Due tragedie distinte a distanza di poche ore colpiscono le Alpi piemontesi e le Prealpi vicentine. Il forte vento rende instabile il manto nevoso: soccorsi ancora al lavoro per escludere la presenza di dispersi.
RECOARO / CUNEO – È un bilancio drammatico quello che arriva dalle montagne italiane in queste prime ore del 2026. Una serie di valanghe ha trasformato una giornata di sport in tragedia, causando la morte di due persone e il ferimento grave di altre due. Le operazioni di soccorso, rese difficili dalle condizioni meteo, sono tuttora in corso in diverse località.
Tragedia in Alta Valle Maira: Una Vittima al Bivacco Bonelli
Il primo grave incidente è avvenuto nelle montagne del Cuneese, in Alta Valle Maira. Una massa nevosa di grandi proporzioni si è staccata nei pressi del bivacco Bonelli, a circa 2.300 metri di quota, travolgendo un gruppo di escursionisti.
- Il Bilancio: Un morto, due feriti gravi e uno lieve. La vittima, secondo le prime informazioni, sarebbe deceduta sul colpo a causa dei traumi riportati.
- I Soccorsi: Gli elicotteri del Soccorso Alpino hanno provveduto al recupero dei feriti, ora ricoverati in codice rosso. Le squadre a terra e le unità cinofile stanno continuando a sondare l’area per verificare che non vi siano altri escursionisti coinvolti.
- La Causa: A tradire il gruppo sarebbe stato il forte vento che sta sferzando le Alpi piemontesi, accumulando pericolosi lastroni di neve instabile. Poco prima, i soccorritori erano intervenuti in un altro bivacco per trarre in salvo due scialpinisti francesi rimasti bloccati.
Dramma sulle Piccole Dolomiti: Muore uno Scialpinista di 50 Anni
Quasi contemporaneamente, il pericolo valanghe ha colpito duramente anche il Veneto. A Recoaro (Vicenza), nella zona del Vajo Gabene sulle Piccole Dolomiti, uno scialpinista di 50 anni è stato travolto da una slavina mentre risaliva il pendio.
Nonostante il rapido intervento dell’elisoccorso decollato da Treviso, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’uomo è stato sommerso dalla neve e l’impatto con la massa gelata è risultato fatale. Le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo.
Allerta Meteo e Pericolo Vento
Le autorità di soccorso ribadiscono l’appello alla massima prudenza. Il forte vento di queste ore sta creando accumuli instabili anche su pendii solitamente ritenuti sicuri. Il rischio valanghe resta elevato su tutto l’arco alpino, e si raccomanda agli appassionati di consultare i bollettini neve prima di ogni uscita e di essere muniti dei dispositivi obbligatori di autosoccorso (Artva, sonda e pala).
Stato delle ricerche: Al momento, i tecnici del Soccorso Alpino continuano a sorvolare le zone colpite nel Cuneese per escludere definitivamente la presenza di dispersi tra gli escursionisti che frequentano la zona del Bivacco Bonelli.
