“Con grande curiosità ed anche un po’ d’apprensione, attendiamo l’esito della superperizia sul Ponte da Verrazzano che dovrà dare indicazioni precise e definitive su quello che sarà il futuro prossimo della struttura, legato inscindibilmente al passaggio della nuova linea tramviaria. La persona incaricata dal Comune, giustamente, non si sbilancia eccessivamente ed essendo un tecnico, le dichiarazioni che fin qui ha fatto sono classiche di un addetto ai lavori e quindi, forse, non così decifrabili dai comuni cittadini. Ad ogni modo, a poche settimane dalla conclusione della particolareggiata analisi della struttura, restano varie ipotesi sul tavolo; non ultima, anche quella della sua demolizione. Ora, ci chiediamo umilmente, confidando che l’Assessore Giorgio non si turbi, se non fosse stato più utile e logico affidare anzitempo questa perizia e non quando le operazioni relative alla tramvia sono già in stato decisamente avanzato. Verifichiamo lo stato di salute del Verrazzano e poi, solo allora, a seconda della diagnosi, buttiamo giù un sensato e mirato cronoprogramma dei lavori. Insomma, se il verdetto fosse nefasto(in sintesi, obbligo tassativo di demolizione e ricostruzione)qualcuno si assumerà la responsabilità di quanto malfatto finora, oppure finirà “a tarallucci e vino”, o meglio, visto che siamo a Firenze, “a cantucci e vin santo?”
Così Guglielmo Mossuto: Capogruppo in Consiglio comunale della Lega.

