Tour of the Alps, Jasch firma l’impresa a Trento: Sobrero secondo, Pellizzari resta leader

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di Umberto Zollo

La quarta tappa del Tour of the Alps 2026, valida anche per la Coppa Italia delle Regioni, premia la fuga e incorona a Trento il tedesco Lennart Jasch. Il corridore della Tudor Pro Cycling Team, classe 2000, trova il successo più importante della carriera con un’azione costruita da lontano e rifinita sull’ultima salita di giornata. Alle sue spalle si mette in evidenza il piemontese Matteo Sobrero, secondo con la maglia della Lidl-Trek, mentre Giulio Pellizzari conserva la leadership della classifica generale alla vigilia della frazione conclusiva di Bolzano.

@foto instagram Tour of the Alps

La corsa si accende presto. Dopo una prima fase movimentata, al chilometro 17 prendono il largo Lennart Jasch, Rainer Kepplinger, Sean Quinn, Christopher Juul-Jensen e Simone Raccani. Il gruppo lascia spazio, controllando il margine senza andare fuori giri, con la Red Bull-BORA-hansgrohe impegnata soprattutto a difendere la maglia di Pellizzari. È una gestione lucida, da penultima tappa: niente inseguimento esasperato, ma neppure libertà totale agli attaccanti.

Il momento chiave arriva sulle rampe di Sant’Agnese, quando la selezione naturale della corsa comincia a fare la differenza. Quinn perde contatto, il drappello si sfalda e davanti resta soprattutto la determinazione di Jasch, che insiste anche quando alle sue spalle la gara cambia volto. Da dietro prova a muoversi Juan Felipe Rodriguez, mentre nel gruppo dei migliori è la Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team a dare consistenza all’inseguimento. La tappa, però, non si trasforma mai in una caccia furiosa: resta invece sospesa, in equilibrio, aperta alla riuscita di un colpo da finisseur.

Sull’ultimo strappo, quello di Povo, Jasch completa la sua impresa in solitaria. Dietro, il tentativo di rientro prende forma anche grazie all’iniziativa di Matteo Sobrero e Federico Iacomoni, protagonisti di un controattacco che riporta vivacità nella corsa per il podio di tappa. Per il corridore piemontese della Lidl-Trek è un secondo posto di spessore, ottenuto con brillantezza e tempismo, che gli consente di emergere in una giornata dove gli uomini di classifica scelgono soprattutto di non scoprirsi troppo. Sobrero coglie così il miglior risultato italiano di giornata, in un arrivo che conferma gambe e personalità.

Alle spalle dei primi, il gruppo giunge con un ritardo contenuto, regolato dall’altro tedesco della Tudor, Florian Stork. Anche questo dettaglio racconta bene la trama della tappa: davanti la lucidità dell’attacco, dietro il controllo di una classifica generale ancora compressa. Nella lotta per gli abbuoni, Aleksandr Vlasov raccoglie 4 secondi e Egan Bernal 2, contribuendo a rendere ancora più stretti i distacchi in vista dell’ultimo appuntamento.

Il pomeriggio di Trento lascia così due immagini forti: da una parte la cavalcata solitaria di Jasch, capace di trasformare la fuga in vittoria; dall’altra il finale generoso di Sobrero, che dà sostanza al bilancio italiano e piemontese della giornata. Davanti a tutti, però, resta Giulio Pellizzari: il leader supera indenne una tappa insidiosa, mantiene la maglia e si presenta all’atto conclusivo con la corsa ancora tutta da difendere.

Ordine d’arrivo

  1. Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team) in 4h28’06”
  2. Matteo Sobrero (Lidl-Trek) a 10”
  3. Federico Iacomoni (Team UKYO) a 11”
  4. Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) a 20”
  5. Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) a 20”

Classifica generale

  1. Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) in 15h41’32”
  2. Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) a 4”
  3. Egan Bernal (INEOS Grenadiers) a 4”
  4. Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 6”
  5. Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL) a 15”