Tonypitony trionfa al Festival di Sanremo 2026

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Oltre alla vittoria ufficiale di Sal Da Vinci, c’è un altro grande trionfatore che ha scosso le fondamenta del Festival di Sanremo 2026 ed è l’irriverente Tonypitony. Il cantante, presentatosi sul palco del Teatro Ariston mascherato da Elvis, ha letteralmente conquistato il pubblico e la critica, riuscendo nell’impresa di vincere la serata cover in una trascinante esibizione insieme a Ditonellapiaga. In un’edizione del Festival di Sanremo definita da molti osservatori come eccessivamente piatta e moscissima, Tonypitony ha portato una ventata di brio e imprevedibilità che mancava da tempo nella kermesse ligure. La sua figura ha generato un immediato dibattito tra le firme più prestigiose del giornalismo italiano. Mirella Serri ha descritto l’artista come un personaggio irriverente e volutamente scorretto, capace di gorgheggiare su temi considerati tabù come il desiderio per le donne ricche, muovendosi abilmente tra ironia e turpiloquio. Secondo la giornalista, ci troviamo di fronte al sorprendente Checco Zalone della canzone italiana, un interprete che usa la comicità per scardinare le convenzioni musicali. Anche Francesco Merlo ha voluto sottolineare l’unicità di Tonypitony nel panorama attuale, definendolo allegro e strambo ma mai goffo. A differenza di molti colleghi visti sul palco di Sanremo negli ultimi anni, questo moderno Elvis non esibisce tatuaggi o ambiguità sessuale forzata e non finge di rubare baci proibiti a favore di camera. Soprattutto, Tonypitony ha colpito per la totale assenza di messaggi pedagogici: non predica, non dà lezioni di morale né di politica internazionale o pacifismo, limitandosi a fare spettacolo puro. Il critico musicale Gino Castaldo ha suggellato questo successo definendo l’artista un vero e proprio cortocircuito vivente e militante, capace di rompere gli schemi della discografia tradizionale. Mentre Sal Da Vinci si gode il primo posto assoluto con il brano Per sempre sì, il fenomeno Tonypitony resta la sorpresa più autentica di questo Festival di Sanremo 2026, riportando al centro della scena il divertimento senza filtri e la satira di costume che sembrava smarrita nei corridoi della città dei fiori.