di Umberto Zollo
Un diverbio banale, di quelli che si sentono spesso nei condomini, che in pochi minuti si trasforma in un incubo. A Montalenghe, nel Canavese, la gestione dei posti auto in un cortile comune è stata la miccia di un pomeriggio di puro terrore. Protagonista un uomo di 75 anni, già noto alle forze dell’ordine, per il quale il Gip del Tribunale di Ivrea ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Tutto comincia lo scorso 11 aprile. Secondo le ricostruzioni, l’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, avrebbe iniziato a inveire contro una vicina di casa che gli chiedeva semplicemente più attenzione durante le manovre. Dagli insulti, però, è passato subito ai fatti: è risalito nel suo appartamento, ne è uscito con un revolver carico, con matricola abrasa, e lo ha puntato dritto contro la donna a distanza ravvicinata.

Se oggi non piangiamo una vittima è solo grazie alla prontezza di riflessi della donna, che è riuscita a deviare il braccio dell’aggressore, e al coraggio del marito. Quest’ultimo, dopo una violenta colluttazione, è riuscito a disarmare il 75enne. Ma la furia dell’uomo non si è placata nemmeno dopo aver perso la pistola: poco dopo ha brandito un’accetta contro la sorella della vicina, arrivando addirittura a fare irruzione con la forza nell’abitazione della famiglia.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i Carabinieri della Stazione di San Giorgio Canavese e della Compagnia di Ivrea. L’aggressore ha tentato una fuga disperata in auto, per poi essere intercettato e bloccato dai militari mentre cercava di rientrare a piedi verso casa.
Martedì 14 aprile è arrivata la conferma della misura cautelare: l’uomo è stato trasferito nel carcere di Ivrea. Resta lo shock per un episodio di una violenza sproporzionata, che ha scosso profondamente la tranquillità della comunità locale, trasformando un banale parcheggio in una scena da film poliziesco.
