POLISTENA (RC)– Una manovra accidentale, un attimo di distrazione o forse un tragico imprevisto meccanico: sarà il tempo e il lavoro degli inquirenti a stabilire la dinamica esatta, ma nulla potrà lenire il dramma consumatosi nelle campagne del comune reggino. Chiara è morta travolta dal trattore guidato dal padre, in un incidente che ha trasformato una normale giornata di lavoro e famiglia in un incubo.
La dinamica: indagini in corso
L’esatta sequenza degli eventi è ancora al vaglio delle autorità, che stanno conducendo accertamenti minuziosi sul luogo dell’incidente. Al momento le ipotesi degli investigatori si concentrano su due scenari principali:
- La caduta dal mezzo: Si sta verificando se la piccola Chiara si trovasse a bordo del trattore e sia scivolata mentre il mezzo era in movimento.
- L’incidente durante la manovra: Non si esclude che la bambina possa essere scesa dal trattore o si trovasse nelle vicinanze proprio mentre il padre stava effettuando una manovra, senza che quest’ultimo potesse accorgersi della sua presenza.
Il dolore di una comunità
La notizia si è diffusa rapidamente, gettando nello sconforto l’intera cittadinanza. Polistena si è stretta attorno ai genitori e ai familiari, in un abbraccio silenzioso fatto di solidarietà e rispetto. È un dolore che travalica i confini della famiglia Mammola per diventare lutto collettivo, quello di una città che vede spezzata una vita appena sbocciata.
La nota del Comune e il lutto cittadino
Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, interpretando il sentimento di angoscia di ogni abitante, ha diffuso una nota ufficiale per esprimere il cordoglio dell’intera Amministrazione:
«L’Amministrazione Comunale si stringe attorno ai familiari, che stanno affrontando un momento di immenso dolore, ai quali si unisce con affetto e vicinanza, porgendo le più sentite condoglianze».
Per onorare la memoria della piccola Chiara, il Sindaco ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino in coincidenza con il giorno delle esequie. Una decisione presa affinché “prevalgano sentimenti di rispetto, raccoglimento e riflessione condivisa in questo momento di profonda sofferenza”.
Un territorio ferito
In attesa che le indagini facciano piena luce sulle responsabilità e sulla dinamica dei fatti, Polistena si ferma. Le serrande abbassate, le bandiere a mezz’asta e la commozione dei vicini di casa raccontano di una ferita che resterà impressa nella storia del paese. Non c’è spazio per le polemiche, solo per il pianto e per il sostegno a un padre e a una madre che oggi affrontano la prova più dura che la vita possa riservare.
L’intera Piana di Gioia Tauro si unisce al dolore della famiglia Mammola per la perdita della piccola Chiara, una bambina la cui luce si è spenta troppo presto in un destino incredibilmente crudele.


