Coppi e Bartali 2026, Laurance firma la prima tappa a Barolo e si prende anche la maglia di leader

Condividi

di Umberto Zollo

La Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2026 si apre nel segno di Axel Laurance. Nella frazione inaugurale da Barbaresco a Barolo, 161,1 chilometri disegnati tra le colline piemontesi, il francese della INEOS Grenadiers ha finalizzato il controllo esercitato dalla sua squadra per tutta la giornata, imponendosi sul traguardo in leggera ascesa davanti a Mauro Schmid e Diego Ulissi. Con questo successo Laurance conquista anche la prima maglia di leader della classifica generale.

@foto social ineosgrenadiers

È stata una tappa che ha confermato in pieno le attese della vigilia: un percorso mosso ma non estremo, adatto a corridori completi e a finisseur capaci di reggere gli strappi, con il terreno selettivo concentrato soprattutto nel finale tra La Morra e l’ultimo chilometro verso Barolo. In un’edizione profondamente rinnovata della corsa, trasferita fuori dall’Emilia-Romagna e distribuita tra Piemonte e Friuli-Venezia Giulia, la prima giornata ha subito proposto il volto più tecnico delle Langhe: salite brevi, continui cambi di ritmo e un arrivo capace di esaltare esplosività e posizione.

La corsa si è sviluppata secondo un copione abbastanza chiaro sin dalle prime fasi. In avanscoperta si sono mossi Manuele Tarozzi, Kevin Pezzo Rosola, Patryk Goszczurny, Will Harding, Ben Granger, Emanuele Ansaloni, Mattia Ballerini e Gabriele Raccagni, anche se quest’ultimo ha poi perso contatto con l’azione. Il vantaggio massimo della fuga ha sfiorato i 2’55”, ma il gruppo non ha mai realmente lasciato spazio all’incertezza, con la INEOS Grenadiers stabilmente davanti a gestire distacchi e ritmo. Quando la corsa è entrata negli ultimi trenta chilometri, il margine dei battistrada ha iniziato a sgretolarsi fino al ricongiungimento completo poco prima della salita di La Morra.

Nel finale il gruppo ha cambiato pelle. Le squadre dei favoriti hanno cominciato a lottare apertamente per le posizioni e la corsa, fino a quel momento controllata, si è trasformata in una lunga preparazione allo sprint ristretto. Sulla salita conclusiva e poi nei chilometri successivi si sono visti davanti anche uomini di Red Bull – BORA – hansgrohe, EF Education-EasyPost e Team Jayco AlUla, ma negli ultimi metri è stata ancora la formazione britannica a prendere in mano la situazione. Laurance ha scelto il tempo giusto per lanciare la volata e ha sfruttato al meglio la leggera pendenza finale, piegando la resistenza di Schmid e lasciando a Ulissi il terzo posto.

Oltre al successo del francese, la giornata ha offerto anche segnali incoraggianti per il ciclismo italiano. Nella top ten hanno trovato spazio ben sei azzurri, a conferma di una corsa interpretata con intraprendenza e solidità: Diego Ulissi sul podio, quindi Nicolò Garibbo quinto, Federico Iacomoni sesto, Tommaso Bambagioni ottavo, Alessandro Fancellu nono e Filippo Turconi decimo. Un dato che aggiunge interesse alla corsa nei giorni successivi, soprattutto in una gara che, per costruzione del percorso, potrebbe restare aperta più di quanto il nome del primo leader lasci intuire.

Il primo verdetto, intanto, racconta di una INEOS Grenadiers già pienamente dentro la corsa e di un Laurance apparso brillante, lucido e perfettamente inserito nel copione tattico della sua squadra. Ma la Coppi e Bartali, anche in questa versione rinnovata, promette ancora terreno per ribaltare gli equilibri: tappe meno lineari del solito, assenza di cronometro e una frazione conclusiva verso Gemona del Friuli con il Monte Stella destinato a pesare sulla classifica. La vittoria di Barolo rappresenta dunque un primo scatto importante, non ancora una sentenza.

Ordine d’arrivo – 1ª tappa Barbaresco-Barolo (161,1 km)

  1. Axel Laurance (INEOS Grenadiers) – 3h44’52”
  2. Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) – s.t.
  3. Diego Ulissi (XDS Astana Team) – s.t.
  4. Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe) – s.t.
  5. Nicolò Garibbo (Team UKYO) – s.t.

Classifica generale dopo la 1ª tappa

  1. Axel Laurance (INEOS Grenadiers) – 3h44’52”
  2. Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) – a 0”
  3. Diego Ulissi (XDS Astana Team) – a 0”
  4. Adrien Boichis (Red Bull – BORA – hansgrohe) – a 0”
  5. Nicolò Garibbo (Team UKYO) – a 0”