Tre dentisti indagati per omicidio colposo dopo la morte di Gaia Pagliuca a Bastia Umbra

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Sono stati iscritti nel registro degli indagati tre dentisti con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Gaia Pagliuca, 23 anni, deceduta il 29 settembre dopo tre giorni di agonia a seguito di un intervento odontoiatrico in uno studio di Bastia Umbra, in provincia di Perugia. La giovane si era recata per curare una carie, ma durante la visita è stata decisa anche l’estrazione di un dente del giudizio. Durante l’intervento Gaia ha avvertito forti dolori e le sono state somministrate sei fiale di anestetico in due momenti diversi. Poco dopo l’ultima iniezione ha avuto convulsioni, vomito e perdita dei sensi. I tentativi di rianimazione, iniziati dai dentisti e proseguiti dai sanitari del 118, hanno riportato il battito cardiaco dopo circa un’ora, ma i danni cerebrali erano irreversibili. Dopo tre giorni di ricovero in rianimazione all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, Gaia è morta. Laureata a luglio allo Ied di Roma, viveva con la famiglia a Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi. L’autopsia ha evidenziato una tossicità sistemica da anestetico locale come causa del decesso. Il medico legale ha sottolineato gravi carenze nella gestione del caso, tra cui assenza di cartella clinica, consenso informato, radiografie preliminari e mancato uso del defibrillatore presente nello studio. Inoltre, non era stato raccomandato il digiuno prima dell’intervento, aumentando i rischi. La sostituta procuratrice Annamaria Greco valuterà ora se chiedere il rinvio a giudizio. La difesa sostiene che l’evento sia stato imprevedibile, dato che Gaia non aveva allergie note e le dosi di anestetico non erano eccessive.