di Umberto Zollo
Un pomeriggio di sole si è trasformato in tragedia sui cieli della Val di Non. Intorno alle 16:30 di oggi, 25 aprile, un aliante è precipitato sul versante sud del Monte Pin, schiantandosi a circa 2.000 metri di quota. Per il pilota, decollato poche ore prima da Lienz per un volo sopra il gruppo delle Maddalene, non c’è stato nulla da fare.

A dare l’allarme è stato un escursionista che stava percorrendo i sentieri della zona e ha assistito impotente alla caduta del velivolo. La chiamata al 112 ha messo in moto una macchina dei soccorsi complessa, resa difficile dalla natura impervia del terreno.
Dalla Centrale Unica di Emergenza è decollato immediatamente l’elicottero, che ha trasportato sul posto i tecnici della Stazione Val di Non del Soccorso Alpino e il personale sanitario. Una volta raggiunti i resti dell’aliante, i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo: l’impatto con la montagna è stato fatale.
Le operazioni per liberare la salma sono state lunghe e complicate dalla posizione precaria del relitto sui pendii scoscesi del monte. Per estrarre il corpo dalle lamiere, i Vigili del Fuoco del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale) hanno dovuto utilizzare pinze idrauliche a batteria, lavorando in condizioni di estrema sicurezza per evitare ulteriori crolli.
Al fianco dei soccorritori hanno operato i Vigili del Fuoco volontari della zona e le Forze dell’Ordine, impegnate ora nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Una volta concluso il recupero, la salma è stata portata a valle e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Resta ora da capire cosa sia andato storto: un guasto improvviso, una manovra errata o un’imprevedibile corrente d’aria che ha tradito il pilota durante il sorvolo delle Maddalene.

