollering conquista il secondo Tour della carriera dopo quello del 2023.

Dietro di lei, Paula Blasi Cairol regola il gruppo inseguitore a 1’04”, precedendo Niewiadoma-Phinney. Niamh Fisher-Black è quarta con lo stesso distacco, mentre Antonia Niedermaier conclude quinta a 1’06”. Elisa Longo Borghini, settima a 1’14”, raggiunge invece uno degli obiettivi più importanti della giornata: il terzo posto nella classifica generale finale, primo podio della sua carriera al Tour.
Quattro volte sul Col d’Èze, Nizza diventa un circuito per scalatrici
L’ultima giornata non ha nulla della tradizionale passerella conclusiva. Il percorso attorno a Nizza propone quattro scalate del Col d’Èze e trasforma i 99,2 chilometri finali in una successione di salite, discese tecniche e rilanci. La corsa comincia a selezionarsi praticamente dalle prime rampe.
Tra le più attive c’è Dominika Włodarczyk, mentre la UAE Team L’IMAD manda successivamente all’attacco Maeva Squiban, reduce dalla caduta del giorno precedente e capace di conquistare il primo GPM.
Al primo passaggio sul traguardo provano ad anticipare Malwina Mul e Paula Ostiz, ma il controllo di CANYON//SRAM e FDJ United-Suez impedisce alla corsa di stabilizzarsi. Il secondo Col d’Èze cambia definitivamente il volto della tappa: il ritmo imposto davanti diventa insostenibile per diverse protagoniste.
A pagare il forcing è soprattutto Marlen Reusser. La svizzera della Movistar, che aveva iniziato la giornata in terza posizione nella generale, perde progressivamente contatto. In discesa arriva anche una caduta: Reusser rimane ferma per alcuni minuti prima di ripartire assistita dalle compagne. La lotta per il podio cambia così completamente scenario.
Davanti rimane un gruppo ristretto con Vollering, Niewiadoma, Niedermaier, Longo Borghini, Blasi, Włodarczyk, Fisher-Black, Holmgren, Kerbaol, De Vries e Berthet.
È Isabella Holmgren a rompere l’equilibrio. La canadese della Lidl-Trek parte quando mancano circa 46 chilometri e costruisce un vantaggio vicino al minuto, transitando da sola sul terzo Col d’Èze. Alla campana dell’ultimo giro conserva ancora una trentina di secondi.
Quando Holmgren viene ripresa, la strada torna a essere il giudice. Sull’ultima e più impegnativa scalata del Col d’Èze, Niewiadoma alza il ritmo a circa 19 chilometri dall’arrivo. Vollering risponde immediatamente.
Le due protagoniste della classifica generale restano davanti, mentre alle loro spalle Longo Borghini continua a difendere la posizione necessaria per salire sul podio finale.
Gli scatti si susseguono fino all’accelerazione decisiva della Maglia Gialla. Vollering stacca Niewiadoma prima dello scollinamento, passa davanti sull’ultimo GPM e si getta nella discesa verso Nizza. La polacca viene successivamente raggiunta dalle inseguitrici; davanti, invece, la leader non concede più nulla.
Gli ultimi chilometri diventano la passerella che Vollering si è costruita attaccando. La neerlandese entra da sola a Nizza e ferma il cronometro a 2h44’43”. Per lei è il secondo successo consecutivo e la terza vittoria di tappa in questa edizione.
Il risultato assume anche un valore storico per la sua formazione: FDJ United-Suez diventa la prima squadra francese a conquistare il Tour de France Femmes avec Zwift. Per Vollering è inoltre la prima vittoria di tappa nella corsa ottenuta indossando la Maglia Gialla.
La giornata di Nizza consegna anche un risultato di rilievo al ciclismo italiano. Elisa Longo Borghini chiude il Tour al terzo posto, a 4’29” da Vollering. Dopo le difficoltà di Reusser, l’azzurra deve controllare soprattutto Antonia Niedermaier, ma il margine costruito nelle giornate precedenti è sufficiente.
Davanti a lei rimane Niewiadoma, seconda a 1’18”, mentre Niedermaier termina quarta a 5’10”. Vollering chiude le nove tappe in 30h54’51”.
