di Umberto Zollo | Nevers (Francia). Il norvegese della Uno-X lancia lo sprint a 350 metri e resiste a Kooij e Philipsen nella tappa più veloce della storia del Tour. Pogačar conserva la maglia gialla davanti a Vingegaard ed Evenepoel e resta saldo.
Søren Wærenskjold ha vinto l’undicesima tappa del Tour de France 2026, disputata sui 161,3 chilometri da Vichy a Nevers. Il norvegese della Uno-X Mobility ha interpretato con coraggio un finale privo dei consueti treni, anticipando gli altri velocisti con uno sprint lanciato a circa 350 metri dal traguardo. Alle sue spalle si sono classificati Olav Kooij e Jasper Philipsen.

La vittoria ha assunto un significato particolare anche per le condizioni con cui Wærenskjold aveva iniziato la giornata. Il corridore norvegese era caduto nella precedente frazione verso Le Lioran e, durante la tappa, aveva richiesto l’intervento del medico di corsa per un problema alla mano destra. Nonostante i dubbi iniziali, è riuscito a ritrovare nel finale la potenza necessaria per conquistare il suo primo successo alla Grande Boucle.
La partenza da Vichy è avvenuta su un asfalto ancora bagnato. I primi chilometri sono stati animati dai ripetuti tentativi di Mathieu van der Poel, intenzionato a inserirsi in una fuga nonostante un percorso favorevole alle ruote veloci.
L’azione decisiva è nata intorno al chilometro 13, quando Julian Alaphilippe, Anthon Charmig, Nelson Oliveira e Mathis Le Berre sono riusciti a guadagnare spazio sul gruppo. Il loro vantaggio, però, non ha mai superato un minuto e quaranta secondi: Soudal Quick-Step, NSN Cycling Team e XDS Astana hanno mantenuto un’andatura elevata per difendere le possibilità dei rispettivi sprinter.
Il tracciato presentava soltanto due Gran premi della montagna di quarta categoria. Charmig ha transitato per primo sia sulla Côte de Billonnière, posta dopo 32,9 chilometri, sia sulla successiva Côte de Billy-Chevannes. Proprio sulla seconda asperità Alaphilippe ha perso contatto, lasciando davanti Charmig, Oliveira e Le Berre.
I tre battistrada hanno continuato a collaborare mentre il margine scendeva progressivamente: cinquanta secondi a 25 chilometri dall’arrivo, appena venti sotto lo striscione dei meno dieci. Il ricongiungimento si è completato a circa sei chilometri da Nevers, quando il gruppo viaggiava ormai a velocità elevatissima.
Nel finale le squadre dei velocisti non sono riuscite a costruire una sequenza ordinata. La strada, l’elevata andatura e il rallentamento all’ingresso dell’ultimo chilometro hanno spezzato i treni e costretto gli sprinter a improvvisare.
Cees Bol ha provato a sorprendere tutti aprendo un piccolo margine. Wærenskjold è stato il più rapido a leggerne il movimento: ha preso la ruota del corridore della Decathlon CMA CGM, lo ha superato e ha iniziato una lunghissima progressione verso il traguardo.
Kooij e Philipsen hanno reagito quando il norvegese aveva già raggiunto la massima velocità. La loro rimonta si è fermata a pochi metri dalla linea: secondo posto per il neerlandese della Decathlon, terzo per il belga dell’Alpecin-Premier Tech. Più indietro hanno completato la top five Milan Fretin e Huub Artz.
Wærenskjold ha concluso in 3 ore 10 minuti e 6 secondi, facendo registrare una media di 50,9 chilometri orari. Un dato che rende la Vichy-Nevers la tappa in linea più veloce nella storia del Tour, escluse quindi le prove contro il tempo. Non è stata una volata costruita sui sincronismi, ma uno sprint di potenza e scelta tattica, deciso dalla capacità di partire prima degli avversari.
La giornata non ha prodotto variazioni significative nelle posizioni di vertice della classifica generale
Ordine d’arrivo – 11ª tappa
- Søren Wærenskjold — Uno-X Mobility — 03h 10’ 06”
- Olav Kooij — Decathlon CMA CGM Team — s.t.
- Jasper Philipsen — Alpecin-Premier Tech — s.t.
- Milan Fretin — Cofidis — s.t.
- Huub Artz — Lotto Intermarché — s.t.
Classifica generale dopo l’11ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 39h 25’ 08”
- Jonas Vingegaard — Team Visma | Lease a Bike — + 03’ 36”
- Remco Evenepoel — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 04’ 06”
- Juan Ayuso — Lidl-Trek — + 04’ 22”
- Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — + 04’ 35”
Altre classifiche
Classifica a punti: Mads Pedersen — Lidl-Trek — 317 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 42 punti
Classifica giovani: Juan Ayuso — Lidl-Trek — 39h 29’ 30”
Classifica a squadre: Lidl-Trek — 118h 13’ 29”
Premio della combattività: Anthon Charmig — Uno-X Mobility

