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Calabria

Montauro (CZ) | Ferito sottoposto ad alcol test, Vittime dirette al carcere di Catanzaro

Le quattro vittime dell’incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di oggi lungo la statale 106 Ionica, nel territorio del comune di Montauro, erano in viaggio verso il carcere di Catanzaro. Lì avrebbero dovuto incontrare un parente di una di loro attualmente detenuto. Tale informazione è stata riportata dall’Ansa.

Secondo quanto riferito, i cognomi di due delle vittime, Teresa Giorgi ed Elisa Pelle, sono legati a famiglie di San Luca storicamente coinvolte con la ‘ndrangheta. Non si esclude, quindi, che il motivo del loro viaggio a Catanzaro fosse legato a una visita a un familiare detenuto nel carcere del capoluogo calabrese, dove sono ristretti numerosi affiliati alla ‘ndrangheta.

Successivamente, si è appreso che il conducente cinquantaduenne coinvolto nell’incidente è stato sottoposto all’alcol test, e al momento si attende l’esito di tale analisi.

Calabria

Seminara (RC) | Scoperti abusi edilizi e ambientali: sequestrati mezzi e terreni vincolati

I Carabinieri Forestale dei Nuclei di Cittanova e Sant’Eufemia D’Aspromonte (RC) hanno scoperto gravi abusi edilizi e ambientali a Seminara (RC). Invece di semplici lavori agricoli di riprofilatura e impianto di un pioppeto, un’area di cantiere su terreni vincolati paesaggisticamente mostrava un massiccio movimento di terra con asportazione di materiale litoide dal torrente Duverso.

Le indagini hanno rivelato:

Realizzazione di argini che deviavano il corso naturale del torrente.

Esecuzione abusiva di movimenti terra su proprietà private e aree demaniali sottoposte a vincolo paesaggistico.

Eliminazione della vegetazione ripariale.

I lavori erano stati presentati con una semplice CILA, dichiarati come pertinenti all’attività agricola, ma erano stati eseguiti senza le necessarie autorizzazioni. L’area rientrava in zone di attenzione per il rischio idrogeologico e alluvionale. Le autorizzazioni paesaggistiche semplificate non coprivano l’estrazione e il movimento di terra dall’area demaniale.

I responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Palmi, mentre le aree e i mezzi della ditta sono stati sequestrati. L’operazione è stata supportata dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Reggio Calabria.

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Calabria

San Ferdinando (RC) | Incendiato un’auto e scappano, identificati due uomini del posto

Sorpresi a rubare all’interno della Mediterranea: fermato un 18enne

I carabinieri della Stazione di San Ferdinando hanno denunciato in stato di libertà due cittadini locali, ritenuti responsabili dell’incendio di un’auto avvenuto alcune settimane fa in paese.

L’incidente risale alla metà di maggio, quando i militari dell’Arma intervennero su segnalazione di alcuni cittadini per un’auto in fiamme. Fortunatamente, l’incendio non arrecò danni alle abitazioni vicine, alle altre vetture o alle aree verdi adiacenti. Tuttavia, i Vigili del Fuoco non poterono fare nulla per salvare il veicolo, che fu completamente distrutto.

Le indagini dei carabinieri sono state immediate e hanno portato all’identificazione dei responsabili di questo atto vandalico, denunciandoli alla Procura della Repubblica di Palmi con l’accusa di danneggiamento.

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Calabria

Cosenza | Strappa i cappelli alla moglie e rompe un dito alla figlia, divieto di avvicinamento per un 40enne

È stato emesso un divieto di avvicinamento alla moglie e ai suoi figli minori per un quarantenne di Cosenza. L’uomo è accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, aggravati dall’aver commesso tali atti in presenza di minori, e di lesioni aggravate nei confronti della figlia.

Il provvedimento è stato adottato al termine di una rapida e intensa attività investigativa coordinata dalla Procura locale, iniziata dopo una denuncia presentata dalla vittima il 17 giugno scorso e raccolta dagli agenti della Squadra Mobile. Gli agenti hanno ascoltato la donna, che ha fornito dettagliate descrizioni dei vari episodi di maltrattamento. La donna ha dichiarato di essersi sposata con l’uomo circa tre anni fa, e che fin dall’inizio la relazione si era rivelata particolarmente problematica a causa del comportamento violento del marito. Ha riferito di aver subito schiaffi, calci, pugni e forti strattonate di capelli, che in un’occasione le hanno causato il distacco di una ciocca.

L’escalation di violenza ha raggiunto il culmine pochi giorni fa, quando durante un violento litigio nella casa coniugale, la donna è stata costretta a fuggire in strada per sfuggire alla violenza dell’uomo. Rientrata in casa dopo aver sentito le urla della figlia, ha scoperto che una delle figlie minori aveva riportato la frattura di un dito.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Cosenza, è culminata con l’emissione del provvedimento cautelare. L’uomo dovrà mantenersi a una distanza non inferiore ai 500 metri dai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli, e dovrà astenersi dal contattare la donna con qualsiasi mezzo. È stato inoltre disposto il monitoraggio costante del rispetto del divieto tramite l’uso del braccialetto elettronico.

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