Al traguardo la vincitrice lega il successo al lavoro della squadra e torna anche sulle tensioni della giornata precedente, spiegando perché abbia voluto cercare un successo netto e solitario.
“Ho detto a Kasia che per me andava bene se Elisa Longo Borghini fosse rientrata su di noi, cercando di farla lavorare. Poi ho sentito che dovevo attaccare e vincere da sola, per chiarire che non avevamo vinto per un episodio accaduto ieri. Non è quello che penso e volevo dimostrare che noi, come squadra, meritiamo di vincere questo bellissimo Tour de France Femmes. Siamo umili e siamo orgogliose.”
Vollering dedica poi un pensiero a Célia Géry e all’intero gruppo FDJ United-Suez:
“Pensavo a molte cose mentre mi avvicinavo al traguardo. Pensavo che non avevo mai vinto indossando la Maglia Gialla. Pensavo alla mia squadra e anche a Célia, che ha passato una notte davvero difficile. Pensavo a quanto lavoro c’è dietro questa vittoria. Non è soltanto il sogno di vincere il Tour de France. È anche il sogno di vivere questa vita, lavorando duramente insieme a persone appassionate.”
E sul duello con Niewiadoma e quanto accaduto sul Mont Ventoux aggiunge:
“Non ho mai dubbi sul mio livello, nemmeno dopo il Mont Ventoux. Quel giorno ho rischiato un po’ troppo, e questo è lo sport: qualche volta vinci, qualche volta perdi, qualche volta fai la scelta giusta e qualche volta sbagli. Attaccare è sempre l’approccio più semplice, come ha fatto Kasia sul Mont Ventoux per conquistare una bellissima vittoria e come ho fatto io oggi.”
Nizza chiude così nove giorni e 1.174,7 chilometri di corsa: Vollering porta a casa la Maglia Gialla, Wiebes la classifica a punti, Pieterse quella delle scalatrici e Niedermaier quella delle giovani. La classifica a squadre premia invece UAE Team L’IMAD.
Ordine d’arrivo – 9ª tappa, Nizza > Nizza
- Demi Vollering — FDJ United-Suez — 02h 44’ 43”
- Paula Blasi Cairol — UAE Team L’IMAD — + 01’ 04”
- Katarzyna Niewiadoma-Phinney — CANYON//SRAM — + 01’ 04”
- Niamh Fisher-Black — Lidl-Trek — + 01’ 04”
- Antonia Niedermaier — CANYON//SRAM — + 01’ 06”
- Isabella Holmgren — Lidl-Trek — + 01’ 08”
- Elisa Longo Borghini — UAE Team L’IMAD — + 01’ 14”
- Femke de Vries — Team Visma | Lease a Bike — + 01’ 57”
- Dominika Włodarczyk — UAE Team L’IMAD — + 01’ 57”
- Cédrine Kerbaol — EF Education-Oatly — + 01’ 57”
Classifica generale finale
- Demi Vollering — FDJ United-Suez — 30h 54’ 51”
- Katarzyna Niewiadoma-Phinney — CANYON//SRAM — + 01’ 18”
- Elisa Longo Borghini — UAE Team L’IMAD — + 04’ 29”
- Antonia Niedermaier — CANYON//SRAM — + 05’ 10”
- Paula Blasi Cairol — UAE Team L’IMAD — + 06’ 13”
- Cédrine Kerbaol — EF Education-Oatly — + 06’ 41”
- Dominika Włodarczyk — UAE Team L’IMAD — + 07’ 53”
- Isabella Holmgren — Lidl-Trek — + 09’ 12”
- Niamh Fisher-Black — Lidl-Trek — + 15’ 14”
- Femke de Vries — Team Visma | Lease a Bike — + 24’ 08”
Altre classifiche finali
Maglia Verde, classifica a punti: Lorena Wiebes — Team SD Worx-Protime
Maglia a Pois, classifica scalatrici: Puck Pieterse — Fenix-Premier Tech
Maglia Bianca, classifica giovani: Antonia Niedermaier — CANYON//SRAM
Classifica a squadre: UAE Team L’IMAD

