Cortina d’Ampezzo ha salutato oggi il ritorno di uno dei suoi spettacoli naturali più suggestivi: la cascata che si forma ogni anno sulla Tofana di Rozes, vetta simbolo delle Dolomiti ampezzane con i suoi 3.225 metri. Un getto d’acqua cristallina che, con l’arrivo delle temperature più miti, si stacca dalla cima e precipita per centinaia di metri nel vuoto, creando una scenografica colonna visibile anche dal centro della città.
Il fenomeno, che si verifica in primavera come conseguenza del disgelo delle nevi in quota, è molto atteso sia dagli abitanti della valle sia dai turisti che hanno la fortuna di trovarsi a Cortina nel momento in cui la cascata riappare. Nella tradizione locale, l’inizio del suo flusso è considerato un segnale inequivocabile dell’arrivo dell’estate. Quest’anno, complice un inizio di primavera ancora freddo e caratterizzato da nuove nevicate, la cascata si è manifestata il primo maggio, più tardi rispetto ad altri anni in cui era già visibile a fine marzo o nei primi giorni di aprile.
Lo zampillo che scende dalla Tofana di Rozes è uno spettacolo effimero ma potente, simbolo della forza della natura e del passaggio stagionale, e ogni anno richiama sguardi e scatti da parte di escursionisti e appassionati. Un’ulteriore meraviglia che conferma Cortina come la Regina delle Dolomiti, capace di regalare emozioni non solo in inverno ma anche nelle stagioni di passaggio.
