Oscar Piattella, la luce riscopre un tesoro di Borgo Vittoria: Torino celebra la sua vetrata monumentale

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di Umberto Zollo | Torino – Il Santuario di Nostra Signora della Salute diventa protagonista di Artissima 2026. Una vetrata di 17 metri e 13mila tessere di vetro torna al centro della vita culturale cittadina, tra arte, storia e comunità.

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A Borgo Vittoria c’è un cielo fatto di vetro. Non si vede dalle strade trafficate del quartiere, né dalle piazze che raccontano la Torino operaia e popolare. Bisogna entrare nel Santuario di Nostra Signora della Salute, percorrerne la navata e alzare lo sguardo verso l’abside. Qui, da oltre trent’anni, migliaia di tessere di vetro colorato compongono una delle opere monumentali meno conosciute del patrimonio artistico torinese. È la vetrata di Oscar Piattella, che oggi ritrova una nuova luce grazie a un progetto legato ad Artissima 2026.

Si intitola “Il respiro della luce” l’iniziativa che, dal 21 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, porta l’arte contemporanea dentro uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e sociale del quartiere. L’obiettivo è riportare all’attenzione dei torinesi un’opera realizzata nel 1992 che, pur trovandosi in uno spazio aperto alla comunità, è rimasta ai margini dei principali percorsi culturali della città.

Alta 17 metri, estesa per circa 170 metri quadrati e composta da 13mila tessere di vetro soffiato a bocca, la vetrata rappresenta uno degli interventi monumentali dell’artista marchigiano, scomparso nel 2023. È un racconto che si sviluppa in verticale, attraverso colori e forme che dialogano con l’architettura del santuario. Alla base prevalgono il rosso e l’arancione, tonalità intense che sembrano nascere dalla terra. Più in alto si incontrano diverse sfumature di blu, fino alla parte superiore, dove il verde e il giallo lasciano spazio alla luminosità. Non è una semplice decorazione: Piattella ha trasformato il vetro in un percorso simbolico dall’uomo al cosmo, fino alla dimensione del divino. Un’opera che cambia con la luce e invita a osservare dettagli diversi a ogni sguardo.

Torino, Santuario di Nostra Signora della Salute – La monumentale vetrata di Oscar Piattella, realizzata con 13mila tessere di vetro soffiato a bocca. Ai piedi dell’opera si trova l’urna che custodisce le spoglie di San Leonardo Murialdo. L’installazione Il respiro della luce valorizza il dialogo tra arte contemporanea, architettura e spiritualità. Foto ©Umberto Zollo

Per questa occasione la vetrata viene retroilluminata e accompagnata da un paesaggio sonoro. Quando la luce naturale diminuisce e l’interno del santuario entra nella penombra, il grande mosaico di vetro acquista una presenza differente. I colori emergono dal buio, mentre suoni e vibrazioni attraversano lo spazio. Alla componente visiva si aggiunge “Lontano Cielo Vicino”, una performance che unisce danza contemporanea, musica e installazione multimediale, con la partecipazione di Raffaele Lorenzo Ricciardi, Francesca Cinalli, Paolo De Santis e Teresa Priano.

Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 28 ottobre alle 19:00, con l’inaugurazione del progetto e la performance al santuario. Lo spettacolo tornerà il 29 ottobre e il 7, 14, 19, 21 e 28 novembre, sempre alle 19:00. Due gli appuntamenti con orario differente, il 30 e 31 ottobre alle 21:00, in coincidenza con le giornate di Artissima. Le esibizioni permetteranno al pubblico di osservare la monumentale vetrata in una dimensione insolita, nella quale la luce artificiale, il movimento e la musica diventano parte dell’esperienza artistica.

Ma per comprendere il valore di questo appuntamento bisogna guardare anche fuori dal santuario, alle vie e alle case di Borgo Vittoria. Il quartiere deve il proprio nome alla vittoria del 1706 contro l’esercito francese, un passaggio decisivo della storia torinese. La chiesa, progettata dall’architetto Giovanni Angelo Reycend, iniziò a prendere forma nel 1895 per ricordare quegli avvenimenti e la devozione alla Madonna della Salute. Nel tempo è diventata un riferimento per generazioni di residenti e conserva le spoglie di San Leonardo Murialdo, fondatore della Congregazione dei Giuseppini e figura centrale nella storia religiosa e sociale della città. Portare nuovi visitatori in questo luogo significa anche offrire l’occasione di conoscere un quartiere che raramente occupa il centro dei grandi appuntamenti artistici torinesi.

È proprio questo legame tra arte, fede e vita del quartiere a rendere particolare il progetto. Un luogo che appartiene alla quotidianità di Borgo Vittoria si apre a un pubblico più ampio, offrendo ai residenti l’opportunità di riscoprire ciò che hanno vicino a casa e ai visitatori una ragione per conoscere una parte di Torino spesso esclusa dai percorsi turistici tradizionali. La vetrata non viene trasferita in un museo: resta nel luogo per cui è stata pensata, mantenendo quel rapporto con lo spazio e con la comunità che ne costituisce una parte essenziale.

Il progetto attraversa anche altri spazi cittadini. Dal 30 ottobre al 1° novembre, durante la 33ª edizione di Artissima, all’Oval Lingotto Fiere, uno stand dedicato ripercorre il lavoro di Piattella e la sua continua ricerca sul rapporto tra materia e luce. La fiera internazionale d’arte contemporanea, diretta da Luigi Fassi, riunisce quest’anno 183 gallerie provenienti da 35 Paesi, confermando il ruolo di Torino nel panorama artistico internazionale. Dal 29 ottobre all’8 dicembre, la Pinacoteca dell’Accademia Albertina ospita un’esposizione collegata alla vetrata, accompagnata da iniziative di approfondimento e da una conferenza dedicata al rapporto tra arte e luce, prevista per il 19 novembre alle 17:15. Il percorso prosegue inoltre nell’ambito di Luci d’Artista 2026-2027, inserendo il santuario nel circuito cittadino delle installazioni luminose e creando un collegamento tra il patrimonio artistico di Borgo Vittoria e le manifestazioni culturali dell’autunno torinese.

L’iniziativa, curata da Aldo Iori e Alberto Mazzacchera, nasce dall’impegno dell’Archivio Oscar Piattella, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Città di Torino e la collaborazione delle istituzioni culturali coinvolte. Un percorso che mette in relazione un’opera del Novecento con il presente della città, senza costruire nuovi spazi espositivi ma restituendo visibilità a un patrimonio che esiste già e che appartiene anche alla comunità locale.

Chi desidera approfondire la storia del santuario e conoscere le attività della comunità religiosa può consultare il sito ufficiale www.chiesasalute.it. Le informazioni sul progetto artistico e sulla partecipazione ad Artissima sono disponibili anche sul sito ufficiale di Artissima (www.artissima.art) e su www.archiviopiattella.it.

E forse è proprio questa l’immagine più significativa dell’iniziativa: mentre Artissima richiama a Torino artisti, galleristi e visitatori da tutto il mondo, in una chiesa di Borgo Vittoria una vetrata realizzata nel 1992 torna a farsi osservare. Un patrimonio che non cambia luogo, ma trova nuovi occhi pronti a guardarlo.