Vuelta 2026, Coquard vince a Xeraco: Pogačar cade e si ritira, Mas è la nuova Maglia Rossa

di Umberto Zollo | Xeraco (Valencia) – Bryan Coquard batte Pedersen allo sprint nell’ottava tappa. Il ritiro di Tadej Pogačar dopo una caduta consegna la Maglia Rossa a Enric Mas, mentre Alessandro Romele chiude sesto.

Bryan Coquard ha aspettato 34 anni e decine di sprint per vivere una giornata così. Il francese della Cofidis ha battuto Mads Pedersen sul traguardo di Xeraco e ha conquistato la sua prima vittoria in un Grande Giro. Ma l’ottava tappa della Vuelta a España 2026, disputata sabato 29 agosto da Puçol a Xeraco, verrà ricordata soprattutto per l’immagine di Tadej Pogačar costretto ad abbandonare la corsa dopo una violenta caduta. La Maglia Rossa passa così sulle spalle di Enric Mas, mentre Alessandro Romele chiude sesto nello sprint.

vuelta etapa puçolxeraco km bryan coquard cofidis nello sprint vincente sul traguardo di xeraco © unipublic sprint cycling agency antonio baixauli

La corsa aveva promesso una giornata relativamente favorevole alle ruote veloci. La strada ha raccontato una storia molto diversa. Cadute, ritiri e tensione hanno accompagnato il gruppo già durante il trasferimento verso la partenza. Tra gli uomini finiti a terra anche Pavel Sivakov e Primož Roglič, mentre Diego Uriarte e Floris Van Tricht hanno successivamente lasciato la corsa.

Quando la gara è realmente cominciata, Sinuhé Fernández ha scelto di non aspettare.

Il corridore della Burgos Burpellet BH è partito praticamente al chilometro zero. José Luis Faura, suo compagno di squadra, ha tentato di raggiungerlo, ma il gruppo ha impedito che davanti si formasse una coppia.

Fernández ha così continuato da solo, costruendo un margine massimo di 5’50”. Per molti chilometri la sua sagoma è rimasta l’unico riferimento davanti al plotone, mentre Steven Kruijswijk ha svolto gran parte del lavoro per la Visma | Lease a Bike.

La squadra neerlandese aveva due interessi: preparare un nuovo sprint per Matthew Brennan e consolidare la posizione di Wout van Aert nella classifica a punti. Il divario è sceso con regolarità e Fernández ha dovuto arrendersi poco prima del traguardo volante.

Van Aert ha centrato l’obiettivo vincendo lo sprint intermedio. Poco dopo, però, ogni calcolo tattico è passato in secondo piano.

Nelle fasi di avvicinamento alla salita, Pogačar è caduto ad alta velocità insieme ad altri corridori. Lo sloveno è rimasto sull’asfalto e ha mostrato problemi evidenti al braccio sinistro e alla spalla. Si è rialzato e ha provato a tornare verso la bicicletta, ma il dolore gli ha impedito di ripartire.

Pochi minuti più tardi è arrivato il verdetto che ha cambiato l’intera corsa: ritiro.

Pogačar ha lasciato la Vuelta mentre occupava il primo posto della generale. Il gruppo, nel frattempo, ha rallentato sensibilmente e ha affrontato il Puerto de Barx senza accendere la battaglia tra gli uomini di classifica.

L’abbandono ha consegnato automaticamente la Maglia Rossa a Enric Mas, fino a quel momento primo inseguitore dello sloveno. Per lo spagnolo della Movistar è un ritorno della Roja sulle spalle di un corridore di casa a otto anni da Jesús Herrada.

E soprattutto cambia il copione della corsa.

Dietro Mas, infatti, Felix Gall si trova ad appena 1’11”, Primož Roglič a 1’33”, Sepp Kuss a 2’15”, Oscar Onley a 2’16” e Richard Carapaz a 2’22”. Sei uomini raccolti in poco più di due minuti: la lotta per Madrid riparte praticamente da zero.

Quando il gruppo ha ritrovato velocità, Xabier Mikel Azparren ha provato a sfruttare quell’attimo di esitazione. L’attacco dello spagnolo a circa 25 chilometri dalla conclusione ha restituito improvvisamente ritmo alla gara.

