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Calabria

Gioia Tauro (RC) | Sequestrati beni a imprenditore per 1,4 milioni di euro – VIDEO


I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno sequestrato beni del valore di 1,4 milioni di euro all’amministratore della società di trasporto pubblico Lirosi Autolinee. Quest’ultimo è oggetto di un’indagine relativa all’omesso versamento di ritenute fiscali dovute o certificate. Il provvedimento di sequestro preventivo, mirato alla confisca, è stato emesso dal Gip di Palmi su richiesta della Procura.

Il sequestro rappresenta la conclusione di un’indagine condotta dal Gruppo di Gioia Tauro della Guardia di finanza. Tale indagine avrebbe dimostrato che l’amministratore pro-tempore di due società, in qualità di sostituto d’imposta, avrebbe regolarmente omesso il versamento delle ritenute operate sui salari dei dipendenti per un totale di 1,4 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019. L’indagine ha avuto origine da una verifica fiscale condotta dai finanzieri di Gioia Tauro e da successivi accertamenti dell’Agenzia delle entrate. Questi ultimi hanno evidenziato la condotta scorretta del legale rappresentante delle società. Approfondimenti ulteriori della polizia economico-finanziaria, svolti dalle Fiamme gialle della Piana su delega dell’autorità giudiziaria, hanno confermato le ipotesi investigative iniziali.

Calabria

Squillace Lido (CZ) | Brutto incidente sulla statale 106 tra auto e moto: centauro 18enne in gravi condizioni

Repertorio

Un grave incidente stradale ha coinvolto un’auto e una moto sulla SS 106 tra i comuni di Squillace Lido e Roccelletta di Borgia. I sanitari del 118 di Montepaone sono intervenuti sul posto per prestare i primi soccorsi, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per determinare l’esatta dinamica dell’incidente. Un giovane di 18 anni, rimasto gravemente ferito, è stato trasportato d’urgenza a Catanzaro con l’elisoccorso.

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Calabria

La Scoperta dell’hacker tedesco al servizio di una ‘ndrina in provincia di Crotone

Antonio Nicaso, giornalista e esperto di crimini legati alle mafie, ha recentemente sottolineato come le mafie moderne siano sempre più ibride, navigando tra il mondo analogico e quello digitale. Durante la presentazione del rapporto “Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace”, curato dalla Fondazione Magna Grecia e tenutasi nella sala stampa di Montecitorio, Nicaso ha criticato l’approccio tradizionale che separa il cybercrime dalla criminalità organizzata, definendoli erroneamente entità distinte.

Secondo Nicaso, l’analisi dei dati degli ultimi dieci anni provenienti da agenzie come FBI e DEA evidenzia che le famiglie più importanti di Cosa Nostra sono ancora principalmente coinvolte in attività predatorie tradizionali, con rare eccezioni come il gioco d’azzardo online. Tuttavia, quando si parla della ‘ndrangheta, emerge un coinvolgimento crescente di hacker informatici, come dimostrato dal recente caso di un hacker tedesco al servizio di una ‘ndrina, scoperto in una località della provincia di Crotone. L’hacker è riuscito a sottrarsi alla cattura, ma non prima di estrarre criptovalute e pianificare operazioni di riciclaggio attraverso nuovi canali digitali.

Il rapporto enfatizza l’adattabilità veloce delle mafie, che passano dal racket tradizionale al ransomware, dalle piazze di spaccio fisiche ai mercati web. Il cyberspazio rappresenta la nuova frontiera, dove la criminalità organizzata agisce con strategie strutturate e coordinate.

Questo cambiamento rapido e significativo sottolinea la necessità di un’approfondita comprensione e azione coordinata per affrontare efficacemente le sfide emergenti nel campo della sicurezza pubblica e della lotta al crimine organizzato.

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Calabria

Isola Capo Rizzuto (KR) | In fiamme un lido che aveva riaperto da pochi giorni, indagini in corso

Una notte di fuoco ha colpito Isola Capo Rizzuto: il lido attrezzato con bar e ristorante “Scanna Beach”, situato lungo il lungomare e appena riaperto per la stagione estiva 2024, è stato devastato da un incendio.

L’evento, molto probabilmente di origine dolosa, ha richiesto l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco di Crotone, i quali hanno lavorato per spegnere le fiamme e contenere i danni. Sul luogo dell’incidente si sono recati anche i Carabinieri, che hanno avviato un’indagine per determinare le cause dell’incendio e identificare i responsabili di questo atto criminale.

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