Falsa farmacista e finta infermiera, tre arresti a Biella

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di Umberto Zollo | Biella (BI) – Due anziane nel mirino di una banda arrivata dal Torinese: decisiva la segnalazione di una vittima e del tecnico dei contatori. In auto trovati arnesi, travestimenti, ricetrasmittenti e una targa alterata.

Nella mattinata di lunedì 4 maggio 2026, a Biella, la Polizia di Stato ha arrestato due uomini e una donna dopo due episodi ai danni di persone anziane. L’intervento è scattato dopo le segnalazioni raccolte dalla Squadra Mobile, con il supporto di una Volante, e ha portato al blocco dei tre sospettati nei pressi di via Ivrea.

Il primo episodio ha coinvolto una donna di 85 anni, avvicinata per strada da una falsa farmacista a bordo di una Fiat Panda grigia. La donna avrebbe cercato di ottenere informazioni sulla presenza di oro e preziosi nell’abitazione dell’anziana, che però si è insospettita e ha contattato la Polizia.

Poco dopo, la stessa donna si sarebbe presentata a casa di un’altra ottantenne, questa volta fingendosi infermiera. L’obiettivo sarebbe stato ancora quello di raccogliere informazioni sui monili custoditi in casa. Durante la conversazione, però, la donna si è allontanata improvvisamente, probabilmente avvisata dell’arrivo di un tecnico incaricato della lettura dei contatori.

Proprio il tecnico ha avuto un ruolo decisivo. Dopo aver ascoltato il racconto dell’anziana, è riuscito a intercettare la Fiat Panda grigia e ad annotarne la targa, fornendo subito l’informazione alla Polizia. Le indicazioni hanno consentito agli agenti di rintracciare il veicolo poco dopo.

A bordo dell’auto c’erano i tre sospettati, tutti residenti in provincia di Torino. Durante il controllo, gli agenti hanno scoperto che la targa era stata contraffatta con lettere e numeri magnetici. Nell’abitacolo sono stati trovati cacciaviti, pinze, torce, spray al peperoncino, ricetrasmittenti e diversi accessori utilizzabili per travestimenti, tra cui berretti, occhiali e borse.

Secondo quanto ricostruito, addosso alla donna sono stati trovati anche una parrucca con capelli lunghi e neri, guanti in lattice e una ricetrasmittente. La donna è stata poi riconosciuta dall’anziana come la persona che poco prima si era presentata nella sua abitazione fingendosi infermiera.

Dopo gli accertamenti in Questura, i tre sono stati denunciati per possesso di chiavi alterate e grimaldelli e per uso di targa falsa con falsificazione dei sigilli dello Stato. Sono stati inoltre arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Il giorno successivo, il giudice ha convalidato l’arresto senza disporre misure cautelari.

Nei confronti dei tre sono stati emessi dal Questore di Biella altrettanti fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nel comune di Biella. L’episodio conferma l’importanza della collaborazione dei cittadini e della rapidità nelle segnalazioni, soprattutto quando nel mirino finiscono persone anziane o più esposte a tentativi di raggiro.