Tentato suicidio in garage: i carabinieri salvano un uomo di 51 anni

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di Umberto Zollo

Nel pomeriggio di domenica 8 marzo, a Costigliole d’Asti, un uomo di 51 anni è stato salvato dai carabinieri della Compagnia di Canelli dopo un tentativo di suicidio messo in atto all’interno del garage della propria abitazione. L’allarme è scattato dopo la telefonata di una donna che, in forte agitazione, ha segnalato alla Centrale Operativa che il compagno aveva annunciato sui social l’intenzione di togliersi la vita utilizzando i gas di scarico della propria auto.

Ricevuta la segnalazione, la Centrale ha attivato immediatamente una pattuglia del Radiomobile e una della Stazione di Castagnole Lanze, inviate sul posto nel più breve tempo possibile. Una volta arrivati nell’abitazione, i militari hanno forzato l’ingresso infrangendo una finestra, per raggiungere rapidamente il garage dove si trovava l’uomo.

All’interno del locale, i carabinieri hanno individuato una Mini Cooper con il motore acceso e l’uomo già a bordo, privo di sensi. Secondo quanto ricostruito, il terminale di scarico dell’auto era stato collegato all’abitacolo attraverso un tubo di gomma, con l’obiettivo di saturare l’interno del veicolo di gas tossici.

A quel punto i militari sono intervenuti estraendo immediatamente il 51enne dalla vettura e adagiandolo a terra in sicurezza. Mentre una parte del personale provvedeva ad aerare i locali, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno eseguito le manovre salvavita di primo soccorso, riuscendo a ripristinare il battito cardiaco e la respirazione dell’uomo. Un intervento rivelatosi decisivo nei minuti più critici.

Dopo le prime manovre di soccorso, sul posto sono intervenuti anche il 118 e i Vigili del Fuoco. Il personale sanitario, una volta raggiunta l’abitazione, ha stabilizzato il paziente e ne ha disposto il trasporto d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Asti.

L’episodio riporta l’attenzione sul valore della tempestività dei soccorsi e sull’importanza delle segnalazioni immediate in situazioni di emergenza. In casi come questo, la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra la vita e la morte, consentendo ai soccorritori di agire in tempo utile e di evitare conseguenze irreparabili.