Azparren si è lanciato verso Xeraco con una ventina di secondi di vantaggio. Alle sue spalle, gli uomini della classifica hanno lasciato il lavoro alle formazioni interessate allo sprint.

L’avventura è durata quasi fino alla linea rossa dell’ultimo chilometro. Il gruppo lo ha raggiunto a circa 1,5 chilometri dall’arrivo, quando i treni avevano già occupato tutta la carreggiata.

Lo sprint è nato senza un vero padrone. Visma ha perso il controllo del proprio treno e Matthew Brennan si è trovato troppo lontano. Il britannico ha provato ugualmente a rimontare sulla sinistra, consumando però le energie prima degli ultimi metri.

Davanti, Jordi Meeus ha aperto la volata. Coquard era sulla sua ruota. Il francese ha aspettato, consapevole anche del vento contrario, e ha scelto l’attimo per uscire dalla scia.

Dall’altra parte della strada Mads Pedersen ha rilanciato fino all’ultimo centimetro. Sulla linea sono arrivati quasi insieme, ma Coquard ha trovato quel mezzo colpo di pedale necessario per prendersi la tappa.

Mezza ruota, sufficiente per cancellare una lunga serie di piazzamenti nei Grandi Giri.

“È tanto lavoro. Ho chiuso molte volte secondo nei Grandi Giri. Ho 34 anni e sono davvero orgoglioso e felice. La mia squadra ha fatto un lavoro perfetto. Con 500 metri da percorrere ho visto Jordi Meeus e sapevo che era molto veloce su un arrivo di questo tipo. Ho aspettato, c’era vento contrario, e sono partito al momento giusto sfruttando la scia. È incredibile riuscire finalmente a conquistare questa vittoria. Non è che non fossi fiducioso, ma c’era pressione. Quando non fai un buon sprint perdi un’opportunità e in questa Vuelta non ce ne sono molte. Sapevo di avere buone gambe.”

Dietro Coquard e Pedersen, Meeus ha completato il podio. Ben Turner ha chiuso quarto, Jordan Labrosse quinto e Alessandro Romele sesto, confermando la propria presenza tra gli uomini più competitivi nelle volate di questa Vuelta.

Xeraco consegna quindi due immagini molto diverse alla corsa: la gioia di un velocista che finalmente trova il successo inseguito per anni e l’uscita di scena dell’uomo che fino a poche ore prima guidava la classifica. Da domenica Mas vestirà la Maglia Rossa, ma con distacchi così contenuti la Vuelta entra ora in un territorio completamente nuovo.

Ordine d’arrivo – 8ª tappa

  1. Bryan Coquard — Cofidis — 03h 47’ 06”
  2. Mads Pedersen — Lidl-Trek — s.t.
  3. Jordi Meeus — Red Bull-BORA-hansgrohe — s.t.
  4. Ben Turner — Netcompany INEOS Cycling Team — s.t.
  5. Jordan Labrosse — Decathlon CMA CGM Team — s.t.
  6. Alessandro Romele — XDS Astana Team — s.t.
  7. Bastien Tronchon — Groupama-FDJ United — s.t.
  8. Hugo Hofstetter — NSN Cycling Team — s.t.
  9. Orluis Aular Sanabria — Movistar Team — s.t.
  10. Matthew Brennan — Team Visma | Lease a Bike — s.t.

Classifica generale dopo l’8ª tappa

  1. Enric Mas — Movistar Team — 23h 24’ 00”
  2. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 01’ 11”
  3. Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 01’ 33”
  4. Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 02’ 15”
  5. Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team — + 02’ 16”
  6. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 02’ 22”
  7. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 03’ 27”
  8. Harold Tejada — XDS Astana Team — + 03’ 56”
  9. Gregor Mühlberger — Decathlon CMA CGM Team — + 05’ 39”
  10. Jakob Omrzel — Bahrain Victorious — + 06’ 04”

Altre classifiche

Classifica a punti: Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — 124 punti
Classifica GPM: Andreas Leknessund — Uno-X Mobility — 19 punti
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team
Classifica a squadre: Decathlon CMA CGM Team — 70h 23’ 41”

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Umberto Zollo