Firenze – Futuro Nazionale annuncia la presentazione di un esposto formale al Questore di Firenze contro il Presidente del Quartiere 5 Filippo Ferraro, per le dichiarazioni pronunciate il 25 aprile in piazza Magrini a Peretola, dove ha pubblicamente incitato i cittadini a «mettersi d’accordo una sera» per «fare qualcosa» contro la sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci. Contemporaneamente, il deputato On. Edoardo Ziello di Futuro Nazionale presenterà un’interrogazione parlamentare per portare il caso davanti alle sedi istituzionali competenti.
Tommaso Villa, Responsabile Regionale di Futuro Nazionale, dichiara che «le parole di Ferraro il 25 aprile non sono una gaffe, favoriscono ed invitano a proteste fuori da ogni logica democratica. Un presidente di quartiere che, da una piazza , suggerisce ai cittadini di “radunarsi una sera per fare qualcosa” contro una sede politica legalmente aperta ha oltrepassato ogni limite istituzionale. È abuso della funzione pubblica. Non lasceremo correre: gli atti legali sono già in corso».
Andrea Cuscito, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale Firenze, aggiunge che «Ferraro ammette pubblicamente di aver condotto controlli tecnici “particolarmente invasivi” mossi da “ragioni eminentemente politiche”. Confessa di aver usato gli uffici comunali per scopi politici e poi, quando quei controlli non hanno portato a nulla di illegale, invita direttamente i cittadini a compiere azioni non meglio specificate. È un’abuso gravissimo di potere e una minaccia alla democrazia».
Franca Innocenti, Consigliera di Futuro Nazionale nel Quartiere 5, sottolinea che «il Presidente Ferraro ha infranto i doveri della sua carica. Non rappresenta più la cittadinanza del Quartiere 5, ma solo la fazione che lo ha eletto. Le sue dichiarazioni sono incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre. Chiediamo immediatamente le sue dimissioni e una presa di posizione netta della Sindaca, che finora ha preferito il silenzio».
Futuro Nazionale ritiene che tali dichiarazioni configurino il reato di abuso della funzione pubblica e si affida alla Giustizia per gli accertamenti necessari. La vicenda sarà seguita nelle sedi competenti con determinazione.
