di Umberto Zollo
L’Elinucleo dei Carabinieri di Volpiano entra in una nuova fase della propria attività con l’avvio dei lavori di ristrutturazione e realizzazione del nuovo hangar elicotteri del 1° Nucleo Elicotteri Carabinieri. La consegna formale del cantiere alla ditta incaricata è avvenuta nella mattinata di oggi, segnando l’inizio di un intervento pensato per adeguare la base alle future esigenze operative e all’arrivo del nuovo aeromobile AW119Kx.

Il progetto riguarda la sede di Volpiano, in provincia di Torino, e punta a rafforzare la capacità logistica e operativa del reparto. Secondo quanto illustrato nel comunicato, la nuova struttura sarà in grado di accogliere non soltanto gli elicotteri assegnati al 1° NEC, ma anche altri velivoli della flotta dell’Arma, compresi mezzi di dimensioni maggiori. Il piano prevede infatti la possibilità di ospitare tre elicotteri di ultima generazione di dimensioni superiori e due elicotteri standard, oltre all’ampliamento dell’area di atterraggio per migliorare la sicurezza e la gestione dei movimenti a terra e dei rifornimenti.
L’intervento si inserisce nella storia di un reparto che affonda le proprie radici nel 1966, quando il Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Torino fu costituito all’aeroporto Torino-Aeritalia con competenza operativa su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Negli anni, il reparto ha accompagnato l’evoluzione del volo nell’Arma, passando dai primi AB-47G impiegati anche in missioni di soccorso in montagna, fino ai successivi modelli a turbina e agli elicotteri medi AB.412 e AB.412HP. Dal 1983 la struttura ha sede a Volpiano, in un’area condivisa con il Nucleo Cinofili.
Il rinnovamento infrastrutturale è legato soprattutto all’arrivo dell’AW119Kx, indicato come il velivolo destinato a segnare una nuova fase per il reparto. Si tratta di un elicottero leggero e agile, descritto come un mezzo capace di offrire un salto in avanti sul piano della tecnologia, dell’efficienza e della sicurezza. Il comunicato evidenzia la presenza di sistemi avionici avanzati, sensoristica di ricognizione, controllo elettronico del motore e una configurazione glass cockpit Garmin G1000H NXi, elementi che dovrebbero alleggerire il lavoro dei piloti e aumentare l’efficacia delle operazioni.
Tra gli aspetti più rilevanti figura anche la dotazione per la sorveglianza e la ricerca, con una telecamera di ultima generazione gestita da un operatore di bordo e con un ulteriore sistema di rilevamento iperspettrale destinato a rafforzare le capacità di osservazione ambientale. La cabina, indicata come particolarmente spaziosa per la sua categoria, renderà il mezzo impiegabile in missioni diverse, dal soccorso in montagna al pattugliamento, fino al trasporto in condizioni operative complesse.
L’opera, però, non guarda soltanto all’immediato. La nuova struttura è stata progettata per ospitare anche elicotteri più grandi rispetto all’AW119Kx, lasciando così aperta la possibilità di ulteriori sviluppi futuri. In quest’ottica, il cantiere di Volpiano rappresenta non solo un intervento edilizio, ma un investimento sulla capacità del reparto di rispondere con mezzi più moderni alle esigenze del territorio e dei cittadini.
