Sos carburante negli scali europei: “Solo tre settimane per evitare il blocco totale dei voli”

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BRUXELLES – Se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto in modo stabile e significativo entro venti giorni, la carenza di carburante per aerei diventerà una “realtà sistemica” per l’Europa. È questo l’allarme lanciato dai vertici di Aci Europe, che denunciano come le riserve si stiano esaurendo rapidamente sotto il peso delle tensioni geopolitiche e delle attività militari nell’area mediorientale.

L’allarme: riserve agli sgoccioli

Mentre i prezzi del carburante avio sono già raddoppiati, le compagnie aeree iniziano a preparare piani di emergenza per possibili cancellazioni di massa. Sebbene finora l’Europa non abbia registrato i razionamenti che già colpiscono alcuni paesi asiatici (come il Vietnam), la situazione è giudicata “estremamente preoccupante” in vista del picco estivo.

“La carenza sistemica è destinata a diventare realtà per l’UE,” si legge nella missiva visionata dal Financial Times, “proprio quando il trasporto aereo deve alimentare l’intero ecosistema turistico su cui fanno affidamento molte economie europee.”



Un effetto domino sull’economia turistica

Il blocco dello Stretto di Hormuz non colpisce solo l’approvvigionamento di greggio, ma interrompe la raffinazione e la distribuzione globale di Jet A1 (il cherosene aeronautico).

Per nazioni come l’Italia, la Grecia e la Spagna, dove il turismo rappresenta una fetta cruciale del PIL, una carenza di carburante a giugno significherebbe un disastro economico. Aci Europe ha chiesto un intervento proattivo e un monitoraggio stretto da parte della Commissione Europea, ipotizzando la necessità di corridoi di rifornimento alternativi o scorte strategiche condivise.

Cosa cambia per i passeggeri?

Al momento, la crisi si riflette principalmente sul costo dei titoli di viaggio, ma gli esperti avvertono: se il transito a Hormuz resterà bloccato, il problema passerà dal “prezzo” alla “disponibilità”.

  • Cancellazioni: Le compagnie potrebbero essere costrette a tagliare le rotte meno redditizie per risparmiare carburante.
  • Scatti Tecnici: I voli a lungo raggio potrebbero dover inserire scali tecnici in zone dove il rifornimento è garantito, allungando i tempi di viaggio.

La diplomazia internazionale corre contro il tempo: il conto alla rovescia di 21 giorni è iniziato e il futuro della vacanze europee dipende ora da un sottile braccio di ferro geopolitico a migliaia di chilometri di distanza.