di Umberto Zollo | Torino – Un uomo ferito gravemente al braccio nel parcheggio della stazione Porta Nuova. La Polizia Ferroviaria ricostruisce l’aggressione attraverso le telecamere e rintraccia il presunto responsabile durante la notte.
Un uomo a terra, quasi privo di sensi, con una profonda ferita al braccio sinistro e una forte emorragia. È la scena che un agente della Polizia Ferroviaria ha trovato intorno alle 19.15 nel parcheggio della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, al termine del proprio turno di servizio. La vittima era stata colpita con un frammento di bottiglia di vetro durante una colluttazione. Per l’aggressione, la Polfer ha fermato un cittadino straniero, irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato di lesioni personali aggravate gravi.
Il poliziotto ha immediatamente soccorso il ferito, successivamente trasportato all’ospedale Mauriziano di Torino. Nel frattempo, gli investigatori del Settore Operativo e della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polfer hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e identificare il responsabile.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione hanno permesso agli agenti di ricostruire i momenti dell’aggressione. Durante una colluttazione, il presunto aggressore avrebbe raccolto una bottiglia di vetro, l’avrebbe infranta a terra e avrebbe utilizzato uno dei frammenti per colpire la vittima al braccio sinistro, prima di allontanarsi.
Le ricerche sono proseguite durante la notte, fino a quando i poliziotti hanno individuato il sospettato a poca distanza dal luogo dell’aggressione. L’uomo aveva cambiato abiti, ma nello zaino conservava ancora gli indumenti indossati durante la colluttazione, sporchi di sangue. Un elemento acquisito dagli investigatori insieme alle registrazioni delle telecamere.
Alla luce degli elementi raccolti e della gravità delle ferite riportate dalla vittima, gli agenti hanno disposto il fermo di polizia giudiziaria. L’uomo è stato trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha successivamente applicato la custodia cautelare in carcere.
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