Un vasto incendio ha devastato la costa sud della Sardegna, colpendo duramente Punta Molentis, nel comune di Villasimius, area metropolitana di Cagliari. Le fiamme, sospinte dal vento, sono arrivate fino alla spiaggia, seminando il panico tra i bagnanti e bloccando le vie di fuga, con circa 200 auto intrappolate nei parcheggi.
La situazione d’emergenza ha richiesto l’intervento immediato di due squadre dei vigili del fuoco, supportate da due Canadair in volo. Sono stati inoltre mobilitati il nucleo nautico con motobarca, sommozzatori e un elicottero per coordinare eventuali evacuazioni via mare o via aerea. Il pronto intervento delle forze di soccorso ha evitato il peggio, ma la paura tra i turisti è stata forte.
Secondo quanto riportato da CagliariToday, l’incendio ha colpito uno dei litorali più suggestivi e frequentati della Sardegna, causando anche un disastro ecologico di vasta portata. Il Gruppo d’intervento giuridico ha parlato senza mezzi termini di un “gioiello ambientale andato in fumo”, chiedendo pene severe contro i responsabili e l’introduzione del Daspo ambientale. “Questi sono crimini da far pagare con almeno vent’anni di galera”, hanno denunciato gli attivisti.
L’incendio di Villasimius rappresenta l’ennesimo attacco alla natura della Sardegna in piena stagione turistica, confermando la necessità di misure drastiche per tutelare il patrimonio paesaggistico e la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.
