Torino, tentata rapina in corso Regina: due uomini raggiunti da misure cautelari in carcere

Condividi

di Umberto Zollo | Torino – Due uomini di 45 e 41 anni sono stati raggiunti da misure cautelari in carcere per la tentata rapina del 14 aprile in un supermercato di corso Regina Margherita, dopo minacce e lancio di bottiglie.

Uno zaino riempito con circa 200 euro di generi alimentari, il tentativo dei dipendenti di fermare due uomini e poi la reazione violenta, con bottiglie lanciate e minacce con cocci di vetro. È la sequenza ricostruita dai Carabinieri per quanto accaduto il 14 aprile in un supermercato di corso Regina Margherita, a Torino. A distanza di alcuni mesi, due uomini di 45 e 41 anni sono stati raggiunti da misure cautelari in carcere.

L’episodio si era verificato attorno all’ora di pranzo. Secondo gli accertamenti, i due erano entrati nel supermercato con uno zaino in spalla e avrebbero iniziato a riempirlo con prodotti prelevati dagli scaffali.

Alcuni dipendenti e l’addetto alla sicurezza si erano però accorti di quanto stava accadendo e avevano cercato di bloccarli. Il tentativo di allontanarsi senza pagare si sarebbe così trasformato, secondo l’ipotesi investigativa, in una tentata rapina.

Per aprirsi una via di fuga, i due avrebbero afferrato delle bottiglie di birra e le avrebbero scagliate contro chi cercava di fermarli. Le minacce sarebbero proseguite anche con cocci di vetro impugnati contro dipendenti e vigilante.

La chiamata alle forze dell’ordine effettuata da uno dei lavoratori aveva infine spinto la coppia ad allontanarsi. I due avevano lasciato nel supermercato lo zaino contenente la merce, evitando così di portare via i prodotti.

Da quel momento sono partiti gli accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Operativo San Carlo. Le testimonianze delle persone presenti e le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito ai militari di arrivare all’identificazione di due uomini, rispettivamente di 45 e 41 anni.

Gli sviluppi giudiziari sono arrivati nei giorni scorsi, quando la Sezione Gip del Tribunale di Torino ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Per il 45enne la misura è stata notificata direttamente nell’istituto penitenziario, dove era già detenuto per un’altra causa. Diversa la situazione del 41enne, che ha ricevuto il provvedimento subito dopo essere comparso in un’udienza per direttissima per un altro episodio.

Il giorno precedente era stato infatti arrestato in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile con l’accusa di furto aggravato: avrebbe sottratto alcuni articoli per l’arredamento dopo avere rimosso il dispositivo antitaccheggio.

@immagine di repertorio